anno I n°. 7 settembre 2007                                                                       

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copertina: Paolo Bastoni

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Gocce di Storia            

 

di Gaetano "Ninì" Cafiero

Il nome di questa rubrica lo abbiamo sottratto (con il suo consenso) a Faustolo Rambelli, presidente della Historical Diving Society – Italia, che lo aveva scelto come titolo del suo ultimo libro. Ma ci era assai piaciuto. Rende l’idea. E poi, francamente, lo avevamo pensato prima di vedere il libro omonimo.

 

IL MARE DI CARTA

Stampata. Quella dei libri dedicati all’uomo e all’oceano. Che eccitano la fantasia con racconti inventati (romanzi) e ancor di più con saggi e reportage che inducono alla meditazione i viaggiatori più frettolosi, permettono di condire con un bel po’ di conoscenza un itinerario percorso con troppa fretta e in definitiva lasciano nella cantina del cervello litri di storia.

L’estate appena trascorsa è stata particolarmente positiva per il mare di carta. Sono stati presentati libri nuovi, ne sono stati premiati altri,  ne sono annunciati altri ancora. Il Premio Casinò di Sanremo Libro del Mare, giunto alla quarta edizione, è stato assegnato allo svedese Bjorn Larsonn per il suo romanzo Bisogno di libertà, pubblicato da Iperborea, e Giorgio Giorgerini  con il volume  Attacco dal mare, pubblicato da Le Scie Mondadori, rispettivamente per la narrativa e la saggistica.  A Jacopo Brancati con l’opera Pilota a bordo, Erga Edizioni. è stato assegnato il premio “Volume Fotografico” e a Massimo Scarpati con il libro Il tempo di un’apnea, editrice Arte Tipografica  il premio “Opera Prima”.  Un premio speciale è stato attribuito al sottoscritto per La piroga vuota (Editrice la Mandragora): “Un libro scritto da un grande amante del mare e delle sue profondità subacquee dedicato a un giornalista pioniere dell’attività subacquea, iniziatore dell’archeologia sottomarina e ricercatore nelle scienze naturali. Gaetano “Nini” Cafiero ha saputo far rivivere da giornalista lo spirito della ricerca di Gianni Roghi, ricostruendo la sua straordinaria vicenda umana e professionale, tanto vicina a lui.” Così la motivazione della giuria. Ringrazio. Soprattutto in nome di Gianni Roghi e dell’HDS che ha voluto questo libro.

Ha motivato il suo ringraziamento anche l’ammiraglio Giorgerini: “…soprattutto per aver voluto premiare un libro di mare che al di là della cronaca storica degli avvenimenti navali dal 1915 a oggi, svela al pubblico aspetti ancora inediti o poco conosciuti o volutamente ignorati di importanti avvenimenti della nostra storia sul mare. L’intento di fondo è stato quello di richiamare alle coscienze i valori quasi scomparsi delle leggi dell’onore e della dignità che sul mare trovano uno dei loro migliori teatri”. Infatti la giuria del Premio ha motivato la sua scelta rilevando che l’autore “ha ripercorso  con minuziosa cronaca la storia dei mezzi d’assalto della Marina italiana, con freschezza e serenità di giudizio. Autorevole studioso della storia navale è riuscito a creare un stretto legame tra passato e presente, facendo emergere dalle pagine, dai documenti inediti, dalle testimonianze dirette  “lo spirito dell’assaltatore navale” a testimonianza dei grandi valori spirituali e morali  che attraversano la storia della Marina Militare.

Bjorn Larsonn invece nel suo romanzo Bisogno di libertà  “esalta la capacità dell’uomo di costruire non solo il proprio destino ma anche la propria indipendenza, una conquista che si realizza giorno dopo giorno, traversata dopo traversata. Lo scrittore nel suo vissuto ha imparato a mediare i condizionamenti e i sentimenti dell’esistenza con l’anelito ad una autonomia che si realizza solo a tratti nei viaggi tra terra e mare, viaggi che hanno sempre un ritorno perchè il vero coraggio è quello di mai dimenticare amicizia, solidarietà ed amore.  È una storia avvincente, come tutte le storie vere,  raccontata con la penna di uno scrittore di alto livello.”

I premi sono stati consegnati la sera di sabato 28 luglio  nel corso di un galà, al Casinò di Sanremo, in presenza dello scrittore, regista e documentarista Folco Quilici, ideatore del Premio, del presidente del Comitato d’onore del premio, on. Claudio Scajola, del sindaco di Sanremo, Claudio Borea. Sono state invitate le massime autorità locali, tra cui: il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, il Prefetto di Imperia Maurizio Maccari, il presidente dell'amministrazione provinciale di Imperia, Gianni Giuliano, il Sindaco di Sanremo Claudio Borea, il Presidente del Tribunale di Sanremo Gianfranco Boccalatte, il Vice Presidente di Casinò S.p.a. Gianni Donetti  e il Presidente di Assonautica di Imperia, Bernardo Garibbo.

I premi sono stati attribuiti da una giuria tecnica presieduta da Folco Quilici e composta da: Cino Ricci, velista e giornalista, skipper per Azzurra nella Coppa America del 1983; Piero Ottone, giornalista de “la Repubblica”; Corrado Ruggeri, giornalista del “Corriere della Sera”; Oliviero La Stella, giornalista de “Il Messaggero”;  Vincenzo Costantini, Università “La Sapienza” di Roma; Igor Varnero, Assessore al Turismo del Comune di Sanremo; Ito Ruscigni, segretario generale del Premio.

Enrico Cappelletti - che a Sanremo è venuto al mondo - per i tipi della Longanesi è  uscito con un altro dei suoi straordinari libri-inchiesta, questo dedicato (e intitolato) alla Laguna di Truk, un luogo di culto, un mito, un “must” per gli amanti della fotografia subacquea.

Oggi compresa nel­la Federazione di Stati della Micronesia, la laguna di Truk è un gruppo di isole e atolli nel pulviscolo di arcipelaghi della parte occidentale dell'oceano Pacifico. In passato fu un dominio spagnolo e poi tedesco. Alla fine della prima guerra mondiale, insieme con tutti i territori delle ex colonie tedesche, venne affidata in mandato al Giappone, con alcuni limiti e divieti che in realtà sembravano creati apposta per essere elusi. Infatti divenne una base segreta della marina imperiale nippo­nica, e tra il 17 e il 18 febbraio 1944 fu teatro di una battaglia durante la qua­le vennero affondate decine di navi giapponesi. Il  segreto intorno a questa flotta sommersa cominciò a diradarsi alla fine degli anni '60. Nel 1972 Enrico Cappelletti volò a Truk con alcuni amici americani, dando inizio a una paziente esplorazione del sito che proseguì l'anno successivo e che ora è in parte documentata dalle immagini che illu­strano il volume. Il quale è l'appassio­nante resoconto di quell'avventura: la ricostruzione storica degli eventi bellici (ma non solo: si parla di misteriose spa­rizioni di aerei avvenute prima della guerra e che coinvolsero anche la celebre aviatrice americana Amelia Earhart) si alterna ai ricordi personali legati agli incontri e alle immersioni (ta­lora drammatiche) di quel periodo. Truk, allora, era soltanto un punto nel­la vastità dell'oceano, mentre ora - grazie anche alle vicende narrate in questo libro - è diventata un vero e proprio paradiso per gli appassionati subacquei di tutto il mondo. A ottobre, il mese prossimo,in  occasione del Salone Nautico di Genova, Franco Martini e sua moglie Marina saranno in libreria  con Graffiti della subacquea italiana. Di che cosa si tratta? Chiariscono i due autori: «I nostri amici sanno che da anni cerchiamo “Graffiti” del mondo della subacquea e che con amore li archiviamo. Incitati da loro abbiamo deciso di far sapere a tutti, cosa contengono i nostri raccoglitori. Tanti e tanti “Graffiti” devono essere portati alla luce per dare una voce a tutta la storia della subacquea, senza pregiudizi. Perciò abbiamo selezionato il materiale più intrigante ed è nato questo album di ricordi. Non solo foto, documenti e stralci da vecchie pubblicazioni ma anche testimonianze raccolte direttamente da chi ha tenuto a battesimo o fatto crescere la subacquea italiana. “Quelli della tribù delle rocce sono uomini di pelle scura ma chiari di cuore… vivono solitari guardando e sognando. Sanno dove trovare la felicità, ma percorrono strade lontane dal credo dell’umanità, strade percorse solo da rari viandanti.” Così scriveva dei subacquei nel 1950 Duilio Marcante; così Lino Pellegrini, Folco Quilici, Alessandro Olschki, Gaetano “Ninì” Cafiero, il principe Francesco Alliata di Villafranca, Alessandro Marroni, Faustolo Rambelli… e tanti altri, tutti citatati nell’indice dei nomi, hanno lasciato “orme” di parole a memoria del passato. Questa raccolta, che non ha sommario, in quanto non si poteva dare un ordine al contenuto di un sacchetto di perle tutte uguali, è come ad una vecchia scatola, trovata in solaio, colma di lettere, foto, documenti, francobolli… pezzi rari, spesso unici, che appassioneranno chi è attento alla storia.» Libri di questo genere – cioè saggi, biografie, aneddotica – su personaggi, vicende e ambienti (escluse, quindi, le opere letterarie) tanto sofisticati quanto il mare e in particolare la subacquea sono detti “di nicchia”, ossia destinati a essere acquistati da un numero molto limitato di lettori.  In generale il prezzo di copertina di un libro si calcola empiricamente sommando  diritti d’autore, grafica (impaginazione), editing, carta, stampa,  rilegatura, copie omaggio. Il tutto moltiplicato per 5. La copertura di questi costi è garantita da un minimo di 500 copie vendute a prezzo pieno. Mille copie vendute sono un successo editoriale.

 

Gli editori, dunque, che pubblicano queste opere dell’ingegno ogni volta scommettono. Lo fanno perché sono essi per primi appassionati del genere. E non giocano d’azzardo (almeno quelli che sono veri imprenditori) ma corrono un rischio calcolato. Le grandi case editrici generaliste, con più collane e linee di prodotto, hanno dalla loro i vantaggi che  derivano dalla loro stessa potenza: la distribuzione capillare e l’efficacia delle azioni promozionali innanzi tutto.

Comunque il settore è in movimento e ci sono segni confortanti di un crescente interesse di un pubblico sempre più vasto. Boccioli di roselline. Che, speriamo, fioriranno.

 

 

 

ninicafiero@sottacqua.info

Leonardo Olmi

Alberto Muro Pelliconi

 

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