
l'Autore pronto all'immersione
Generalmente, la gente comincia ad interessarsi di subacquea per divertimento. Questo ha portato ad una industria della subacquea che ha posto sempre più l’enfasi su corsi facili e rapidi piuttosto che sulla competenza. E’ così cresciuta una rosa di subacquei che sono portati a credere le immersioni ricreative richiedano scarsa o nulla dedizione per raggiungere padronanza delle tecniche, né una buona forma fisica. E’ un errore. Le immersioni sono simili a qualunque altro sport attivo: la possibilità di divertirsi è strettamente collegata alla padronanza delle abilità fondamentali di detto sport e alla propria dimestichezza nell’applicarle. Questo non significa però che si deve essere “portati” per potersi divertire, ma solo che più si è preparati, maggiore sarà il divertimento che se ne ricaverà.
L’esigenza di rendere la subacquea più “accessibile”, e quindi più compatibile con le esigenze di un mercato sempre più orientato al turismo, ha portato a ridurre progressivamente la durata dei corsi ed ad una progressiva “parcellizzazione” dei programmi di addestramento.
Oggi ci sono dozzine di agenzie di addestramento all’immersione che offrono moltissimi differenti corsi di certificazione e che includono livelli di “abilità” che vanno dall’open water di base all’istruttore avanzato di Trimix. Benché i subacquei che fanno questi corsi spesso possiedano livello di esperienza e capacità notevolmente differenti, la maggior parte di essi sembra difettare di solide fondamenta nelle capacità di immersione.
A questo si aggiunge che vige l’errata convinzione ci sia una radicale differenza fra le procedure e l’attrezzatura da utilizzare entro i limiti delle immersioni ricreative standard e quelle da usare oltre questi limiti. In realtà, quanto richiesto per realizzare una buona immersione avanzata non differisce in modo sostanziale da quanto dovrebbe essere presente nelle immersioni ricreative più semplici.

l'attrezzatura per l'immersine tecnica è molto più complessa di quella per una normale immersione ricreativa
Benché sia infatti vero che l’attrezzatura e le procedure seguite possano essere diverse a seconda dell’ambiente di immersione, le componenti fondamentali di una sana pratica subacquea non cambiano necessariamente molto a mutare dell’ambiente. Essenziali, sono infatti in tutti gli ambienti tre componenti fondamentali: esperienza subacquea, abilità subacquee e una robusta configurazione dell’attrezzatura.
Non è questa la sede per confrontare quanto offre oggi il mondo della didattica né, tanto meno, per mettere in luce il buono ed i limiti dei vari sistemi. Ci piace però sottolineare che proprio la semplice visione sopra illustrata è quella che è alla base di uno dei sistemi di immersione più strutturati, ossia il sistema DIR (Doing It Right) studiato e sviluppato nell’ambito delle esplorazioni subacquee del team speleosub americano WKPP (Woodville Karst Plan Project)Lo stile di immersione DIR si snoda attraverso alcuni principi fondamentali, semplici ma rigorosi:
Minimalismo delle attrezzature
La scelta e la configurazione dell’equipaggiamento è spesso un processo senza fine che il subacqueo porta avanti nel corso della sua carriera anche e soprattutto alla luce dei contrastanti messaggi che derivano dai corsi che frequenta e dalla esperienze che si trova a fronteggiare. Il DIR ha affrontato e risolto questo problema scegliendo di standardizzare la migliore configurazione e decidendo di utilizzare esclusivamente le attrezzature indispensabili. Meno cose si hanno addosso, infatti, maggiore sarà l’agilità e la capacità di nuoto e movimento in acqua, con il minimo dispendio di energia. Contemporaneamente sarà minore il rischio d’impiglio, di rotture e malfunzionamenti dal momento che meno cose ci sono, meno se ne possono rompere.

i gruppi pronti dopo la ricarica con le miscele
La configurazione DIR, pur essendo nata per la speleosub, è adatta per qualsiasi tipo di immersione e si basa sul principio della “configurazione bilanciata” con particolare attenzione al minimalismo, all’efficienza, all’affidabilità e all’integrazione di ogni singolo componente, che non viene mai visto come un elemento isolato, ma piuttosto come parte di un sistema.
Standardizzazione dell’attrezzatura
Nel sistema DIR ogni subacqueo utilizza lo stesso tipo di equipaggiamento, assemblato in modo uguale fin nei minimi dettagli. Questa scelta, unica nel panorama della subacquea sportiva, consente ed assicura la massima confidenza e capacità di reazione a situazioni di emergenza tra membri di una squadra di immersione. Inoltre l’impiego di equipaggiamento standard consente anche di evitare che subacquei alla prima esperienza siano lasciati liberi di scegliere configurazioni “sbagliate” che potrebbero causare incidenti o che si potrebbero rivelare completamente inadatte a fronteggiare situazioni di emergenza in immersione.

l'impego di un'attrezzatura più complessa rende ancor più indispensabile l'adozione del "buddy system"
Il sistema di squadra
Una squadra di immersione non è un gruppo di individui che si immerge insieme casualmente, bensì un gruppo in cui ognuno agisce avendo come obiettivo l’interesse del gruppo stesso. Ogni membro della squadra deve quindi essere un subacqueo capace, indipendentemente dal gruppo stesso, altrimenti la sua partecipazione aggiungerà un rischio in più al gruppo. I subacquei componenti una squadra hanno quindi l’obbligo di informare il resto della squadra se quanto pianificato va oltre i limiti delle proprie abilità o della propria sfera di comfort. I subacquei, inoltre, devono essere preparati ad aiutarsi uno con l’altro per fronteggiare una qualsiasi difficoltà, in modo che queste diventino un problema reale.
La preparazione
Troppi subacquei ritengono, erroneamente, che la preparazione pre-immersione abbia inizio il giorno, o poche ore, prima dell’immersione stessa. La vera preparazione è un impegno costante che coinvolge tre attività principali: concentrazione mentale, allenamento fisico ed esperienza.
Subacquei che cercano di evitare una qualsiasi di queste tre aree possono non essere preparati per affrontare in modo adeguato l’immersione. Da questo potrebbe derivare un minor divertimento durante l’immersione, la perdita di opportunità di crescita o, nei casi più gravi, il trovarsi esposti ad una situazione di pericolo.
Tutto quanto sopra porta ad un’unica conclusione: subacquea ricreativa, subacquea avanzata o, come oggi viene definita, subacquea tecnica non sono che ambiti di applicazione diversi per una pratica subacquea che deve essere solida nelle sue basi e ben strutturata nella sua costruzione.
Una solida formazione subacquea è quindi sostanziale per creare una base di esperienza, ma nessuna quantità di addestramento può sostituire il tempo trascorso in acqua per raffinare le proprie abilità e sviluppare sicurezza, fiducia e consapevolezza.