MondoBarca
La
tragica scomparsa di Sergio Carpentieri.
di
Maurizio Bulleri &
Andrea Bergamini,
piloti P1 ed amici
di Sergio
Sergio Carpentieri, 50
anni, napoletano, pilota di motonautica da più di 30 anni, ha
tragicamente perso la vita nella prima manche del Gran Premio di
Germania Powerboat P1, disputato a Travemunde il 30 giugno scorso.
Niente e nessuno
avrebbe mai potuto fermare la sua voglia di correre. Aveva scelto di
dedicare gran parte della sua vita alle barche e alla motonautica. Aveva
partecipato a competizioni di ogni genere, ottenendo
tanti successi, conquistando la fama di grande pilota, ma
soprattutto l'amicizia di tutti attraverso la sua immancabile ironia.
Sergio se n'è andato proprio mentre stava coronando un sogno, costruire
la sua prima barca da diporto, naturalmente veloce.
Non è stata però la
velocità, nè la responsabilità di qualcuno a tradirlo, ma la fatalità di
un terribile destino che ha messo insieme le più incredibili e
sfortunate circostanze.
Mr.
Asif Rangoonwala, presidente della Powerboat P1 Managment Ltd.,
ha espresso il proprio dolore per la scomparsa di uno dei piloti più
apprezzati del campionato, non solo come professionista, ma anche come
uomo. Una commovente cerimonia di addio, svolta in mare il
giorno seguente, ha visto la partecipazione sentita di tutti i piloti e
amici presenti in Germania.
Sergio ha lasciato un enorme
vuoto in tutti coloro che ne apprezzavano il sorriso, la voglia di
vivere, la gioia e la solarita’. Il mondo della motonautica italiana
perde uno dei suoi alfieri più coraggiosi. Un grande uomo, un
indimenticabile personaggio ma soprattutto un caro amico.
Sergio, ci mancherai.
Profilo
di SERGIO CARPENTIERI – Team Carpenter
Nasce
il 20-10-1956. Inizia prestissimo la sua carriera sportiva. Gia’ all’eta’
di 10 anni e’ attivo nello sport del canottaggio e, come timoniere,
vince 2 Campionati Italiani Juniores e partecipa a 2 Campionati del
Mondo. Qualche anno dopo passa ad un altro sport acquatico, la
pallanuoto dove, all’eta’ di 16 anni, vince i Campionati Italiani
Juniores. A 18 anni inizia la carriera motoristica nei rally
automobilistici. Prosegue passando alla motonautica nel 1970 conoscendo
la famiglia Gagliotta, famosa per gli omonimi cantieri navali. Partecipa
alle prime gare inshore seguendo un grande campione, Antonio Gioffredi.
Nel
1975 corre la prima gara in Offshore Classe 3 nel Trofeo di Napoli.
4
titoli italiani in Offshore nelle classi 3 litri, 4 litri e 6 litri.
3
titoli europei in Offshore classe 6 litri
3 volte
terzo nel Mondiale Offshore 6 litri ed in Classe 2.
Nel
1985 vince la Bastia-Viareggio-Bastia
5
partecipazioni alla Venezia-Montecarlo.
1 primo
di categoria alla Venezia-Montecarlo con Michel Reagan (figlio del
Presidente degli Stati Uniti d’America)
Nel
2006 arriva quarto nel P1 classe Supersport su scafo FB Design Sunracer
38.
Nel
2007 partecipa al P1 come pilota e costruttore (insieme all'ing. Angelo
D'Ettore) dello scafo Shipworks 38, motorizzato con 2 Yanmar da 480
cavalli.
La
dinamica dell'incidente
L'incidente è avvenuto 20 secondi dopo la partenza della prima manche
del Gran Premio di Germania Powerboat P1, quinta prova del campionato
mondiale. Subito dopo l'allineamento in velocità dei 20 scafi
partecipanti, la barca giuria aveva alzato la bandiera verde del via. In
fase di accelerazione lo scafo n. 64 Fainplast, pilotato da Marco
Pennesi, Luigi Bisceglie e Stefano Bonanno, superava la n. 3 Carpenter
con a bordo Sergio Carpentieri e Luca Nicolini. All'improvviso, a causa
della rottura di una trasmissione, Fainplast rallentava bruscamente e
Carpenter, che stava incrociandone la scia, finiva per colpirla a poppa.
Lo scafo di Carpentieri volava sopra Fainplast avvitandosi nel senso
longitudinale e compiendo una rotazione completa, sino a ricadere in
acqua accanto all'altra imbarcazione. Nel corso del looping il pilota
Luca Nicolini veniva sbalzato in acqua, senza restare in alcun modo
ferito. Sergio Carpentieri subiva invece un urto violento,
probabilmente contro lo scafo. Illesi i piloti di Fainplast,
letteralmente sorvolati da Carpenter. I soccorsi sono interventuti
tempestivamente, ma per Sergio Carpentieri non c'è stato nulla da fare.
La gara è stata immediatamente sospesa. Il giorno seguente i piloti
hanno scelto di disputare la seconda manche del Gran Premio,
nonostante la Powerboat P1 Managment Ltd. avesse dato la propria
disponibilità a sospendere l'evento. La gara è stata intitolata alla
memoria del pilota napoletano.
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