III CONVENTION
ADiSUB - Milano, 1-2 dicembre 2007
Non c’è il due senza
il tre, può sembrare banale come frase per introdurre la terza edizione
della Convention dell’ADiSUB ma è molto vera, anche perché, per esempio,
sono tre le agenzie didattiche che, oggi ne fanno parte. Salvo poi
scoprire che dietro questo “tre” c’è di più: c’è un DAN che si sta
avvicinando all’organizzazione che – ricordarlo è utile – fa parte di
RSTC, così scopriamo che anche dietro il numero che qualifica la
progressione delle edizioni c’è molto di più: c’è la voglia di proseguire
quel discorso iniziato a Roma nel 2005, c’è la forza che in questo
particolare momento della subacquea rende questo momento di coesione tra
“concorrenti” un aspetto particolare che fa da esempio alle altre
componenti della subacquea.
Troppo
spesso si dice, si legge che l’ambiente subacqueo è composto da tante
individualità, da tante teste spesso l’un contro l’altro armate, e
questo non porta beneficio al nostro ambiente che così si disunisce di
fronte alle
componenti
istituzionali cui è demandato il compito di legiferare in materia di Aree
Marine Protette, di zone interdette all’immersione, di regolamentazioni
varie.
ADiSUB è un gran
segnale di controtendenza rispetto a questo panorama che, purtroppo, è
spesso vero, e la Convention, che ormai si avvia a diventare una
tradizione dell’Organizzazione, è la risposta sotto gli occhi di tutti.
Nei due giorni della manifestazione le occasioni offerte sono molte e di
segno diverso: momenti tecnici di upgrade del personale insegnante delle
didattiche, certo, ma anche momenti di aggiornamento tecnico o legislativo
offerti anche a chi istruttore non è ma, responsabilmente, non si limita
ad andarsene ogni
week end sulla barca di qualche diving per le immersioni
che gli facciano dimenticare la settimana di lavoro, ma si interessa
all’ambiente di cui fa parte anche dal punto di vista culturale per la
propria evoluzione.
Così troviamo seminari
sulle microbolle o tavole rotonde, alle quali partecipano le istituzioni,
nelle quali si discute sull’organizzazione dei Parchi Marini. O, ancora,
veniamo aggiornati sulle performance di un gruppo di acquanauti che se ne
stanno sul fondo del mare per una settimana o vediamo le immagini e
sentiamo la descrizione del ritrovamento di un importante relitto del
passato.
Questi sono alcuni dei
temi trattati nella scorsa edizione, quest’anno, a cura del DAN, vi sarà
un intervento su nuove acquisizioni che riguardano l’immersione
ricreativa, con il comando centrale della Guardia Costiera – Capitanerie
di Porto si parlerà di ordinanze e
ci sarà ancora informazione riguardante l’esperimento – concluso
positivamente – della “Casa sotto il
Mare” di Ponza. A queste se ne aggiungeranno altre, a cura dei vari
sponsor
partecipanti, tra le quali, molto probabilmente, una proposta da
SOTTACQUA, ma di questo ne parleremo più avanti.
In definitiva, quello
che è importante è sapere che questa terza Convention, come già le due
precedenti, sarà una vera e propria festa della subacquea, un momento per
crescere professionalmente, per istruttori e divemaster, un momento per
aggiornare le proprie conoscenze o raccogliere le ultime news
dall’ambiente, un momento per trovarsi tutti insieme, noi della Tribù
delle Rocce, per tutti.
Arrivederci al primo e
al due dicembre, allora!.