MANIFESTO PER I SUBACQUEI DEL TERZO MILLENNIO

“per andare a fondo nei nostri problemi, nella nostra passione”

 

0051-0100 hanno firmato:

 

0051. Letto, approvato e sottoscritto
Michele Vernice
michelevernice@tiscali.it
.

 

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0052. Ottima Idea!

E' solo l'inizio per porre le basi di una "Carta per il rispetto", per noi Subacquei e NON (sopratutto)!

Sarebbe utile far conoscere anche a chi non si immerge questo semplice manifesto, che racchiude in se regole comuni e universali.

Promuoverò nella mia personale mailing list l'iniziativa.

Saluti

Leonardo Volpicella - Bari - ITA

lvolpicella@gmail.com

 

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0053. Assolutamente si, a titolo personale ed in rappresentanza di tutti i Soci mi unisco alla sottoscrizione del manifesto. Grazie perché tutti gli sforzi vanno nell'unica direzione possibile, la Cultura della Subacquea.
Corrado Iacobellis
Presidente dell' A.S.D. Sesto Continente Diving - Torre a Mare (BA)

asdsestocontinente@libero.it

 

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0054. Caro Angelo, solo ora approdo alla rivista e sono felicissima di poter firmare il tuo manifesto che, peraltro, mi avevi mandato in anteprima.
Spero vivamente che il suo sogno si realizzi e che questo nostro magnifico mondo blu veda giornate migliori e che la nostra passione possa essere rispettata un pochino di più.
Grazie per aver "osato" a nome della tribù delle rocce.
maria
Maria Ghelia

mariaghelia@tiscali.it
Concorso "Un Poster per il Mare"www.colordimare.org

 

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0055. Caro Mojetta essendo uno dei “ragazzi” della federazione di Marcante, non posso che condividere tale manifesto. Il modo di andare sott’acqua oggi ha perso quel fascino che aveva trent’anni fa. Troppi i limiti e mille le leggi e i regolamenti inutili. Fra poco ci faranno una presentazione di pentole durante un immersione e ci toglieranno anche i sogni che facevamo quando vedevamo le avventure di Cousteau per televisione e le rivivevamo nelle nostre immersioni.  

Fabio da Parma

f.paterlini@comune.parma.it

 

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0056. Ciao Angelo,
hai redatto un bellissimo manifesto che condividiamo in pieno.
Cristian Umili e Alessia Comini

info@immaginephoto.it

www.immaginephoto.it

 

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0057. Caro Angelo,
sottoscrivo con gioia il tuo Manifesto, che condivido pienamente
soprattutto per il grande entusiasmo ed amore per il mare che esso
trasmette.
Un abbraccio
Franco Bianchi

franco.bianchi@ismar.cnr.it

 

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0058. …il mare mi ha dato la gioia di vivere, mi ha dato la vita, l’amore, una figlia. Trasmetteremo anche a lei la nostra grande passione rispettando il mare e le genti. Insegneremo anche a lei che sognare e lasciarsi cullare dalle correnti ti rende liberi e liberi bisogna restare.

Grazie.

Cristina Compagno

cristina.compagno@ellytravel.com

 

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0059. Condivido incondizionatamente per la passione e la forza che esprime……

Danilo Enrietti

danilo.enrietti@accenture.com

 

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0060. Caro Angelo,
è da un po' di tempo che ho smesso di praticare con intensità l'attività subacquea, ma la mia passione ed il mio interesse rimangono immutati. Sottoscrivo pienamente le idee e gli intenti espressi nel "Manifesto" che sono assolutamente condivisibili.
Grazie.
Giuliano Cocchetto (ex istruttore con vari incarichi organizzativi di club)
cocchetto@alice.it

 

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0061. Gent. Dott. Mojetta,

la ringrazio per l'eccellente idea del manifesto, che ho letto con piacere e che sottoscrivo pienamente.

Un saluto da un subacqueo con 32 anni di attività che mi hanno dato tanta gioia.

Gianpaolo Vercesi
ivercesi@alice.it

 

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0062. Per chi ama  il  mare  e  il nostro  sport   penso  sia  d’accordo  con quello  che  scrivi.
Ferrari Giancarlo

giancarlo.ferrari@swisslog.it
 

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0063. Approvo e sottoscrivo il manifesto. Voglio augurarle tutto il successo
che merita la sua iniziativa.

Paolo Folco
info@casadelpescatore.org

 

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0064. Ciao Angelo complimenti per l’iniziativa  questo è lo spirito con cui la CEDIP-SIAS si muove con le iniziative che tu certamente conosci il progetto Nausica, Il passaporto per il mare, il concorso poster per il mare, il festival di Antibes e non ultimo l’ambizioso progetto European  Underwater Nature Guide sono onorato di poter sottoscrivere il tuo manifesto

Complimenti

Pierangelo Martinelli - CEDIP-SIAS

Pierangelo.Martinelli@mail.wind.it

 

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0065. Sono pienamente in linea con quanto da te espresso in queste righe.

un saluto e un grosso augurio da un grande appassionato di subacquea e dei tuoi libri.

Lamberto Brunetti

lamby1954@alice.it

 

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0066. Carissimo Angelo mi è giunta la tua iniziativa da Maria Ghelia, approvo pienamente quello che scrivi ed anche se per me ormai l'ambiente marino è diventato uno stupendo lavoro, il momento per spegnere il mondo e tuffarmi nel blu a fotografare lo trovo almeno un giorno a settimana, gli altri sei sono sempre sott'acqua, ma a lavorare.

Come sempre sei al passo con i tempi, firmo volentieri.

Paolo Ardizio

p.ardizio@acquavet.com

 

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0067. Ciao Angelo,

Maria Ghelia mi ha inoltrato la notizia del Manifesto che ho letto e firmo con tanto piacere perché lo condivido.

Alla prossima immersione

Elvira Ferrandino

elvira.ferrandino@fastwebnet.it

 

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0068. Siamo due sub da oltre 40 anni ed ancora in attività con la Protezione Civile.

Sottoscriviamo il manifesto con affetto e partecipazione

Franco Di Nardo e Virginio Masera

franco-di-nardo@libero.it

 

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0069. Gentile dott. Mojetta,

condivido pienamente e sottoscrivo.

Federico Fabbri

fede@bluzone.net

 

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0070. Caro Angelo, sei una splendida persona che illumina lo spirito della nostra meravigliosa attività subacquea! Il mio rammarico è quello di non poterti incontrare con la frequenza che vorrei.

Grazie per la tua strenua attività di divulgazione della cultura subacquea e grazie per questo Manifesto che ci richiama ai principi veri. Un abbraccio sincero e riconoscente,

Alvise P. Bertuzzi

alvise.bertuzzi@bregaglio.it

 

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0071. Caro Angelo, cosa dire se non che sono pienamente d’accordo?

Renato Gasparetto

FIAS NOVARA

gascamion@alice.it

 

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0072. Mi accorgo, leggendo il "Manifesto", che i problemi della subacquea sono uguali da nord a sud. Quando ho cominciato la mia attività credevo di essere entrato a fare parte di un mondo di fortunati, di privilegiati, di persone pronte a fare tanti sacrifici pur di affrontare il fascino dei fondali, il mistero di un pianeta ancora tutto da scoprire. Con il passare del tempo, mi sono invece reso conto che qualcuno vorrebbe far passare i sommozzatori alla stregua di quei "delinquenti" che non hanno rispetto alcuno per il mare e per la natura in genere. Spero che questo "Manifesto", su cui vedo già le firme di alcuni "grandi" della subacquea (e di questo mi compiaccio), possa servire a far cambiare un po' le cose a vantaggio nostro e, soprattutto, del mare.

Leonardo Lodato

Giornalista Professionista

PTA Extended Technical Diver - Padi Dive Master - *** Fipsas

l.lodato@lasicilia.it

 

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0073. Caro Angelo, come spesso avviene mi trovi d'accordo con il tuo pensiero!

Un giovane pieno di passione per il mare!!

Fabio Russo

scercola@alice.it

 

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0074. Ciao Angelo, come non essere in sintonia con il tuo manifesto?
Sottoscrivo con vero piacere con la speranza che i futuri frequentatori dei Mari ne possano trarre beneficio.
Gianni Neto

neto@giannineto.it

 

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0075. Condivido le opinioni, le richieste e sopratutto lo spirito del manifesto. Spero che il mondo politico non sia sordo alle richieste di un sempre più numeroso popolo di amanti della subacquea!             
presidente FIAS PARMA                                                             
Negri Pierluigi
gielle.spa@gmail.com                                        
www.fiasparma.it

 

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0076. Tutto il nostro gruppo approva e sottoscrive il manifesto.
A.S.D. Capri Mare Club
info@caprimareclub.org                                                            

 

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0077. Condivisibile ma occorre che la gente collabori fattivamente e non si limiti a firmare.
Associazione Italiana Liberi Subacquei www.liberisub.it

assoliberisub@virgilio.it

 

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0078. Aderiamo in maniera convinta al manifesto.
Giangiacomo Minak e Michela Tumedei
giangiacomo.minak@unibo.it                                                            

 

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0079. Condivido tutto quanto

Claudio Sgarbi

clasgarb@tin.it                                                            

 

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0080. Ciao Angelo,

parole sante. Per essere sempre ascoltati però dovremmo unirci in una unica grande federazione, perchè l'unione fa la forza, e non disgregarci in mille didattiche mosse, prevalentemente, da interessi commerciali.

Dovremmo fondare un grande "partito" dove riunire tutti colore che conseguono un brevetto, superando a posteriori la disgregazione.

Tanti auguri per la rivista, se posso essere utile sai dove trovarmi, carissimi saluti.

Paolo Fossati, Davide D'Angelo

fotosubfossati@virgilio.it

                                                      

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0081. Firmo con grande piacere

Paolo E. di Costanzo

D.T. scuola sub Lega Navale Italiana Sez. di Procida

boccetto@alice.it

                                                      

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0082. Spett.le Dott. Mojetta
anche se non ho una voce importante come i primi firmatari mi trova perfettamente in linea con voi tutti

inserito temporaneamente perché privo di firma, necessaria ai fini della credibilità del documento

scubamaniac@libero.it

       

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0083. Sì, Manifesto con la M maiuscola, perché tale sia l'importanza, la diffusione nonché la condivisione che il documento auguro assuma nel breve periodo.
Giorgio Capelli

indirizzo e-mail noto ma non pubblicato

                                                      

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0084. Gentile dott. Mojetta,
Sottoscrivo questa iniziativa con entusiasmo e metto a disposizione il mio portale per la divulgazione di questo manifesto.
Aldo Cirillo
www.fondali.it

cirillo.aldo@fondali.it

                                                      

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0085. Caro Angelo, condivido pienamente il manifesto, il suo spirito ed il suo significato più profondo; e ti ringrazio per la forza emotiva delle tue parole, capaci di gonfiare le vele della nostra passione per il mare.
Un abbraccio
Emilio Mancuso

mecio@inwind.it

 

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0086. Gentile Dott. Mojetta,

è con vero piacere che approvo e sottoscrivo il Manifesto dei Subacquei, l'amore per il mondo sommerso che si evince dalle sue parole è la cosa che ci accomuna. Assicurare la piena tutela dei diritti dei subacquei insieme a quella del Mare mi sembra fondamentale.

Conservo preziosamente e consulto di continuo il suo libro "Flora e Fauna del Mediterraneo" con la sua dedica personale grazie al quale avevo già imparato a stimarla: continui così, sarò sempre un suo sostenitore!

Le chiedo infine di poter pubblicare il suo Manifesto insieme al suo link sul nostro sito @DI - Dive Information (www.at-di.it di cui sono il webmaster), messo su insieme al suo artefice Giuseppe Pignataro e ad altri amici appassionati, creando una Community di subacquei prevalentemente pugliesi in modo da esaltare e far conoscere il Mare del nostro territorio.

Una virtuale stretta di mano!

Niko De Pasquale

@DI Staff

w.master@at-di.it

 

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0087. Gentile Angelo Mojetta, Approvo completamente il suo manifesto e lo sottoscrivo.
Gianni Fasano
Responsabile Attività subacquee CNR IBIMET
g.fasano@ibimet.cnr.it

 

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0088. Approvo... ma sarei ancor più esplicito: come in altri campi in Italia, si è giunti a una iper-regolamentazione che NON preserva l’ambiente, NON aumenta la sicurezza... ma permette solo a qualcuno di comandare su qualcosa... impedire ad altri l’esercizio di diritti fondamentali.

Un esempio tra gli ultimi ? L’isolotto di Bergeggi è chiuso da un anno ai subacquei. Io non pesco, fotografo, rispetto l’ambiente e pago le tasse. Per quale motivo mi viene impedito di immergermi ? Perché forse, in futuro, l’area diventerà un parco ?

Enti e forze dell’ordine dovrebbero occuparsi di più di pescatori di frodo e inquinatori invece di accanissi sui subacquei.

Francesco Annis

Monza

francesco.annis@saoche.it

 

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0089. Condivido in pieno

Sandro Pulleghini

TDI/SDI instructor

pulleghini@bypy.it

 

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0090. Caro Angelo, credo fermamente nei valori che esprimi nel Manifesto; sono anch’io, pur collaborando ogni mese a SOTTACQUA,  tra coloro che si rifugiano sempre di più nelle proprie immersioni, nelle emozioni che provano sott’acqua, nelle proprie scoperte e nelle proprie sfide. Dopo aver tanto creduto e sperato in una crescita del nostro mondo, sono in…fase congiunturale di scetticismo e mi limito a immergermi in giro per il mondo, senza investire speranze ed energie per la nostra comunità. Il tuo manifesto mi ridà voglia ed entusiasmo: speriamo faccia lo stesso effetto a molti!

Hermes Pierotti

hermes.pierotti@learningsystems.it

 

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0091. sottoscrivo con piena consapevolezza quello che è riportato nel manifesto, ma dobbiamo anche andare oltre per far si che il legislatore si ricordi sempre che esistiamo e che siamo necessari, per far continuare a vivere questo mare, che è e deve essere di tutti. Grazie per questa iniziativa
Giorgio Tocci
giorgio@dimensioneblu.net

 

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0092. La passione dell’andare sott’acqua, dalla prima “bevuta” a 5 anni, sul litorale di Riccione, cercando di scoprire cosa c’era sotto un metro d’acqua, ad oggi, oltre 40 anni dopo, immergendomi e fotografando, continuo a provare la stessa emozione, la stessa curiosità amorevole, la stessa passione di allora per tutto quello che c’è sotto il sottile velo della superficie di mari, laghi, fiumi; un mondo così vicino e lontano contemporaneamente.

Ogni volta che ci si immerge è come ritrovare vecchi e nuovi amici, è come essere ospiti graditi e rispettosi in casa altrui.

Firmare e condividere il Manifesto mi dà le stesse emozioni. Grazie.

Non firmo però solo per le emozioni, ma soprattutto perché condivido totalmente i contenuti del documento, che sarebbe applicabile anche a molti aspetti della convivenza civile.

Il rispetto di noi stessi passa necessariamente per il rispetto e l’amore di ciò che ci circonda: se non hai questo, non saranno certo regolamenti costrittivi e miopi che lo creeranno.

Poiché l’unione delle passioni, delle idee e dei principi permette di raggiungere gli obiettivi condivisi, firmo e divulgo il Manifesto.

Carlo Bubani Cremonese

bubani.cremonese@tiscali.it

 

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0093. Dall'alto dei miei 41 anni di subacquea non posso che appoggiarvi indiscriminatamente, avanti cosi!

Mauro Padovini

padomar42@libero.it

 

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0094. Letto, condiviso e firmato

Franco Rattazzi

franco.rattazzi@snsi.it

 

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0095. Condividiamo interamente il contenuto e lo spirito che "emerge"dal Manifesto.

Ci scusiamo per il ritardo con cui aderiamo alla nobile iniziativa ma... eravamo un po' intimoriti dall'apporre la nostra firma ai primi posti della lista; magari immediatamente dopo quella di qualche mostro sacro della subacquea.

Siamo molto preoccupati per il degrado ambientale in genere e del mare in particolare: in Italia e nel mondo.

Auspichiamo che tutte le varie "didattiche" introducano nei loro corsi norme di comportamento da seguire per il rispetto, la salvaguardia ed il miglioramento dell'ambiente marino da cui ....non dimentichiamocelo è arrivata la VITA.

Luigi Del Corona e Cristina Ferrari

luigi.delcorona@fastwebnet.it

 

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0096. Sottoscrivo e approvo in pieno lo spirito dell'iniziativa
Antonio Schembri

antonioschembri@virgilio.it

 

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0097. Cari amici Di SOTTACQUA,
Mi sento di sottoscrivere l'iniziativa sperando che la passione di andare sott'acqua rinasca in tutti i sub.
Sono istruttore da poco e lo sono diventato dopo 25 anni di esperienze didattiche subacquee cominciando dalla FIPS (i famosi 6 mesi di corso per il primo grado B FIPS/CMAS). Conosco quindi l'ambiente da molti anni e mi sento di criticare, in parte, lo spirito che guidava la "tribù delle rocce" almeno per quanto riguarda l'atteggiamento "nostalgico e militaresco" che guidava molti degli istruttori di allora. Quanti allievi si sono allontanati dalla didattica "monopolistica" di allora solo perchè non condividevano
l'atteggiamento autoritario degli istruttori e di conseguenza hanno cambiato "sport"?
Adesso però siamo arrivati all'esatto contrario, una settimana di corso alle Maldive o in Mar Rosso ed ecco sfornato un OWD, che poi, se la persona ha buon senso (e soldi da spendere), tornata dalle ferie, magari si rivolge ad una scuola locale e prosegue l'addestramento. Altrimenti, in attesa di un nuovo viaggio, si converte allo sci, o al calcio saponato!!!!

E tutto questo per colpa di chi o di che cosa ?
A mio parere della mancanza di serietà sia di alcune didattiche\agenzie sia degli istruttori/dive master o presunti tali che sono in prima persona coinvolti nella grande ruota del "business" viaggio\diving center\negozio. Come istruttori, non raccontiamo balle alla gente e forse qualcosa di diverso potrà succedere, non andiamo in giro a "vendere" brevetti a buon mercato (per modo di dire se € 450 per un corso OWD alle Maldive è poco). Insegniamo agli allievi le giuste regole per affrontare in sicurezza l'avventura subacquea, ma diamo anche il dovuto supporto per la conoscenza dell'ambiente, consigliamo agli allievi l'acquisto delle attrezzature in base a scelte tecniche, slegati
da legami commerciali, lasciandoli liberi nelle scelte. Poi sarà l'allievo stesso a riconoscere o meno la serietà di un negozio o di una didattica. È utopia ? Forse, personalmente non sono legato a nessun negozio, mi guida una grande passione, che cerco di trasmettere agli allievi durante i miei corsi e i "guadagni" sono reinvestiti in attrezzatura per la scuola e in qualche immersione in più (visto i costi per immergersi).
Qualcuno vuole vivere con la subacquea, liberissimo di farlo, ma lo faccia seriamente, a lungo andare la serietà paga. Cordiali saluti.
Giorgio Dalzini
Istruttore CMAS NADD ITA-F03_M1_0172/134328
Olimpia Sub (Suzzara- MN)

giorgio.dalzini@kosme.it

 

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0098. Cari amici di SOTTACQUA,

condivido pienamente il vostro pensiero e con grande piacere sottoscrivo il Manifesto.

Claudio Polpettini

info@claudiopolpettini.com

 

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0099. Cari amici di SOTTACQUA,

complimenti sinceri per la vostra iniziativa, che condivido in pieno, che approvo, che sottoscrivo volentieri e che cercherò di sostenere al meglio delle mie possibilità non solo a livello di diffusione culturale e sensibilizzazione sociale, ma anche concretamente e attivamente, collaborando affinché il vostro non rimanga solo un lamento, per quanto ascoltato e appoggiato da molti pareri concordi e affermazioni di principio coerenti, ma si traduca in un efficace movimento di opinione, sorretto dalle associazioni di categoria e diretto ad ottenere su un piano effettivo e reale, sia in ambiente pubblico che privato, gli auspicati risultati da voi lucidamente e idealmente evidenziati e che corrispondono alle giuste aspettative di tutti noi subacquei.

Cordialmente,

Aldo Cimino

aldo.cimino@studiolegalecimino.it

 

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0100. Da subacquei, amanti del mare, come non promuovere e condividere l’iniziativa di SOTTACQUA che con il “Manaifesto” sintetizza i Nostri valori.

Speriamo di infondere la nostra cultura in tutte le sedi e di essere ascoltati.

Sottoscrivo il Manifesto e lo promuovo a tutti gli associati del LEGNAGO SUB.

Luca Falamischia

Istruttore FIPSAS/CMAS ITAF00M101000264

legnagosub.luca@tiscali.it

www.legnagosub.it

 

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La subacquea ricreativa è entrata nel terzo millennio. Se prendiamo come data d'inizio ufficiale la nascita dell'autorespiratore autonomo Cousteau-Gagnan, anno 1943, ci accorgiamo di non avere nemmeno un secolo di storia alle nostre spalle. Eppure, in poco meno di settant'anni abbiamo aperto gli occhi sul più vasto degli ambienti terrestri, quello marino, lo abbiamo esplorato, ammirato e abbiamo iniziato a conoscerlo.

L'evoluzione tecnica ci ha consentito di raggiungere profondità sempre maggiori e con sempre maggiore sicurezza. Ci siamo entusiasmati davanti alle meraviglie e ai colori del mondo sommerso, conquistati dalle pagine dei pionieri che, per primi, avevano travasato sulla carta stampata o nei filmati le emozioni che avevano vissute, abbiamo osato, provato timore e sofferto per gli amici che abbiamo perduto.

Il nostro numero è aumentato, in Italia (dove – possiamo ricordare con orgoglio – quest'attività si è sviluppata ed evoluta, con la nascita della prima didattica degna di questo nome) come nel resto del mondo, dando vita quasi inconsapevolmente a una libera e spontanea associazione d'appassionati che si riconoscono nella subacquea e che sono pronti a condividere le loro esperienze. Ci piace ricordare, in questo contesto, la definizione di Duilio Marcante "tribù delle rocce" che, come poche altre, ha sintetizzato l'intenso spirito amichevole che ne contraddistingue i membri al di là di estrazioni sociali diverse, di età e di cultura.

Gli anni passati hanno anche portato alla progressiva nascita di nuove didattiche, a una libera concorrenza nel settore dell'insegnamento, alla moltiplicazione dei brevetti e, purtroppo, anche a una mercificazione della subacquea che, in alcuni casi, sembra essere andata oltre le regole dell'economia e al rispetto degli standard. A ciò dobbiamo aggiungere il sorgere di regolamenti sempre più dettagliati, ma che non sempre paiono nascere per rispondere alle reali esigenze dei subacquei o tenere conto delle nuove tecnologie o dei progressi raggiunti.

Considerato quanto sopra:

● Riteniamo che sia giunto il momento per tutti noi di guardare a questo “sesto continente” con uno spirito nuovo che sappia unire, finalmente, la tecnologia e la passione.

La prima  perché il progresso è necessario ed auspicabile, non ultimo perché la subacquea è anche, e non va dimenticato, un settore importante dell’economia: dai comparti produttivi al turismo.

La seconda perché è stata e deve tornare a essere il principale motivo per cui ciascuno di noi s'immerge o aspira a farlo ed è disposto a pagare per passare mezz'ora, un'ora sotto le onde a osservare, fotografare, esplorare, sognare e dimenticare per un po' le preoccupazioni e le fatiche del mondo terrestre, ivi compresa la forza di gravità.

Chiunque metta della passione in ciò che fa deve essere rispettato ed è rispetto e considerazione che chiediamo a tutti quelli, sedicenti paladini compresi, che agiscono e legiferano, interessati solo a sfruttare per dubbie economie o per potere, la nostra passione, di cui non hanno né la percezione né la competenza.

● Chiediamo il rispetto del diritto di poterci immergere, considerando ciò come espressione dell'articolo 24 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza discriminazioni o limitazioni assurde così come noi consideriamo nostro dovere rispettare l'ambiente marino e la sua integrità perché altri subacquei non siano privati del nostro stesso piacere e perché lo stesso accada alle generazioni future.

● Chiediamo di essere sempre ascoltati e pretendiamo il rispetto della nostra libertà: vogliamo poterci immergere ovunque sia possibile farlo senza violare le leggi vigenti, augurandoci nello stesso tempo che le stesse non contengano solo divieti per noi, ma anche obblighi nei confronti di terzi a tutelare la nostra sicurezza.

● Chiediamo di essere correttamente istruiti e di poter accrescere la nostra cultura subacquea per la nostra tutela e quella del mondo in cui ci immergiamo, pronti a offrire sostegno a chiunque persegua questi stessi scopi e sia anche disposto ad accettare le nostre critiche.  

● Chiediamo a tutti i subacquei vecchi e nuovi di condividere lo spirito di questo documento, di essere orgogliosi delle gioie e delle emozioni che la subacquea può dare, di essere consapevoli che il futuro di questa attività dipende da noi tutti, da quanto saremo uniti da una storia comune e al di là delle sigle perché sotto il mare siamo tutti uguali e soggetti a regole universali alle quali tutti dobbiamo sottostare, senza distinzione alcuna. 

● Vogliamo vivere fino in fondo la nostra passione, fragile ma immensa come l'ambiente dove essa ci porta.

In questo vogliamo credere per questo millennio e fino a quando ci saranno uomini liberi e mari dove immergersi.

Dobbiamo crederci, fino in fondo!

 

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