anno I n°. 9 novembre 2007                                                                       

SOMMARIO

copertina: Denis Palbiani

IMPORTANTE NELLE NEWS: SOTTACQUA ORGANIZZA UNA TAVOLA ROTONDA SUGLI ASPETTI LEGALI E LA RESPONSABILITA' CIVILE DEI DIVING ALLA 3^ CONVENTIONA ADiSUB

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Programmi e promesse... 

Pian piano ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno e questa scommessa – pian piano – si sta rivelando vincente. Prima di tutto per un gruppo coeso che crede nella nostra formula e, in fondo, avverte la necessità di rifondare, in qualche modo, il modo di raccontare la subacquea, di raccontarci, di portare ai lettori anche quelle notizie che altrimenti non verrebbero trovate, per le ragioni più disparate. Un esempio: il prossimo mese di dicembre, esattamente nel primo week end, si svolgerà a Milano la terza edizione della Convention di ADiSUB che, aldilà delle dimensioni e dei numeri che non sono certo da EUDI (ma, d’altra parte, questo appuntamento non è certo una fiera e quindi il confronto o la concorrenza non esistono proprio) è forse l’appuntamento più importante per il mondo della didattica in particolare ma anche per tutto l’ambiente della subacquea.

Importante per TUTTO l’ambiente della didattica, anche per coloro che non appartengono alle Agenzie che vi danno vita perché è comunque un’occasione per ritrovarsi e confrontarsi tra istruttori, insomma, molto più di un simbolo di unità. Importante per tutti i subacquei perché, senza che sia ancora mai stato dichiarato a chiare lettere, credo, questo evento rappresenta – finalmente! – anche un momento per fare della CULTURA, attraverso i seminari e le tavole rotonde che vi si svolgeranno. Cultura della subacquea, tecnica, informazione, approfondimenti…

In questo quadro noi di SOTTACQUA – che saremo presenti con un nostro stand (povero povero, non siamo mica editori ricchi, noi…) – avevamo a disposizione anche uno spazio nelle sale per una nostra sessione. Ci era stato suggerito, in un primo momento di utilizzare questo tempo e questo spazio per una presentazione istituzionale del nostro giornale ma, a parte che una buona parte del mondo subacqueo-internettiamo – lo stiamo verificando – già ci conosce, siamo comunque dell’opinione che il parlarci addosso non corrisponda esattamente a quello che consideriamo un servizio ai lettori: noi volevamo sì gestire questo spazio che ci veniva offerto ma per apportare anche in quella sede il nostro modesto contributo alla generale discussione su un argomento di interesse comune perché continuiamo a credere che i fatti siano meglio delle parole.

Alla fine, dopo alcune proposte accantonate per una serie di ragioni, abbiamo definito il tema, di massima, del “nostro” intervento che si svolgerà nel primo pomeriggio di sabato e verrà condotto, come relatore, dal nostro collaboratore, l’avvocato Cimino. L’argomento, caldeggiato anche dal Presidente ADiSUB, riguarderà le responsabilità civili e penali dei diving, soprattutto alla luce di alcuni recenti avvenimenti luttuosi, con un interesse non solo per i gestori dei Centri Immersione ma anche per i semplici subacquei che così possono venire a conoscenza degli obblighi cui bisogna sottostare discriminando tra reali necessità e arbitrii. Più in generale, ascoltando anche le richieste del pubblico, ci si occuperà di obblighi e leggi che riguardano la nostra sicurezza in mare.

Ancora due parole sul giornale, prima di tutto per quel che riguarda la veste grafica: stiamo studiando un nuovo format che ci renda un po’ più “belli” e renda più funzionale ed efficiente la consultazione. Le idee e i desiderata sono diversi ma, dovendoci confrontare con la complessità della realizzazione, siamo consapevoli che ci si arriverà con calma, passo dopo passo, avendo però a breve – contiamo di mostrarci con la nuova pelle entro due-tre numeri – l’obiettivo di migliorare almeno l’aspetto.

Una novità invece c’è da subito e consiste in un cambio di timoniere nella rubrica di subacquea tecnica: il dottor Brazzi, l’amico Luca è costretto dai tempi del suo lavoro a cedere il controllo ad un altro amico comune, Eugenio Mongelli, ingegnere ben noto nel settore in questione in quanto titolare della TEMC, l’Azienda di riferimento nella produzione di analizzatori di gas, con un competenza specifica quindi che nulla ha da invidiare a quella di Luca il quale, peraltro, non esce dall’equipaggio ma cambia semplicemente ruolo dedicandoci, senza specifici impegni temporale, interventi svincolati dalla consequenzialità di una rubrica, a lui il ringraziamento per quanto fatto finora e ad Eugenio l’augurio di un buon lavoro, e che si trovi bene con questo eterogeneo  (ma competente) equipaggio.

Parlando invece dei contenuti voglio ribadire ancora una volta che vogliamo sottrarci alle logiche ipocrite e buoniste che si muovono nel nostro ambiente (ma non solo) e che portano a germinare tonnellate di polemiche e di questioni che poi, a chiara voce, nessuno affronta per paure di ritorsioni, di difficoltà o, comunque, in nome del quieto vivere. Per quel che ci riguarda intendiamo continuare a parlare anche di argomenti “sgradevoli” – leggere la “polemica”, please! – visto che, comunque, la subacquea siamo noi e se non ci emendiamo per primi dei nostri difetti non riusciremo mai ad evolverci.

Abbiamo bisogno di essere più forti, per contare di più, per non farci scippare le immersioni che amiamo o vessare per poterle fare e non essere costretti ad emigrare per poter proseguire nella nostra attività, questa è la mission (tanto per dirla in italiano) di ADiSUB, ma anche della neonata CONFISUB che, entrambe in settori differenti, mirano agli stessi obiettivi.

Questa è – anche – la mission di SOTTACQUA che, comunque, per poterla sviluppare ha anche bisogno di voi, dei vostri contributi, della vostra partecipazione, della vostra pazienza, anche, sui tempi di uscita del nostro giornale che continuano, per ora, ad essere poco puntuali con l’appuntamento del primo del mese, facendoci magari perdonare in virtù di alcune notizie che siamo riusciti a dare in anteprima rispetto agli altri mezzi di stampa.

In ogni caso, grazie anche alle molte e-mail che ci raggiungono e che contengono solo complimenti per la rivista – e che quindi abbiamo scelto di non pubblicare perché portano gradevoli gratificazioni per noi ma non aggiungono carne al fuoco delle discussioni – SOTTACQUA prosegue la sua navigazione, con molti progetti e il desiderio di svilupparli unitamente alle altre componenti di questo nostro pazzo mondo, è quindi il caso di augurare anche a noi stessi, questa volta,

 

Buon Blu!

  

 

 

 

 

   

 

Thomas Peschak

 

Laurent Ballesta

 

 

Noam Kortler

Alberto Rava

Alberto Muro Pelliconi

Antidio e Paolo Rossi

Primo Cardini

Claudio Gazzaroli