| Reportage
- IRIAN JAYA - Un log book d'arte
(6^ puntata)
di Alberto Rava
Un reportage
particolare, forse un po’ desueto ma che ci riporta a quei tempi in cui
non esisteva ancora il “turismo” ma solo il viaggio. E i viaggiatori
allora non tornavano con decine di rullini, centinaia di diapositive
sulle quali sono registrati i ricordi del nostro – moderno –
“viaggiare”. I più bravi riportavano all’ammirazione degli amici
lasciati nelle lontane terre patrie i colori dell’oriente su tenui
acquerelli. Oggi un –peraltro bravo – fotografo subacqueo ha ricreato
quella magia perché, per una serie di circostanze, è tornato da un
viaggio ad Irian Jaya anziché con i classici rullini con un blocco
Fabriano pieno dei suoi ricordi di viaggio, delle impressioni e delle
immagini raccolte con i pannelli e non attraverso l'obiettivo di una
macchina fotografica, un mezzo, forse, per tornare a far sognare, come
ai tempi della nostra infanzia, di avventura, scordandoci GPS e internet
e navigando nelle mappe disegnate, moderne mappe del tesoro. Il nostro
tesoro è la scoperta della natura e la sua osservazione. Buon viaggio,
viaggiatori!

Sun
15/8/04 Prima immersione, a
Penemu Island, in cerca del cavalluccio marino pigmeo Hippocampus
bargibanti (alto circa 1 cm.!!!) che può essere di diverso colore a
seconda del supporto (sea fan o gorgonie) che usa, sui 25-27 m. di
profondità. Ne troviamo 1-2, che fotografo. Risalendo, belle foto ritratto
di due scorpion fish. Prima di pranzo andiamo sulla spiaggia di P.I. che
ha un reef fantastico poi col gommone nella laguna dietro l’isola dove
nelle mangrovie si possono trovare coccodrilli. Rocce nere (lime-stone) a
blocchi molto alti, erosi alla base. Visto anche una bella aquila, a
pesca.
2nd dive,
Penemu Isl. per gli altri (la evito perché il raffreddore non se ne è
andato del tutto) e faccio bene perché al ritorno, ci dicono che era come
essere dentro una lavatrice! Cioè, la corrente li buttava a destra e
sinistra costringendoli a capriole paurose. Didi e Nus presi da ilarità
per la situazione si tiravano pugni (per scherzo) sott’acqua.
L’immersione serale è
molto più tranquilla, senza correnti paurose, ma con una parete di
gorgonie e soft coral, ogni volta nudibranchi diversi.
Però non faccio la
notturna perché mi sento così così. C’è una luna bellissima.
Mon 16/8/04
Prima immersione (dopo una notte di mare mosso) è a Selpele Isl., sotto la
roccia bianca: D.D.D.Lite! è una vera delizia, con ghost pipefish, 3
piccole seppie bellissime una murena un altro cavallucci opigmeo su due
livelli (28 e 16).
Seconda immersione a
DDDL, altra scena: una mantas shrimp, un Ornate Ghost Pipefish, un
Euripegasus Seamoth di 5 cm (a 25 m.) poi risalendo in parete un bel pesce
falco, una grotta quasi in superficie con Angelfish.
Una
notturna nello stesso posto ci fa incontrare finalmente Wunderpus, vedi
sotto, anzi due, uno piccolo 20 cm, l’altro 30 cm. dopo aver fatto una
lunga posta alla tana, a 28 m.
Subito dopo il
blue-ringed octopus, che è velenosissimo, ma bellissimo.

|