anno I n°. 8 ottobre 2007                                                                       

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copertina: Adriano Penco

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Consigli - L’attrezzatura giusta per il primo corso sub

 

a cura di Luca Perondi

Dall’avvento delle prime attrezzature da sub a oggi, la tecnologia ha compiuto passi da gigante rendendo l’attrezzatura sempre più sicura e confortevole .

Il boom della subacquea negli anni 80 è stato determinato sia dalla tecnologia delle attrezzature che rispetto al passato hanno acquisito in sicurezza, praticità e leggerezza, sia dall’enorme impulso dato dai nuovi sistemi didattici modulari più semplici, efficaci e nel contempo meno impegnativi.

Questo nuovo metodo di insegnamento ha contribuito a rivoluzionare la pratica dell’attività subacquea, che in breve tempo si è trasformata da attività svolta quasi esclusivamente a fini bellici o professionali da pochi addetti ai lavori, a sport praticato prevalentemente a scopo ricreativo da un numero sempre crescente di persone di tutte le età. Come tutte le attività che godono il favore del pubblico, le leggi di mercato hanno fatto il resto, producendo attrezzature e accessori in svariati modelli dai look più accattivanti .

Oggi è veramente difficile districarsi tra questi modelli e marche, figuriamoci per un neofita che entra in questo mondo e vorrebbe capire cosa comperare e quanto spendere. Dare consigli non è facile, in queste righe proverò a fornire un orientamento il più razionale possibile. Di fatto la scelta dell’equipaggiamento andrebbe sempre fatta in funzione delle proprie esigenze, caratteristiche, abitudini e prospettive subacquee future, di fatto l’impiego dell’attrezzatura più idonea nelle varie circostanze consente immersioni più confortevoli e sicure e quindi più divertenti.

L’iscrizione a un corso sub di primo livello pone sempre questa grande incertezza: cosa devo acquistare subito, cosa rimandare a più avanti ecc., non è necessario comperare tutto per iniziare o appena finito il periodo di insegnamento, il noleggio per la maggior parte dell’equipaggiamento è garantito dai  centri di immersione, diciamo  però che per una migliore riuscita dell’addestramento è importante mettere a punto una parte di attrezzatura di base semplice ma personalissima: maschera, pinne e muta intera con uno spessore non inferiore ai 5mm. Queste componenti è consigliabile acquistarle subito in modo da utilizzarle fin dalle prime lezioni ed acquisire anche un buon feeling con esse, le stesse lezioni teoriche di corso, se ben tenute e non di parte, servono per consigliare .

Ottenuto il brevetto e fatta qualche immersione è arrivato il momento di decidere se andare avanti con gli acquisti: computer, jacket, erogatori. Per dare una sequenza anche a questa parte di equipaggiamento direi i computer in primis perché la subacquea moderna porta a fare spesso immersioni ripetitive e quindi possedere il proprio strumento conferisce grande comodità e sicurezza, poi metterei il jacket, dove occorre una certa manualità acquisita al meglio solo utilizzando sempre lo stesso modello, per ultimo metterei il gruppo erogatori, dove il fattore igiene non è da sottovalutare, dando per scontato che anche quelli a noleggio siano sicuri e affidabili.

Al giorno d’oggi tutte le aziende producono attrezzature di buon livello dove spesso il prezzo non è a discapito della qualità, io consiglio solitamente di utilizzare il buon senso e privilegiare nella scelta funzionalità, robustezza, modularità con prestazioni medio alte, ma questa è tutta un’altra storia e ultimamente le aziende non lavorano più in tal senso.

lucaperondi@sottacqua.info

Adriano Penco

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Adriano Penco

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Adriano Penco