anno I n°. 5 luglio 2007                                                                        

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copertina: Paolo Bastoni

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MondoBarca              

La tragica scomparsa di Sergio Carpentieri.

di Maurizio Bulleri & Andrea Bergamini,

piloti P1 ed amici di Sergio

Sergio Carpentieri, 50 anni, napoletano, pilota di motonautica da più di 30 anni, ha tragicamente perso la vita nella prima manche del Gran Premio di Germania Powerboat P1, disputato a Travemunde il 30 giugno scorso.

Niente e nessuno avrebbe mai potuto fermare la sua voglia di correre. Aveva scelto di dedicare gran parte della sua vita alle barche e alla motonautica. Aveva partecipato a competizioni di ogni genere, ottenendo tanti successi, conquistando la fama di grande pilota, ma soprattutto l'amicizia di tutti attraverso la sua immancabile ironia. Sergio se n'è andato proprio mentre stava coronando un sogno, costruire la sua prima barca da diporto, naturalmente veloce.

Non è stata però la velocità, nè la responsabilità di qualcuno a tradirlo, ma la fatalità di un terribile destino che ha messo insieme le più incredibili e sfortunate circostanze.

Mr. Asif Rangoonwala, presidente della Powerboat P1 Managment Ltd., ha espresso il proprio dolore per la scomparsa di uno dei piloti più apprezzati del campionato, non solo come professionista, ma anche come uomo. Una commovente cerimonia di addio, svolta in mare il giorno seguente, ha visto la partecipazione sentita di tutti i piloti e amici presenti in Germania.

Sergio ha lasciato un enorme vuoto in tutti coloro che ne apprezzavano il sorriso, la voglia di vivere, la gioia e la solarita’. Il mondo della motonautica italiana perde uno dei suoi alfieri più coraggiosi. Un grande uomo, un indimenticabile personaggio ma soprattutto un caro amico.

Sergio, ci mancherai.

 

Profilo di SERGIO CARPENTIERI – Team Carpenter

Nasce il 20-10-1956. Inizia prestissimo la sua carriera sportiva. Gia’ all’eta’ di 10 anni e’ attivo nello sport del canottaggio e, come timoniere, vince 2 Campionati Italiani Juniores e partecipa a 2 Campionati del Mondo. Qualche anno dopo passa ad un altro sport acquatico, la pallanuoto dove, all’eta’ di 16 anni, vince i Campionati Italiani Juniores. A 18 anni inizia la carriera motoristica nei rally automobilistici. Prosegue passando alla motonautica nel 1970 conoscendo la famiglia Gagliotta, famosa per gli omonimi cantieri navali. Partecipa alle prime gare inshore seguendo un grande campione, Antonio Gioffredi.

Nel 1975 corre la prima gara in Offshore Classe 3 nel Trofeo di Napoli.

Questo il suo palmares:

4 titoli italiani in Offshore nelle classi 3 litri, 4 litri e 6 litri.

3 titoli europei in Offshore classe 6 litri

3 volte terzo nel Mondiale Offshore 6 litri ed in Classe 2.

Nel 1985 vince la Bastia-Viareggio-Bastia

5 partecipazioni alla Venezia-Montecarlo.

1 primo di categoria alla Venezia-Montecarlo con Michel Reagan (figlio del Presidente degli Stati Uniti d’America)

Nel 2006 arriva quarto nel P1 classe Supersport su scafo FB Design Sunracer 38.

Nel 2007 partecipa al P1 come pilota e costruttore (insieme all'ing. Angelo D'Ettore) dello scafo Shipworks 38, motorizzato con 2 Yanmar da 480 cavalli.

La dinamica dell'incidente

L'incidente è avvenuto 20 secondi dopo la partenza della prima manche del Gran Premio di Germania Powerboat P1, quinta prova del campionato mondiale. Subito dopo l'allineamento in velocità dei 20 scafi partecipanti, la barca giuria aveva alzato la bandiera verde del via. In fase di accelerazione lo scafo n. 64 Fainplast, pilotato da Marco Pennesi, Luigi Bisceglie e Stefano Bonanno, superava la n. 3 Carpenter con a bordo Sergio Carpentieri e Luca Nicolini. All'improvviso, a causa della rottura di una trasmissione, Fainplast rallentava bruscamente e Carpenter, che stava incrociandone la scia, finiva per colpirla a poppa. Lo scafo di Carpentieri volava sopra Fainplast avvitandosi nel senso longitudinale e compiendo una rotazione completa, sino a ricadere in acqua accanto all'altra imbarcazione. Nel corso del looping il pilota Luca Nicolini veniva sbalzato in acqua, senza restare in alcun modo ferito. Sergio Carpentieri subiva invece un urto violento, probabilmente contro lo scafo. Illesi i piloti di Fainplast, letteralmente sorvolati da Carpenter. I soccorsi sono interventuti tempestivamente, ma per Sergio Carpentieri non c'è stato nulla da fare. La gara è stata immediatamente sospesa. Il giorno seguente i piloti hanno scelto di disputare la seconda manche del Gran Premio, nonostante la Powerboat P1 Managment Ltd. avesse dato la propria disponibilità a sospendere l'evento. La gara è stata intitolata alla memoria del pilota napoletano.

 

Cristian Umili

Vincenzo Paolillo

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