maggio - luglio  2008

 

 

SPECIALE ANCORAMARE - spin your life

 

GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA

 

copertina: il sub del terzo millennio

di Paolo Bastoni

Cover Story

INDICE DEL MESE

 FIRMA IL MANIFESTO

 DELLA SUBACQUEA

 

  NUMERI PRECEDENTI

THE FORMER ISSUES

 SPECIALE DIVING

 SPECIALE T.O.

 RUBRICHE

l'Editoriale

Primo Piano

la Posta

News&Eventi

Diving's Marketing

Biologia

Mare&Natura

Mondo Apnea

ArcheoSub

L'Avvocato sott'acqua

Guardia Costiera

Pelagos.tv

Mondo Barca

Gocce di Storia

FotoVideoSub

la Polemica

Ricette dal Mare

Link nel Blu

Libri del Blu

 I SERVIZI

Reportage&Fatti dal Blu

la Foto del Mese

Penne Blu

Editoridamare

I viaggi di Gigi&Cri

 le VETRINE

Viaggiando nel Blu

Club - Diving - Didattiche

Shopping

  UTILITA'

Contatti - colophon

Come collaborare

Compro&Vendo

 

ANCORAMARE, DIARIO DI BORDO

 

SECONDA SETTIMANA

Lunedì e martedì 19 e 20 maggio. "Il Mucillaqgine" ed altri amici - Lunedì senza infamia né lode. Dopo aver avuto un attimo di scoramento alla notizia che il pezzo sarebbe arrivato soltanto tra sei settimane, non ci siamo dati per vinti e, rispolverando il mio francese, siamo andati diretti alla base – il cantiere – cavandocela con due/tre giorni di attesa perché sono riusciti a trovare un pezzo in stock. Un paio di visite a bordo, una cenetta niente male – sarà la barca più comoda e confortevole, sarà il tempo non propriamente estivo o forse, nel mio caso, la particolare condizione di questo periodo, ma ci stiamo sbizzarrendo con paste d’autore. La notte è stata piuttosto agitata dal vento e dalla pioggia insistenti, naturalmente è quanto mi risulta dai racconti di Ferdi, visto che io me la dormo alla grande.

Al risveglio di martedì, segue la quasi routine della mia passeggiata nel city centre di Giulianova dove vengo rapita da una libreria abbastanza fornita e colgo l’occasione per rimpolpare la nostra biblioteca di bordo con un paio di classici e qualche altra novità dal gusto latino – per grande gioia del comandante. In realtà ho cercato di fare lo sforzo scegliendo qualche pezzo del suo genere, ma il mio tentativo non ha avuto esito particolarmente positivo ed ho optato per la massima “mai lasciare la strada certa per l’incerto”. Dopo circa tre quarti d’ora della mia passeggiata, mentre ormai mi dirigevo verso il lungomare, sono stata richiamata dallo squillo della mia radio – incredibile, ma vero funzionano anche a distanze ragguardevoli! – era il comandante che mi chiamava all’ordine: ospiti “nuovi” e invito a pranzo in un luogo speciale. Faccio rotta verso la barca e salendo a bordo trovo Salvatore, amico da qualche giorno e zio Paolo, new entry sulla nostra rotta di punti umani, che già si preannuncia punto cospicuo da non perdere di vista. Nemmeno il tempo di salire a bordo e partiamo per un posto che mi dicono essere un angolo di paradiso sul litorale adriatico….basta arrivare e muovere i prima passi oltre il muretto che separa “Il Mucillagine” dalla strada, per cominciare a respirare un’aria da caraibi e sentire il calore umano di posti rari. Ci facciamo spazio tra il verde di un prato curatissimo e qualche pianta dal profumo gradevole, tra le fronde un mare che ha colori inusuali da questi parti e la spiaggia che si perde a vista d’occhio verso un golfo quasi deserto. Sabbia, mare e sole, il mio istinto infantile non ha freni, tolte le scarpe corro a tuffare i piedi per quello che si rivelerà essere il primo “bagno” della stagione, e poi rapita come al solito dalla ricerca di qualche cimelio marino restituito alla terra da onde generose. In un baleno ho le mani piene di vita di mare e di sabbia, l’odore mi allarga i polmoni e rapita mi perdo a scrutare l’orizzonte sognando di quando finalmente avremo nuovamente preso il largo e potremo tuffarci per una seria nuotata. Il tempo passa e non mi accorgo che le lancette dell’orologio hanno ormai sorpassato l’ora di pranzo, ma basta il profumo di sapori mediterranei a distogliermi dall’orizzonte e riportarmi sotto le piante dove un pubblico ammirato accoglie con un applauso la pasta fumante portata da Adriano. Il padrone di casa è un personaggio di poche parole, ma gli occhi e il sorriso bastano a farti sentire a casa,dopo un attimo di religioso silenzio dedicato alle prime forchettate e al piacere di quei sapori che si fondono in perfetta armonia accompagnati dalle note di un piacevole bianco locale, riprendiamo a chiacchierare di chi siamo, cosa abbiamo fatto nella vita e ancora una volta di immersioni.
Passato il tempo del pranzo, sembra che il tempo ci abbia rapiti in quest’oasi di tranquillità, dove l’unico rumore è quello del mare agitato da un leggero scirocco e delle onde che frangono contro gli scogli poco distanti dalla spiaggia. Con noi c’è sempre Salvatore, che con la sua discrezione ed il sorriso pacato è riuscito a conquistarci aggiudicandosi un posto privilegiato nell’album dei ricordi di questa avventura che inizia a prendere corpo giorno dopo giorno. C’è anche il tempo per una breve parentesi casalinga, Massimo viene a farci una visita rapidissima per godere con noi del piacere di questo angolo di paradiso, non può certo mancare un bicchiere di buon vino per celebrare la sua ammirevole deviazione di rotta per incrociare la nostra strada. Verso le 16, con lo stesso rammarico di chi lascia gli ormeggi da un porto sicuro, lasciamo Il Mucillagine e stringendo la mano uno ad uno a questi fantastici personaggi, sentiamo che oggi possiamo aggiungere una buona pagina al nostro diario di bordo.
A presto
Laura e Ferdi

Giovedì 22. A grande richiesta!!! Ebbene si !!! finalmente prendo io il comando del Blog e mi sfogo alla tastiera per qualche minuto, visto che al timone a causa del tempo e del maledetto pezzo di ricambio non ci sto da un paio di giorni.
Qui c'è un po' di sole a rompere la monotonia di giorni uggiosi, vi lascio immaginare quale sia stata l'attività principale.... e la pancia comunque cresce......
Adesso siamo in contrattazione serrata con il fantomatico tecnico che da quando ha saputo che il pezzo e l'intervento sono in garanzia è sparito !!! e siccome probabilmente qualche bambino ci sta leggendo, mi limito a sfoghi fumettistici "XWCVGRSAFCBGNHJ!!!!"
Ora la mia dolce metà va a prendere un adattatore per l'I-POD (per sentirlo tramite le casse della radio) ma mi sa che qui non ci siano ancora arrivati....
Per adesso un abbraccio, vi monto un po' di foto al più presto.
Ci mancate tutti ma questo è un buon mezzo per sentirsi vicini !!! (oltre ad un ottimo esercizio per la traversata Atlantica...)
Baci a tutti.
Ferdi e Laura

 

venerdì 23 maggio 2008 Altro che Tremiti! .....il fantastico porto di Punta Penna - Vasto - è una chicca della costa alla quale non abbiamo saputo resistere. Dopo una mattinata di sole quasi primaverile abbiamo deciso che era ormai tempo di mollare gli ormeggi dal circolo Migliore, ma ecco che preso il largo, giusto il tempo di un panino e poi ci siamo ritrovati ad inseguire un acquazzone dietro l'altro....la barca più grande in questo aiuta. Ferdi al timone incessantemente, nonostante l'intervento agognato, il pezzo continua a farsi i .....acci suoi, è riuscito a non bagnarsi troppo grazie a tutti confort di questo mezzo anche se il sole spuntato alle 19.00 è stato come una piccola manna. Certo con il tempo che ci siamo ritrovati non era decisamente il caso di puntare sulle Tremiti, così abbiamo optato per un pochino di discesa e una sosta notturna nel primo posto buono per l'ora di cena. Io confesso che non mi sento troppo al sicuro, ma il mio prode - come al solito ottimista - sostiene che chiudersi in barca sia un tantino eccessivo. Credo che non vi tedierò troppo a lungo con le mie sdolcinatezze, anche perché è vero che abbiamo trovato un posto in banchina, ma ci hanno fatto giurare alla radio che domani entro le 8.00 saremo già fuori dal porto. Significa sveglia e in movimento anche abbastanza in fretta, quindi vi auguro buona notte e non vi nego che mi addormento con la curiosità di scoprire chi si nasconde dietro al pennivendolo immaginativo.

P.S. oggi Ferdi mi ha invitata a fare delle fotografie ed un video in navigazione, l'immaginazione del pennivendolo forse lo ha raggiunto per via telepatica?! naturalmente rimandiamo a condizioni di connessione più favorevoli la pubblicazione - perchè le foto le facciamo, il problema è riuscire a caricarle senza che caschi la linea ogni tre per due.

 

Sabato 24 sera e Domenica 25.... Finalmente Tremiti! Sono le 7.20 di sabato mattina e la sveglia ci ha traditi, di corsa mi infilo un paio di pantaloni salto a terra per mollare le cime mentre Ferdi è già al timone. La cima di poppa poi di corsa a prua e con un balzo sono a bordo mentre la barca già si allontana dal porto. Sembrerà strano, ma il sole scalda queste prime ore del mattino e il cielo sembra limpido, un bel riflesso sulle casupole di pescatori che protendono le loro braccia verso il mare con esile sforzo, quasi in sfida ai venti dal largo. Nemmeno il tempo di riporre la macchina dopo un paio di scatti e l'occhio attento di Ferdi scorge qualche cosa poco lontano, con una virata inattesa la barca punta a nord e, a pelo d'acqua, poco distante da un piccolo barchino di pescatori, riesco a centrare con l'obiettivo la pinna di un delfino che entra ed esce dall'acqua per qualche minuto. Ci avviciniamo, lo osserviamo e poi sparisce davanti a noi, disturbato in quello che forse era un pasto succulento.

Riprendiamo la rotta, destinazione Vieste, quando un piccolo contrattempo di natura elettronica infastidisce il comandante che dovrà attendere un paio d'ore prima di potersi rilassare avendo trovato una soluzione definitiva. A questo punto, 42 miglia ci separano dalla nostra meta, mentre ad est scorgiamo il profilo di San Domino, la maggiore delle Tremiti e la tentazione è forte....12 miglia, quasi un dilemma che Ferdi mi sottopone probabilmente conoscendo la risposta. Tra l'idea di una notte in porto e la magia della rada, per due come noi che normalmente in porto vanno solo per fare cambusa non ci sono troppe esitazioni e la barca vira dopo essersi accertati che un ormeggio ci attende all'arrivo. Entrambi stupiti dal paesaggio fissiamo la barca su uno specchio d'acqua turchese e subito, come bambini impazienti inauguriamo le mute in quello che sarà il primo bagno della stagione. Acqua freddina al primo impatto, ma basta dare un'occhiata al fondale per ritrovare il piacere di qualche bracciata tonificante e poi fuori è finalmente sole. Pranzo a bordo e pomeriggio tranquillo, salvo spostarci sul lato nord dell'isola per trovare un po’ di riparo da una risacca che diventa poco gradevole. Adesso sono quasi le sette, il sole arriva al tavolo dove scrivo e non ci resta altro che aspettare il nostro Caronte Tony per una cena a terra....speriamo sia a base di pesce perchè io inizio ad avere certe voglie e non vorrei mai fosse una sirenetta!

Giornate di panico !!... stavo facendo il furbo come al solito in giro per la barca e mi ha ceduto una gamba .... tutto Ok continuo a muovermi e poi mi siedo al computer, un po’ di dolore ma nulla di grave. Morale mi vengono a prendere per cena e mi si blocca tutto l'apparato, risultato a spalle di Toni e Co fino a bordo, dormita e risveglio con incognita... Per fortuna dopo un po’ di riscaldamento si ricomincia a funzionare abbastanza bene e decidiamo di partire non senza chiedere a Tony di darci dei numeri da chiamare a Vieste nel caso avessimo deciso di fermarci.
Navighiamo tranquillamente a motore (Bonaccia) fino ad una quindicina di miglia dalla meta quando tutto ad un tratto il motore si spegne e non da più segni di vita... scopriamo così che il manometro, che segna un quarto di serbatoio, è tarato male e siamo a secco !!!
Gioco forza veleggiamo, per fortuna lo scirocco pomeridiano ci sostiene anche se in direzione contraria, fino a Veste dove ci mettiamo alla cappa nell'avanporto ad aspettare Gianpiero, l'amico di cui abbiamo avuto il numero a Tremiti, che arriva e col l'ausilio della sua squadra di gommonauti ormeggiamo in sicurezza. Una serie di congetture ci porta a smontare mezzo motore fino a che desistiamo senza ottenere risultati e crolliamo a dormire.
Speriamo che la notte porti consiglio e che domani sia migliore.

 

TORNA ALLA PRIMA SETTIMANA

VAI ALLA TERZA SETTIMANA

VAI ALLA QUARTA SETTIMANA

VAI ALLA QUINTA SETTIMANA

VAI ALLA SESTA SETTIMANA

 

 

 

 

 
LE ULTIMISSIME

 

- IYOR, L'ANNO INTERNAZIONALE DEL REEF: è stato assegnato il primo zaino TENBA! Ecco le nuove foto e il vincitore del mese scorso.

vai alla pagina

go to the IYOR page

 

- LO ZAINO DEL PREMIO: TENBA è un marchio prestigioso in fotografia, la sua produzione di borse è tra le migliori, qui esaminiamo al microscopio lo zaino che NITAL ha offerto ai vincitori del concorso IYOR

vai alla pagina

 

- LA NUOVISSIMA NIKON D700 USA IL FORMATO FX: nella nuova reflex Nikon un sensore a pieno formato e tante innovazioni tecnologiche

vai alla pagina

 

 

IN QUESTO NUMERO

 

- immergersi a Bali: impressioni di un grande fotografo

- CERNIA DAY: un successo annunciato

- a Palau con i nostri viaggiatori fai-da-te: Gigi&Cri

- a Gardaland tra razze e nutrici