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anno I n°. 10 dicembre 2007
SOMMARIO |
copertina: Antidio e Paolo Rossi |
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LE FOTO PIU' BELLE |
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SOMMARIO DEL MESE RUBRICHE l'Editoriale I SERVIZI le VETRINE UTILITA' |
l'Editoriale
Facciamoci gli auguri... Più o meno con fatica, ma con soddisfazione, ci avviamo verso il primo giro di boa, il cambio di data sulla copertina. Questo 2007 che ha visto alcune novità – se piccole o grandi lo dirà solo il tempo – nel nostro ambiente è al termine. La prima, perdonate se parlo addosso a SOTTACQUA, siamo proprio noi, con questo esperimento e giornalistico che state premiando nei termini del numero di lettori che ci segue, in costante incremento malgrado l’assenza di pubblicità, solo per effetto del passaparola, e che ci vede oggi al primo posto nel ranking tra i siti che fanno informazione (ma non solo in questa categoria). In base al sito di monitoraggio www.alexa.com ci poniamo attorno al 33millesimo posto tra i siti italiani, senza prendere in considerazione gli altri periodici di settore che hanno posizioni molto più arretrate della nostra i primi due inseguitori sono due portali (che non sono, comunque, giornali, ma vivono dei forum, dei contatti tra i frequentatori) che si collocano attorno al 35millesimo e al 53millesimo posto. È chiaro che questi valori sono anche ballerini, nel senso che un po’ di contatti in più o in meno e le posizioni oscillano, in ogni caso per noi si SOTTACQUA è una soddisfazione verificare di essere arrivati già qui, in pochi mesi e, come ho detto, senza esserci fatti in nessun modo pubblicità, e se questo è il punto di partenza significa per noi che il servizio che offriamo interessa. Altra conferma, indiretta, l’abbiamo avuta durante la terza Convention ADiSUB durante la quale la Tavola Rotonda che avevamo organizzato sui problemi legali di diving e accompagnatori sub sia stata di gran lunga la più frequentata (all’ora prevista per l’inizio avevamo addirittura gente in piedi!) insieme a quella del DAN. Non avevo voluto organizzare un momento per comunicare la nostra esistenza perché ritenevo che il nostro compito sia quello di fornire informazione a chi ci segue, lasciando ai miei editoriali il compito dell’autoincensazione, e – per quanto il tempo limitato ad un’ora sola ha potuto concedere – la vostra presenza mi... mi correggo: “ci” ha gratificato. Altra novità dell’anno che sta terminando è la nascita di un nuovo soggetto aggregativo nel mondo della subacquea: quella CONFISUB, della quale cerchiamo di capire un po’ di più con l’intervista, in questo numero, al suo Presidente, che aggrega le sei-sette principali Aziende del nostro settore, per ora, ma che si pone come serio interlocutore per enti e istituzioni e contenitore per molte realtà produttive del mondo della subacquea, il tutto sotto il “cappello” di CONFINDUSTRIA che, come biglietto da visita, riteniamo abbia qualche valore... Il 2007 purtroppo non ha registrato la soluzione dei tanti microconflitti che, endemicamente, affliggono noi subacquei, sempre divisi in parrocchiette (anche se, come si è visto anche con l’ultimo Convegno ADiSUB, è una tendenza che si cerca, lentamente, di invertire...) o a dove combattere con chi legifera su di noi senza conoscere affatto la materia. Una conseguenza di questa situazione la leggiamo nelle parole di un personaggio di spicco e sicuramente cristallino per il suo impegno di divulgatore e di ambientalista: Andrea Ghisotti, la cui “fuga” da casa sua, a Portofino, ci viene succintamente spiegata da lui stesso nella rubrica “la Polemica”. Personalmente sono visceralmente dalla parte di Andrea anche se, come giornalista, propendo per l’apertura di un dibattito e un dialogo per portare correttivi che migliorino la situazione, volendo pensare alla buona fede e al comune obiettivo della tutela del nostro mare (fino a prova contraria, sia chiaro!...) ma è evidente che su questo piano qualcosa bisognerà fare, perché a fronte di una situazione nella quale sia presente onestà di intenti da ambedue le parti ve ne sono molte altre che vedono solo atteggiamenti protezionistici – quando non esplicitamente mafiosi – di tutele locali a danno di tutta la comunità. Ma di queste cose ne riparleremo quando avremo in mano gli elementi per poterlo fare a ragion veduta – leggi “prove” dei fatti che andremo a citare – e non ci tireremo senz’altro indietro in questa operazione. Perché, come vado insistendo, forse con pedanteria, dovremmo tutti prendere esempio, nella nostra conduzione etica, da quel mare di cui siamo innamorati: dovremmo cercare di essere trasparenti, come le acque tropicali, ma anche mediterranee in certi magici luoghi, e dovremmo tendere alla libertà della quale il Mare è senz’altro il più grande esempio. Libertà che non significa distruggere proprio quel mare che ci deve essere di esempio, sporcarlo, svuotarlo dalla vita, ma integrarsi, entrare con dolcezza nelle sue acque, capirlo, scoprirlo, affrontarne la faccia “bella” – quando lo troviamo calmo e trasparente – e quella “brutta” – quando ci mostra tutta la potenza della quale dispone – senza per questo amarlo di meno. E chi ha il potere di emanare leggi dovrebbe riflettere sul fatto che la scoperta del nostro mondo non è avvenuta rimanendo in tranquille bolle di plastica che ci possano isolare dal confronto con la natura, ma proprio “entrando” nella natura, non con il passo militaresco dei “conquistadores” ma con quello felpato del visitatore rispettoso e curioso. Entriamo così nel Mare, ed entriamo così nel 2008... Auguri quindi e...
Buon Blu!
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