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anno I n°. 10 dicembre 2007
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copertina: Antidio e Paolo Rossi |
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LE FOTO PIU' BELLE | ||
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a cura di Cristian Umili REGALI DI NATALE Natale è alle porte, nonostante ci dicano che la situazione economica non sia delle più favorevoli qualche regalino senz’altro ci scapperà. Certo, guardare nel settore della fotografia subacquea per fare (o farsi...) regali non è certo landare verso le strenne più economiche, ma, a volte, un piccolo sacrificio ce lo meritiamo... Guardiamo comunque a due prodotti che abbiamo testato per voi che, a differenti livelli, si possono rivelare interessanti anche dal punto di vista del portafoglio.
Orfani della Nikonos molti sono i fotografi subacquei che rimpiangono (o ancora usano) il piccolo, eclettico gioiello made in Nikon (e il suo mitico 15 mm. per avere il quale era proprio necessario svenarsi). Da qualche anno ormai è comunque invalsa la moda della custodia nella quale porre la reflex, soluzione anche questa dispendiosa e che, per soprammercato, va in tutt’altra direzione che verso la compattezza dell’insieme. L’arrivo e la diffusione della fotografia digitale ha rivitalizzato un po’ l’ambiente, proponendo piccole compatte – ma non reflex e prive della possibilità di cambiare obiettivo in funzione del tipo d’uso – che, abbinate a custodie ovviamente più compatte di quelle che una SLR richiede, offrivano un compromesso accettabile, anche dal punto di vista economico.
Il bello della D40X è anche, da non sottovalutare, la compattezza delle sue dimensioni... e il suo prezzo. Riguardo alla prima caratteristica i numeri forse non possono dire molto, rispetto al poter tenere la macchina in mano, ma 12 centimetri di larghezza per mezzo chilo di peso (il solo corpo) sono facilmente valutabili da chiunque.
Come custodia abbiamo scelto, tenendo conto di ingombro, peso, prezzo e, naturalmente, qualità, un’Ikelite, la factory americana importata dalla milanese SUB&SEA, che offre un modello per questo apparecchio che porta le dimensioni a meno di venti centimetri di larghezza, rispettando quindi la caratteristica peculiare che la rende un insieme compatto. Arrivando a toccare gli aspetti... meno interessanti, il costo dei vari componenti, possiamo però trovare qualche elemento di interesse anche qui, soprattutto per i nikonisti che, magari, hanno già una D200, per esempio, e la relativa dotazione di ottiche. La D40X la si trova sul mercato attorno ai 600 euro – spesso scarsi – con un obiettivo di serie, il 18-55 che, visto che il chip “mangia” un po’ di angolo di campo in quanto è più piccolo del formato del classico fotogramma 24x36 mm., si trasforma in un 27-82, ma per l’uso subacqueo mi sento di consigliare un piccolo (si fa per dire...) sforzo e dotarsi di un 12-24, che diventa 18-36 mm., che è anche l’ottica con la quale abbiamo provato l’apparecchio.
Devo dire che i risultati di quest’ottica
sono realmente eccezionali, cosa che la rende versatile non solo per l’uso
subacqueo ma anche, una volta usciti dall’acqua, per raccontare con
immagini di effetto anche il paesaggio che vi starà intorno, che siate in
Malesia, alle Maldive o in qualunque altro luogo del vostro immaginario di
viaggiatori. Il neo. Beh, gli oltre 1200 eurini che vi serviranno per far vostro questo gioiellino potrebbero anche scoraggiare, anche se sono senz’altro spesi bene. in alternativa, perdendo le possibilità dello zoom ma guadagnando nella spettacolarità dell’immagine, si può ricorrere al 10,5 mm (circa 15 mm., adeguato al rapporto con il 24x36), fish-eye che può far risparmiare oltre 400 euro sul budget complessivo (del resto il 12-24 può essere il regalo per l’anno prossimo...). Passando alla custodia anche qui non siamo costretti a trovare i prezzi di altre, metalliche e forse più blasonate (del resto chi scrive ha avuto, in passato, per scafandrare una Nikon F2 una Hugyfot – all’epoca la Rolls Royce delle custodie – ed una Ikelite e, a parte l’evidente differenza di rifinitura e di accessori, all’atto pratico hanno fornito entrambe un più che soddisfacente risultato di esercizio, con l’unico limite dell’Ikelite relativo ai 60 metri di profondità che erano il limite operativo, cosa che con l’Hugy potevo superare). La custodia per la D40X, dunque, costa (di listino) 1580 euro ma va detto che, per equipaggiarla degnamente, bisogna prevedere altri 480 euro per l’oblò da 8” (ai quali vanno aggiunti da 120 a 180 euro – sempre di listino – per le prolunghe in funzione dell’ottica che verrà montata). In ogni caso anche fatti tutti i conti, e confrontati con altre soluzioni, questo complesso si segnala certo per due caratteristiche salienti: l’economicità (rispetto ad altre soluzioni) e la qualità, sia dal punto di vista fotografico sia da quello meccanico, per la protezione offerta all’apparecchio. In alternativa resta sempre il carbone della befana.....
Sempre restando in tema di regali abbiamo testato un kit, proposto anche questo dalla SUB&SEA, che consta di una compatta da 6 milioni di pixel, una custodia dedicata e un paio di utili accessori (un filtro arancio e un diffusore per il flash) con la possibilità di dotarla anche di un flash supplementare, come opzione aggiuntiva.
Beh, l’apparecchietto, provato in
un’immersione nel “caffelatte”, si è dimostrato un buon compagno per
coloro che vogliono avere un attrezzo compatto per riportare fotoricordo
agli “sfigati” che non ci seguono in immersione (ma anche alla morosa – o
al moroso, per par condicio – che, invece, stoicamente ci segue). Soluzione piccola, sta comodamente nella tasca di qualunque jacket, pratica ed efficiente, semplice quanto basta per non procurare fastidi a chi non sa di fotografia ma che vuole solo uno strumento, come si è detto, per le proprie foto ricordo, ma al tempo stesso che offre anche qualcosa di più, quando si è presa un po’ di dimestichezza con l’apparecchio: dai filmati che consente di realizzare alla funzione macro che consente di mettere a fuoco da 6 cm., ma anche con le diverse sensibilità che l’apparecchio consente: da 64 a 400 ASA con la possibilità di compensare l’esposizione di + 2 EV, ma qua ci addentriamo già sul terreno minato di chi “sa” di fotografia. In definitiva la proposta è quella di un apparecchio semplice ma sufficientemente versatile, offerto in kit ad un prezzo allettante (280 euro) direttamente dal sito dell’importatore (www.subsea.it) e che potrebbe rappresentare la porta d’accesso alla fotografia subacquea senza impegnare da subito grandi capitali.
Ovviamente i risultati migliori non si
ottengono – come ha cercato di fare SOTTACQUA – in giornate dove la
visibilità arriva a malapena a poco più di un metro, ma questo forse non
c’è nemmeno bisogno di dirlo.... In ogni caso, che si ricorra ad una soluzione più “ricca” come può essere la Nikon D40X o ad una entry level come la seconda che abbiamo presentato, un piccolo promemoria a Gesù Bambino o a Babbo Natale o a chiunque sia il vostro pusher abituale delle strenne natalizia non ci starebbe male, oltretutto sarebbe anche un modo nuovo, per qualcuno, di scendere sott’acqua, con nuove motivazioni e nuovi interessi e, alla fine, il regalo più bello sarebbe proprio quello di rendervi ancora più interessanti le vostre immersioni...
Buon Natale!!!
CRONACHE DAI CONCORSI
Anche quest'anno si è svolto uno dei più prestigiosi concorsi di fotografia naturalistica del mondo il: Shell Wildlife Photographer of the Year, organizzato come sempre dal museo di storia naturale di Londra e il BBC Wildlife Magazine. Dato l'altissimo livello in campo, partecipano i migliori fotografi professionisti e non del mondo, la giuria ha molto tempo per valutare le opere in campo in quanto i concorrenti devono presentare le fotografi nei primi giorni di aprile mentre la comunicazione e la premiazione avviene a fine ottobre; quest'anno è avvenuta il 24 ottobre.
Il
vincitore della categoria “il mondo sommerso” è lo spagnolo Felipe
Barrio con una bella foto di uno squalo balena fotografato in Djibuti
(Nikon D200 + Nikon 10.5mm; 1/50 sec at f4; ISO 160; custodia Seacam);
come runner-up (eq. Secondo posto) troviamo il fotografo del National
Geographic Paul Nicklen con un bel primo piano della bocca di una
foca leopardo (Canon EOS 1Ds Mark II + 17-40mm f4; 1/30 sec at f11;
Ikelite 125 digital flash); come specialmente raccomandata (eq. Terzo
posto) una evocativa immagine di narvali scattata sempre da
Per finire nella sezione bianco e nero troviamo due splendide immagine: la prima è quella di Thomas P. Peschak in cui troviamo uno squalo pinna nera a bocca aperta (Nikon D2X + Nikon 10.5mm f2.8 fisheye lens; 1/125 sec at f20; 2 flash Inon; custodia Subal) e come altamente raccomandata una fotografia molto grafica con soggetto sempre uno squalo sulla sabbia dell''inglese Alex Mustard (Nikon D2X + 12–24mm f4 lens; 1/125 sec at f11; ISO 100; custodia Subal). ____________________________________________
Selettiva per il Campionato Italiano FIPSAS di Specialità 2008 III° Estemporanea di fotografia subacquea a tema biologico
Anche quest'anno il Club Sub Sestri Levante, il Club Baia del Silenzio Sub e con la collaborazione della Lega Navale di Sestri Levante hanno organizzato due gare di fotografia subacquea in estemporanea: una di safari fotosub (ex cacciafotosub) gara selettiva per il campionato italiano di specialità FIPSAS e una dedicata alla biologia in cui si è tenuta in considerazione il valore biologico dell'immagine per non sovrapporsi alla gara di Safari fotosub era vietato presentare foto di pesci. Le due gare si sono svolte nella bellissima cornice della Baia del Silenzio di Sestri Levante con base presso la sede della Lega Navale a Portobello.
Hanno partecipato alle due gare 23 concorrenti, la classifica del Trofeo di Safari Fotosub è in genere un po' complesso in quanto oltre ad una classifica generale, vengono stilate delle classifiche di categoria dove i concorrenti vengono divisi per apparecchio fotografico utilizzato: reflex o compatte e tra le reflex anche del metodo di immersioni: bombole (free master) o apnea (apnea master).
La giuria composta dai giudici federali Gregorio Lanza, Paola Romano e dall'ex fotografo professionista ed esperto di pesci Fabrizio Copello ha dovuto faticare non poco per poter emettere il verdetto delle due gare fotosub. Nella gara di estemporanea fotosub dedicata alla biologia si è classificato primo Massimiliano Muratore, al secondo posto Martina Gambirasi e al terzo Gianni Coletta. Per avere maggiori informazioni sulle gare e poter avere notizia delle prossime edizioni potete guardare il sito www.subsestrilevante.it ____________________________________________ Si è svolta a La Maddalena la prima edizione del Concorso di fotografia subacquea “Blu Mare,testimonianze dai fondali del Parco”. La manifestazione, ideata ed organizzata dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena,si è svolta in tre fasi:
-giorno 6 ottobre,raduno dei concorrenti e svolgimento della gara nelle acque dell’Arcipelago,con la partecipazione e l’assistenza dei Centri d’immersione isolani; -giorno 10 ottobre,termine ultimo per la presentazione delle stampe,formato cm 30x45; -giorno 19 ottobre ,mostra delle foto fuori concorso e cerimonia di premiazione dei primi tre classificati della categoria dilettanti e dei primi tre classificati della categoria professionisti.
Tra i dilettanti,al primo posto Gian Luigi di Monte con una spettacolare foto d’ambiente, al secondo posto Antonio Mangone con una bella macro di una Serpula ed al terzo posto Mauro Coppadoro con una bella foto dinamica di una tracina; Menzione speciale assegnata a Max Carluccio per una bella foto biologica. Le sei foto premiate saranno utilizzate per il calendario 2008 del Parco della Maddalena.
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