Finalmente ci siamo
arrivati! Siamo arrivati ad agosto. Siamo arrivati alle vacanze. Siamo
arrivati al nostro sesto numero nell’edicola virtuale del terzo
millennio. Devo dire che il bilancio – perché a questo punto è bene
iniziare a fare bilanci – è difficile da fare.
Ci sono due punti di
vista: il nostro, la nostra vista “dall’interno”, di come funzione il
nostro lavoro per costruire il giornale mese dopo mese, e il vostro,
quelli che stanno aldilà di questa vetrina fatta di silicio, chips,
circuiti stampati, e che vi permette di leggere – mese dopo mese – quello
che pubblichiamo.
Dal punto di vista
numerico stiamo crescendo significativamente, e in questo lo strumento
internet certamente ci aiuta, dal punto di vista qualitativo, per quel che
mi riguarda, vedo invece che abbiamo avuto un andamento alterno.
Certo, con i contenuti
che sviluppiamo stiamo cercando di proporre un nuovo modo di fare
informazione nel mondo del mare e della subacquea in particolare e questo
viene percepito e apprezzato, e, a nome di tutti i collaboratori, devo
sottolineare che questa percezione e questo apprezzamento ci aiutano nel
nostro lavoro, ci motivano.
Purtroppo gli avvii
presentano sempre delle difficoltà per cui qualche lacuna c’è stata, fin
qua, il vantaggio di internet, comunque, è quello di poter intervenire
anche su pagine già editate arricchendo così un archivio che costituisce
una vera ricchezza informativa.
D’altra parte da
settembre la redazione si arricchirà di una nuova figura che sarà
senz’altro fondamentale nel migliorare il flusso del lavoro e, pian piano,
arriveremo a risolvere anche quei – piccoli, spero – problemi di crescita
che, comunque sono comuni a tutte le partenze. Continuate a seguirci e a
diffondere, attraverso i prezioso passaparola, il nostro indirizzo
internet tra gli appassionati: cercheremo di fare sempre di più e sempre
meglio.
Ora veniamo a questo
numero di agosto che si presenta con un’impostazione del tutto diversa
dalla consueta: abbiamo deciso di unire una considerazione e un’idea
redazionale per svilupparlo in questa maniera.
La considerazione
riguarda il fatto che nel mese di agosto difficilmente qualcuno si porta
il computer sotto l’ombrellone e, in fondo, anche chi scrive su SOTTACQUA
ha voglia di passare un po’ di più dalla subacquea scritta a quella…
praticata, altrimenti di che competenza potremmo vantarci?!?
L’idea redazionale
riguarda invece la possibilità di offrire, attraverso internet, che lo
consente, uno sguardo sui diving ai quali appoggiarsi nelle vacanze ma
anche durante l’anno. Il vantaggio di avere una rivista della quale puoi
consultare tutti i numeri sempre, sempre accessibile, consente di mettere
a disposizione dei lettori un database di informazioni costante e
incrementabile. Bisogna dire che, a parte qualche esempio “virtuoso” che
ha risposto nei giorni immediatamente successivi alla nostra richiesta di
informazioni, attraverso l’invio di una scheda uguale per tutti, molti
sono stati i Diving che non hanno risposto.
Avendo anche avuto un
diving io stesso posso capire che il tempo di dedicarsi alla compilazione
di una scheda di informazioni, il reperimento di una serie di foto possa
passare in secondo piano rispetto alle altre esigenze di gestione.
Purtroppo sembra – per aver ricevuto notizie in questo senso – che molti
temessero una richiesta di denaro a fronte della pubblicazione.
Approfitto di queste
righe che ancora mi separano dalla fine di questo editoriale per
sottolineare, ancora una volta, che SOTTACQUA fa informazione. Questo non
significa che disdegniamo la pubblicità – anzi! – che è la nostra unica
fonte di sostentamento, ma semplicemente che l’informazione, se c’è
informazione da dare, deve essere scevra da condizionamenti economici.
Come ho ripetuto più volte, con una direzione assolutamente condivisa da
tutti coloro che collaborano a queste pagine, SOTTACQUA vuole essere il
più trasparente possibile, come ci piacerebbe trovare l’acqua delle nostre
immersioni e, a questo punto – scusate! – devo staccare le bombole dal
compressore: la barca mi sta aspettando, finalmente si va in acqua!
Ancora due ultime
parole, dandovi appuntamento al numero di settembre che dovrebbe essere
piuttosto interessante:
Buon Blu!
