Dall’avvento delle prime attrezzature da sub a oggi, la tecnologia ha
compiuto passi da gigante rendendo l’attrezzatura sempre più sicura e
confortevole .
Il
boom della subacquea negli anni 80 è stato determinato sia dalla
tecnologia delle attrezzature che rispetto al passato hanno acquisito in
sicurezza, praticità e leggerezza, sia dall’enorme impulso dato dai nuovi
sistemi didattici modulari più semplici, efficaci e nel contempo meno
impegnativi.
Questo
nuovo metodo di insegnamento ha contribuito a rivoluzionare la pratica
dell’attività subacquea, che in breve tempo si è trasformata da attività
svolta quasi esclusivamente a fini bellici o professionali da pochi
addetti ai lavori, a sport praticato prevalentemente a scopo ricreativo da
un numero sempre crescente di persone di tutte le età. Come tutte le
attività che godono il favore del pubblico, le leggi di mercato hanno
fatto il resto, producendo attrezzature e accessori in svariati modelli
dai look più accattivanti .
Oggi
è veramente difficile districarsi tra questi modelli e marche, figuriamoci
per un neofita che entra in questo mondo e vorrebbe capire cosa comperare
e quanto spendere.
Dare
consigli non è facile, in queste righe proverò a fornire un orientamento
il più razionale possibile. Di fatto la scelta dell’equipaggiamento
andrebbe sempre fatta in funzione delle proprie esigenze, caratteristiche,
abitudini e prospettive subacquee future, di fatto l’impiego
dell’attrezzatura più idonea nelle varie circostanze consente immersioni
più confortevoli e sicure e quindi più divertenti.
L’iscrizione a un corso sub di primo livello pone sempre questa grande
incertezza: cosa devo acquistare subito, cosa rimandare a più avanti ecc.,
non è necessario comperare tutto per iniziare o appena finito il periodo
di insegnamento, il noleggio per la maggior parte dell’equipaggiamento è
garantito dai centri di immersione, diciamo però che per una migliore
riuscita dell’addestramento è importante mettere a punto una parte di
attrezzatura di base semplice ma personalissima: maschera, pinne e muta
intera con uno spessore non inferiore ai 5mm. Queste componenti è
consigliabile acquistarle subito in modo da utilizzarle fin dalle prime
lezioni ed acquisire anche un buon feeling con esse, le stesse lezioni
teoriche di corso, se ben tenute e non di parte, servono per consigliare .
Ottenuto il brevetto e fatta qualche immersione è arrivato il momento di
decidere se andare avanti con gli acquisti: computer, jacket, erogatori.
Per dare una
sequenza anche a questa parte di equipaggiamento direi i
computer
in primis perché la subacquea moderna porta a fare spesso immersioni
ripetitive e quindi possedere il proprio strumento conferisce grande
comodità e sicurezza, poi metterei il jacket, dove occorre una certa
manualità acquisita al meglio solo utilizzando sempre lo stesso modello,
per ultimo metterei il gruppo erogatori, dove il fattore igiene non è da
sottovalutare, dando per scontato che anche quelli a noleggio siano sicuri
e affidabili.
Al
giorno d’oggi tutte le aziende producono attrezzature di buon livello dove
spesso il prezzo non è a discapito della qualità, io consiglio solitamente
di utilizzare il buon senso e privilegiare nella scelta funzionalità,
robustezza, modularità con prestazioni medio alte, ma questa è tutta
un’altra storia e ultimamente le aziende non lavorano più in tal senso.
lucaperondi@sottacqua.info