ANCORAMARE, DIARIO DI BORDO
TERZA
SETTIMANA
Lunedì
26 maggio.
L'avventura Continua....
Arriva di buon
ora un meccanico inviato dal nostro ormai onnipresente Network che in due
minuti fa partire il motore spiegando candidamente che per paura di
pescare sporco ed acqua capita spesso che il beccuccio di aspirazione del
gasolio sia messo in posizione più elevata, certo non sempre ad un quarto
dello stesso però... Di contro se vuoi spurgare un motore marino Volvo non
basta pompare con la pompa A/C ed eventualmente aprire un iniettore (cosa
che abbiamo fatto fino a quasi la mezzanotte di ieri), ma devi si pompare
la pompetta finché diventa dura, ma poi gli iniettori da aprire sono due
!!! se no il gasolio continua a non arrivare, BASTA SAPERLO !!
Ci rimettiamo quindi in marcia e passiamo una bella giornata in mare dove
fila tutto liscio. Verso le sette arriviamo a Molfetta, naturalmente dopo
aver allertato il carbonaro di turno, che ci fa ormeggiare presso la Lega
Navale e si porta a casa il nostro pilota automatico per studiarne le
patologie che non gli permettono un funzionamento ottimale (PAROLE SUE).
Promette comunque di riportarlo domani mattina alle sette in ottima
forma.......
L'avventura Continua ....
Martedì
27 mercoledì 28 maggio.
Eureka!.....
possiamo gridarlo forte, a Molfetta abbiamo trovato la reincarnazione di
Archimede, un giovane e aitante elettronico che si è smontato il nostro
pilota sparendo tra le luci del porto. All'indomani - ieri mattina alle
7.00, Mimmo si è presentato a bordo con la valigia nera in una mano
e nell'altra il pilota....negli occhi una vena di soddisfazione celata
dietro alla sana prudenza di chi non vuole farsi illusioni prima del
tempo. Un'oretta di pura chirurgia per riposizionare il motore nella
colonnina, poche parole e soprattutto rivolte all'ingranaggio come a
volergli chiedere un pochino di indulgenza e soprattutto dita incrociate.
Alle 8.30 si parte per il test in mare e dopo un'ora abbondante sembra che
tutto funzioni, a questo punto mordiamo il freno e riportato il nostro
genio a terra riprendiamo il largo facendo rotta verso sud -
perchè
una meta vera non la vogliamo, se tutto va bene si procede fino a
Leuca.
Bordeggiamo tra Molfetta e Mola di Bari con un vento contrario che ci
permette velocità entusiasmanti, ma poca strada utile, oltre a qualche
reumatismo nel tentativo di stare in equilibrio per prendere il sole.
Comunque verso le 17.00, cvd, il vento cala e, ammainate le vele, Ferdi fa
due rapidi calcoli il cui risultato è del tutto soddisfacente: 26 miglia
utili ad una velocità di circa 4.5 nodi.
Quasi il tramonto e con il solito stupore di sempre arrivano tre delfini
ad accompagnarci per qualche minuto, poi aspettiamo che il sole si tuffi
definitivamente alle nostre spalle e passiamo al piano cena - a questo
punto il dado è tratto, abbiamo chiaramente deciso di procedere anche
durante la notte.
Dopo cena le mie velleità di turnista si scontrano con la palpebra cadente
e verso le
24.00 sprofondo in un sonno un tantino disturbato, ma pur
sempre sonno. Riemergo a tratti e poi definitivamente quasi all'alba per
un supporto un tantino più confortevole alla mia dolce metà che si è fatta
quasi tutta la notte di veglia. Colazione alle 5.00 e poi due calcoli per
capire che arriveremo prima del previsto....calano i giri del motore e
Ferdi finalmente dorme fino a quando, dopo un paio di vani tentativi,
riesco a farlo riemergere per doppiare la punta estrema. Sono quasi le
9.00 e facciamo ingresso nel Porto Turistico di Leuca senza celare una
sana soddisfazione
per aver compiuto la prima parte di questa
avventura..... e la costa Adriatica ormai è alle spalle.
Il Comandante, giustamente, tiene molto ad informare che abbiamo compiuto
in maniera impeccabile il primo ormeggio di poppa, io dal canto mio tengo
ad evidenziare la mia ottima presa del corpo morto. Pare sia necessario
incrementare la dose di bistecche per dare forza alle mia braccia e
favorire la presa sulle cime....abbiamo quattro giorni di sosta e
coglieremo l'occasione per fare incetta di carne e spinaci... non si mai
che pisellino diventi un braccio di ferro!
Mercoledì 28 Maggio
Santa Maria di Leuca
Finalmente siamo arrivati
!! la prima grande tappa del nostro viaggio è alle spalle, lasciamo
l'Adriatico per entrare nello Ionio e avvistiamo dopo una splendida notte
di navigazione la punta di Capo di Leuca, estremo baluardo a Sud della
nostra
penisola.
Non
vi nascondo che
vedendo una flottiglia di vele che da
Otranto si dirige
allegramente verso Corfù, meno di 50 miglia da qui, la tentazione di
"girare a sinistra" si fa particolarmente forte !!! Attracchiamo verso le
9 e finalmente ci godiamo la prima giornata veramente calda del nostro
viaggio !!
Giovedì 29 Maggio
Altra giornata di caldo
all'insegna dell'organizzazione delle attività previste... incontriamo
Marcello il "Bresciano di Leuca ", che si mette a nostra disposizione per
organizzare una cena di subacquei con tanto di riffa per raccolta fondi...
torniamo a bordo con alcuni amici Liguri (è proprio vero che il mondo è
piccolo) con i quali facciamo piani per il futuro e dopo una cenetta a
base di "pollo della nonna Lilli " ci addormentiamo pensando che domani
(oggi), avremo a bordo un po’ di amici e giornalisti per la prima, vera,
prova a mare.
Venerdì 30 Maggio
Altra giornata di caldo
all'insegna dell'organizzazione delle attività previste... incontriamo
Marcello il "Bresciano di Leuca ", che si mette a nostra disposizione per
organizzare una cena di subacquei con tanto di riffa per raccolta fondi...
torniamo a bordo con alcuni amici Liguri (è proprio vero che il mondo è
piccolo) con i quali facciamo piani
Sabato
1 Giugno
Una riffa tra Gente di mare
Sono le 8.00 di sabato mattina e siamo già in azione. Ho fatto mente
locale sul calendario e tra una tappa e l’altra sono trascorsi 20 giorni
dall’inizio dell’avventura!? Ieri mattina siamo usciti con Andrea,
ideatore e conduttore di Gente di mare, una trasmissione che andrà in
onda, come ogni anno, su un canale Sky – ce ne sono talmente tanti che
sembra di giocare al lotto, ma quando passa ve lo dico – a partire da
giugno. Abbiamo dedicato un paio d’ore alla preparazione della barca e
dell’attrezzatura, abbiamo previsto anche qualche ripresa in immersione,
la spesa nel bugigattolo delle meraviglie che nasconde ogni leccornia
locale e dopo aver accolto i nostri ospiti abbiamo lasciato il porto per
fare rotta verso una piccola ansa tra le rocce accuratamente scelta dal
comandante. Dopo aver portato a buon fine l’operazione ancora, non senza
qualche intoppo dato dalla novità del meccanismo, la ciurma ha chiesto a
viva voce di soddisfare la pancia prima di passare all’operatività vera,
così mi sono improvvisata cuoca mediterranea ed ho sfoderato un pranzetto
decisamente apprezzato. L’impazienza sale e arriva finalmente il momento
del tuffo con ripresa. Io e Ferdi iniziamo la vestizione ed ultimiamo la
preparazione
dell’attrezzatura – non vi nascondo una certa soddisfazione e
la forte emozione di rivedere le sue mani muoversi tra bombola ed
erogatore e la sua attenzione nel seguire i miei movimenti.…… il mio
istruttore lascia che tutto sia pronto e dopo un rapido refreshment e mi
fa buttare in acqua, raggiungendomi in un baleno e con estrema facilità.
Avrei forse preferito tenere la descrizione di questo momento per il mio
diario di bordo parallelo, mi perdonerà la mia amata cognatina se per
questa volta mi sarò lasciata andare ad un pizzico di sano
sentimentalismo! Tutto è pronto, siamo in acqua e sulla catena sgonfiamo
il GAV per iniziare la discesa. Sembra che le cose vadano bene, si
compensa, si scende, l’acqua non è nemmeno troppo fredda, Ok – Ok,
lasciamo la catena per una rapida escursione attorno alla barca mentre
l’operatore ci riprende dalla superficie. Ferdi non mi perde di vista un
secondo, anche perché, mentre lui è subito perfetto, io impiego un attimo
a trovare l’assetto giusto….con il carico di pesi che ho addosso tendo a
sprofondare con facilità. Inutile tediarvi troppo con sensazioni e quant’altro,
basta lasciarvi immaginare quanto sia piacevole questo tuffo nel blu e nel
passato e quale dolce sapore lasci una volta che siamo riemersi…..
Ci
liberiamo dell’attrezzatura e delle mute e passiamo all’intervista, pi,
visto che si è fatto tardi e abbiamo anche un appuntamento serale,
torniamo in porto.
Giusto il tempo di fare due chiacchiere con l’equipaggio dell’80 piedi
ormeggiato accanto a noi, arrivano da Antigua, sono tre uomini e
gradiscono in fretta un buon bicchiere di vino ed un aperitivo vestito,
come usa nelle nostre abitudini. Poi si parte per la serata tra subacquei,
organizzata con il mitico Marcello per iniziare seriamente l raccolta
fondi. Ferdi mi sembra un tantino spaesato ed emozionato, ma Marcello
rompe il ghiaccio con maestria e in attimo si crea una piacevolissima
atmosfera mentre si vendono biglietti della lotteria a go-go. Estrazione a
premi, vincono quasi tutti grazie alla generosità di sponsor ed
organizzatori, poi si organizzano le uscite dei prossimi giorni e si torna
a bordo per qualche ora di riposo prima di ricevere le dieci persone che
stanno per arrivare.
Ci risentiamo stasera, così vi racconto com’è andata questa uscita con
sole donne – credo?! Adesso scappo a fare la spesa e vi abbraccio.
Giornata
Intensa con soddisfazione
Ciao a tutti, scrivo
ancora io perchè il comandante è lentamente scivolato nella sua cabina,
vedo la luce da lettura accesa....credo che la giornata di oggi lo abbia
messo alla prova. Un'uscita con dieci ospiti dalle 10.00 alle 13.00 e poi
un'altra con otto persone nel pomeriggio, quest'ultima finita a taralli e
vino dopo il rientro in porto. Certo se tutti i clienti fossero come
quelli di oggi e soprattutto se le giornate fossero tutte caratterizzate
da piacevoli sorprese, farei la firma! Siamo stancucci, è vero, ma ne è
decisamente valsa la pena, soprattutto dal punto di vista umano. Adesso mi
preparo a ricevere quattro ospiti che staranno a bordo un paio di giorni
per la loro prima esperienza di "vita" in barca e speriamo si trovino bene
perchè alla fine forse è proprio quella la soddisfazione più grande;
vederli scendere con l'espressione di chi avrebbe voluto durasse più a
lungo ed il sorriso di chi ha trascorso momenti piacevoli e divertenti.
Domani non so bene cosa accadrà, in realtà non ho mai avuto un'agenda
tanto precisa visto che domattina sono in otto per la colazione a bordo,
poi l'aperitivo con la raccolta fondi qui al porto, l'uscita pomeridiana
con lo stesso gruppo di otto e poi in porto per prepararsi alla cena di
gala che ci attende a Gallipoli...e si parla anche di presenze
principesche. io so solo che oggi il cielo era battuto da strani aggeggi
con le ali tipo ultraleggeri dalle forme più strane e stravaganti,
speriamo solo che la notte li porti a stoppare i loro voli pindarici.
Oggi ho cercato di fare un po' di foto, anche perchè magari a casa
qualcuno inizia a credere che qui ci sia solo spasso e poco lavoro, adesso
però, non me ne vogliate, mi faccio una doccia e raggiungo il mio
comandante per una pausa relax prima di ricevere gli ospiti.
Un abbraccio a tutti, con particolare forza a chi ci segue sul blog, ma
non trova il coraggio di scriverci... non si sa mai che un po' di calore
scaldi le dita sulla tastiera.
Domenica
2 Giugno
We a Leuca
Siamo ormai agli sgoccioli di questa sosta a S. Maria di Leuca e si
avvicina il momento di riprendere la navigazione verso Soverato. Abbiamo
trascorso l’we tra lavoro a bordo,
con un gruppo di otto clienti – se fossero tutti così!? – ed eventi a
terra il cui esito è stato decisamente alterno. Ieri mattina
piacevolissimo l’aperitivo offerto al porto con prodotti tipici durante il
quale Ferdi ha avuto modo di illustrare l’iniziativa ad un gruppo di
subacquei.
Affluenza
selezionata e contesto gradevole hanno reso questo momento una piacevole
pausa a terra. Poi l’incontro con il Principe Emanuele Filiberto ed una
chiacchierata per raccontare anche lui la nostra avventura, le foto di
rito con l’equipaggio di Avenir e nel pomeriggio una breve uscita con
finale in tinta avventura. Al momento di rientrare, l’ancora incagliata ha
creato qualche problema, costringendo Ferdi ad un paio di immersioni prima
di fare ritorno in porto un tantino infreddolito. Poco tempo per
prepararsi alla cena di Gala del mistero, ci spostiamo a Gallipoli e
arrivando ci rendiamo immediatamente conto che la situazione puzza di
bruciato: la serata doveva essere nostra, ma per qualche strana alchimia
ci siamo ritrovati ad essere ospiti di altri.....Ferdi ha fatto un
discorso magistrale, anche se non è valso a sensibilizzare su quello che
era uno degli obiettivi fondamentali, ovvero la raccolta fondi. Del resto
non ci hanno nemmeno lasciato la possibilità di farlo.
Oltre ad aver boicottato
la nostra cena Eurotoques di venerdì sera pare che l’atmosfera renda
difficile la raccolta fondi e soprattutto ad Ancoramare hanno lasciato
semplicemente un
breve spazio per un intervento sul palco….strani questi leucani.
La cena non ha nulla a che vedere con gli eventi ai quali ci ha abituati
il nostro Luciano, un vero peccato che a metà pasto siano finiti i
rifornimenti quando già qualcuno dei commensali ha esaurito anche il
buffet dei dolci. Non vediamo l’ora di andarcene per tornare a bordo, dove
crolliamo per un meritato sonno riparatore.
TORNA ALLA PRIMA SETTIMANA
TORNA ALLA SECONDA SETTIMANA
VAI ALLA QUARTA SETTIMANA
VAI ALLA QUINTA SETTIMANA
VAI ALLA SESTA SETTIMANA