anno I n°. 9 novembre 2007                                                                       

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copertina: Denis Palbiani

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ANTIDIO e PAOLO ROSSI

Siamo i fratelli Antidio e Paolo Rossi, nati e cresciuti a Pesaro dove viviamo e lavoriamo come liberi professionisti in ambiti completamente differenti, abbiamo in comune la passione per il mare, l'esplorazione subacquea e la biologia marina che ci ha portati in giro per l’Italia prima e per il mondo poi alla scoperta di nuovi scenari sottomarini, e a vivere intensamente sempre  nuove esperienze in fondo agli oceani.

 

Passione antica, pur avendo età anagrafiche parecchio distanti (Antidio ha 57 anni, io ne ho 39), che ci è stata “tramandata” nei geni dai nostri genitori, da sempre anche loro amanti del mare. Praticamente fin da bambini abbiamo visto il mare come la nostra seconda casa, vivendolo come un ambiente naturale, e senza avere nessuna curiosità per molti anni verso l’immersione con autorespiratore: infatti forse per la particolare conformità dei fondali del medio adriatico l’apnea è sempre stata per noi l’unico modo (quello naturale) di approcciarsi al mondo acquatico e alla scoperta dei fondali marini. Fra l’altro si sa che da sempre dalle nostre parti il mare è sempre stato fonte di pesca in apnea, specialmente di varie specie di frutti di mare, per molti un hobby oltre che vera fonte di divertimento. Antidio per di più fin dalla fine degli anni 60 si è interessato alla malacologia e al collezionismo di conchiglie, campo in cui ha un certo nome anche in ambito mondiale.

L’amore per il mare ci ha spesso spinti a girare gran parte dell’Italia negli anni ‘80 e ‘90 solo ed esclusivamente in posti di mare, vivendo intensamente ogni giornata sempre alla scoperta di nuovi posti, nuove baie, nuovi anfratti dove ogni incontro diventava una nuova scoperta. Questo fino a che, quasi casualmente, spinto da un amico, Antidio nel 1998 non ha conseguito il brevetto di primo grado Fipsas-Cmas presso uno dei club subacquei di Pesaro, subito seguito l’anno successivo da me, invogliato da mio fratello che si era innamorato del nuovo mezzo che permetteva esplorazioni impossibili e impensate prima di allora. Da lì una escalation dietro l’altra. Prima le classiche escursioni in Italia a seguito del club di appartenenza, con le classiche mete che tutti conosciamo, Tremiti, isole Pontine, Argentario. Poi il mar Rosso. E finalmente nel 2000 i mari dell’indo-pacifico. Da allora non lo abbiamo più lasciato, almeno con il cuore e con la mente, perché purtroppo col corpo possiamo permetterci solo un paio di vacanze all’anno non senza molti sacrifici, ma sempre con l’entusiasmo di chi sa di fare la cosa che gli piace di più nella vita.

E proprio il primo viaggio in quel di Moalboal, nell’isola di Cebu nelle Filippine centrali, fu la vera scintilla che fece nascere in noi la curiosità di avvicinarsi per la prima volta alla fotografia subacquea. Infatti fino ad allora mai avremmo pensato di poter prendere in mano una macchina fotografica per fare foto sott’acqua, poiché avevamo visto tanti amici alle prese con le classiche attrezzature, anfibie o scafandrate che siano, ma sempre tanto ingombranti sia da trasportare sia da gestire una volta in acqua. I “veri” fotografi subacquei (quelli che spesso ci hanno additato come “quelli” che usano le macchinette digitali….) avranno a che ridire da questa affermazione, ma noi li vedevamo (e ancora li vediamo) così, schiavi dell’attrezzatura, quasi che il mezzo avesse il sopravvento sull’emozione dell’immersione in sé, troppo attenti all’inquadratura era come se per noi perdessero l’essenza propria dell’avventura subacquea, della scoperta. Ma in quel viaggio ci fu un’illuminazione, un vero colpo di fortuna: conoscemmo un italiano che, oltre ad essere un ottimo subacqueo e titolare del resort, ad ogni immersione portava con sé una piccola macchinetta digitale (parliamo del lontano 2001) con uno scafandro realizzato artigianalmente da un suo amico giapponese, della dimensione giusta da poterla tenere in una mano. Colpo di fulmine! Da lì ad averne una tutta per noi fu questione di pochi mesi: contattato il giapponese, che poi avremmo conosciuto personalmente in uno dei viaggi successivi, ci siamo fatti spedire una custodia identica a quella vista e il viaggio seguente eravamo già al “lavoro”. Certo si trattava si può dire ancora dei primi “quasi esperimenti” di foto digitale, con una risoluzione di appena 2 megapixel che oggi ormai troviamo anche nei telefonini, ma che allora erano il “top” della tecnologia (e neanche tanto a buon mercato!). Le prime foto certo non furono niente di eccezionale, ma qualche scatto carino ancora lo conserviamo all’interno del nostro cospicuo catalogo. In seguito, sempre sfruttando la conoscenza con l’artigiano giapponese, siamo passati ad attrezzature sempre più performanti, sia in termini di megapixel sia di obbiettivi, ma sempre rimanendo fedeli alla formula della praticità, quindi utilizzando solo macchine digitali compatte. Il vero salto di qualità fu con una macchina a 4 megapixel, una Canon G2 che aveva un obbiettivo luminosissimo con colori vivaci e reali, secondo noi ancora oggi potrebbe dare ottimi risultati. E fu allora che alcuni noti fotografi italiani, vedendo le foto che riuscivamo a fare con quell’attrezzatura così “minimale” rispetto alla loro (soprattutto in termini economici…), non sapremo mai se spinti da reale amicizia o piuttosto da malcelata sottile invidia, ci consigliarono di provare a partecipare a qualche concorso di fotosub. Il primo fu Antibes nel 2004, poi venne Milano e lì arrivarono i primi riconoscimenti. Da lì in poi tante soddisfazioni, la più grande delle quali probabilmente aver vinto il primo premio nella conchiliologia ad Antibes nel 2006 da parte di Antidio.

A tutt’oggi possiamo contare su un archivio fotografico di oltre 150.000 immagini subacquee, con una prevalente attenzione all'aspetto biologico dei soggetti ritratti. Per questo siamo anche membri e collaboratori di diverse associazioni scientifiche di biologia marina e di ricerca, quali Fish Base Project, Edge-of-reef, Medslugs, e altri.

Sia per motivi tecnici che per naturale propensione amiamo prevalentemente la macro-fotografia.

Non ci è mai interessato proseguire con la trafila dei brevetti, abbiamo piuttosto preferito approfondire le nostre conoscenze in ambito biologico, informandoci, leggendo, studiando, e cercando di frequentare le persone giuste che ci potessero insegnare qualcosa.

Il portfolio che proponiamo è una parte delle foto proposte nella nostra prima mostra personale di foto subacquee

 

Attrezzature utilizzate:

 

            Canon S10        (2001-2003)

            Canon G2         (2002-2006)

            Canon G5         (2005)

            Canon G6         (2006-2007)

            Canon G7         (2007)  

            Scafandrature realizzate da Nobu Hirai (artigiano giapponese)

con alcune personalizzazioni o aggiunte fatte da noi

            Flash utilizzato: sempre il flash interno delle varie macchine

 

Principali riconoscimenti:

           

Paolo Rossi

·                     Premio per la miglior foto di interesse biologico al concorso “IL MARE A MILANO” - Milano 2004

·                     Primo posto per la miglior stampa a colori al concorso “LA FETE DE L'IMAGE SOUS- MARINE” - Strasburgo (Francia) 2005

·                     Menzione speciale categoria macro al concorso “LAUPS - UNDERWATER PHOTOGRAPHIC COMPETITION” - Los Angeles (USA) 2005

·                     Menzione speciale categoria macro al concorso “ASIAN DIVER” - Singapore 2006

·                     Miglior portfolio digitale al concorso “VODAN” - Nova Gorica (Slovenia) 2006

·                     Secondo posto categoria macro al concorso “UNDER THE BLUE” - Long Beach (California - USA) 2007

 

Antidio Rossi

·                     Primo posto per la miglior stampa in bianco e nero al concorso “LA FETE DE L'IMAGE SOUS-MARINE” - Strasburgo (Francia) 2006

·                     Menzione speciale categoria macro al concorso “CELEBRATE THE SEA” - Singapore 2006

·                     Primo premio miglior foto macro digitale al concorso “MARMARA FESTIVAL” - Istanbul (Turchia) 2006

·                     Secondo portfolio digitale al concorso “VODAN” - Nova Gorica (Slovenia) 2006

·                     Secondo posto categoria macro digitali al concorso “LAUPS - UNDERWATER PHOTOGRAPHIC COMPETITION” - Los Angeles (USA) 2006

·                     Premio miglior foto nella sezione “Conchigliologia” (Premio dell'associazione francese di conchigliologia) al concorso “FESTIVAL MONDIAL DE L'IMAGE SOUS MARINE” - Antibes (Francia) 2006

·                     Premio speciale miglior foto biologica al concorso “PELAGOS” - Roma 2006

·                     Terzo posto categoria ambiente al concorso “PELAGOS” - Roma 2006

·                     Premio miglior cd-rom diaporama digitale al concorso “PELAGOS” - Roma 2006

·                     Menzione speciale concorso “UNDER THE BLUE” - Cincinnati (USA) 2007

·                     Primo premio miglior foto macro al concorso “PELAGOS” - Roma 2007

·                     Premio speciale foto ambiente al concorso “PELAGOS” - Roma 2007

 

www.paulreds.it

 

 

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