Questo mese inizia male. Questa volta il mio
saluto, per primo, va ad un amico che non c’è più. Umberto Pepoli è
morto. E questa parola orrenda, schifosa tocca pronunciarla con la
consapevolezza che sì, la morte è una presenza ineluttabile nel gioco
della vita, ma continuiamo a pensare che non debba toccare chi
conosciamo, gli amici. Umberto, il “Babbo”, è stato un personaggio
controverso, non neghiamocelo, certamente non facile e con la sua
dotazione di screzi guadagnati sul campo, qua e là, della subacquea. Ma
era anche, a mio avviso, un Uomo, per il quale personalmente nutrivo un
sano rapporto di odio-amore. Ma, a parte i ricordi personali che passano
tra l’altro attraverso un cross-over effettuato con lui per passare dai
“federali” agli eretici della padi nell’ormai lontano ’87, con tutte le
sue pecche la subacquea italiana, almeno quella, gli deve molto, ma di
questo ne parleremo all’interno della rivista.
Qui, ora, voglio solo salutare un amico, e di questo
rendere partecipi anche tutti coloro che non l’hanno conosciuto se non –
forse – attraverso qualche leggenda urbana ma, come ho detto, di Umberto
parleremo all’interno dei SOTTACQUA.
Da un lato mi sento quasi a disagio a parlare ora del
nostro giornale, ma mi sembra di sentire Umberto darmi del cretino – umano
ma cretino – se non lo facessi, se non guardassi avanti. E guardare avanti
in questo caso significa raccontare, raccontarvi quello che sta
succedendo, “come va”, come si dice tra amici. Prima di tutto voglio
sottolineare il gradimento che a tutti i livelli stiamo riscuotendo, sia
dagli addetti ai lavori sia da voi lettori, e questa è già una prima
importante gratificazione per chi come lo staff di SOTTACQUA è partito
dalla base, senza i mezzi di qualche più o meno importante casa editrice…
ah già: la casa editrice. Beh, posso anticipare che a giorni il nostro
giornale sarà ospitato in un nuovo contenitore, una casa editrice nuova di
zecca che esordisce con questo “prodotto” editoriale – SOTTACQUA, appunto
– ma si ripromette di crescere e di aggiungere altre proposte a chi ama il
mare, il viaggio, la natura, sempre con la medesima filosofia editoriale:
la chiarezza, il servizio ai lettori, la trasparenza, “Viaggi&Parole” sarà
il nome della nostra casa editrice che vedrà la luce il prossimo 7 maggio.
Questo mese vedrà anche aggiungersi al prestigioso
staff di collaboratori Eleonora de Sabata che, per ora, inizierà a
presentarci una raccolta di notizie interessanti, strane, sconosciute che
riguardano il mare e l'ambiente, in generale. Eleonora da anni è impegnata
in un progetto di studio dei sélaci in Mediterraneo ed è una convinta
innamorata della natura. Benvenuta a bordo!
Come avete visto ci sono anche alcune note non
positive, sull’ultimo numero, il fatto per esempio di non essere riusciti ad
avere tutto il giornale del mese presente on line fin dal primo giorno,
così come sta accadendo questo mese. Sono gli inizi, e vi chiediamo di
essere indulgenti: come ho detto siamo piccoli e con pochi (per ora) mezzi
e riuscire a coordinare tutto un giornale presenta ancora dei problemi.
Quello che possiamo offrire in cambio è una costante ricerca della notizia
più completa, del servizio più interessante, del test più approfondito ma,
soprattutto, del dialogo con le varie componenti del nostro mondo, a
partire da Voi, nostri amici, nostri lettori, per cercare di ottenere lo
spazio e l’importanza che ci spettano nei confronti di coloro che
subacquei non sono e vogliono decidere di noi, sopra le nostre teste.
Buon Blu!
