Si avvicina Natale, i più freddolosi hanno già da un po’ riposto muta, fucili ed occhiali nel borsone, sperando che lo abbiano fatto con cura, ovvero borotalco nella muta e silicone liquido per le parti di gomma delle pinne e delle altre attrezzature, elastici degli arbalette compresi, in attesa che si riavvicini un clima più accogliente per fare immersioni.
Gli altri invece, flagellati da un mal tempo che ha imperversato tu tta la penisola, saranno al pari dei loro compagni più freddolosi, a far compre, sperando che parenti, amici, genitori o figli, regalino quelle parti dell’equipaggiamento da cambiare per necessità o per sfizio…
Ma alcuni oggetti, che vi presentiamo in quest’articolo saranno disponibili solo da gennaio…sono i prodotti della Seac Sub, della Omer e della C4, in attesa del lancio del catalogo Spora sub ancora, ma non per tutti, segreto!
In tema di fucili ad aria compressa Seac vanta una ultraventennale esperienza che le consente di mettere sul campo, al servizio delle diverse esigenze, eccellenti competenze e conoscenze.
Con la serie di fucili Asso, Seac dispone della più ampia gamma di fucili ad aria compressa, avendo a catalogo modelli che spaziano dal più corto in assoluto di 30 cm, al fucile più lungo sul mercat, ben 135 cm!
Ma è la serie “Caccia” che presenta la caratteristica più innovativa, il serbatoio, anziché essere cilindrico, ha una forma idrodinamica ad osso di seppia, ottenuta grazie alla tecnologia Hydroforming.
Ciò consente di aumentarne la capacità volumetrica per facilitare il brandeggio orizzontale e migliorare l’assetto e la galleggiabilità del fucile.
La zona in procinto dell’ impugnatura è cilindrica per permettere il montaggio
del mulinello (opzionale).
L’impugnatura ha un design ergonomico, elaborato al computer e realizzata in bimateriale sovrastampato morbido per aumentare il comfort e la presa.
La canna presenta un diametro ridotto (11,2 mm) per consentire di ridurre la portata d’acqua che il pistone è costretto ad espellere, il vantaggio? Un aumento della velocità di uscita dell’asta!
SKIN CAMU:
la muta mimetica, con fodera esterna in nylon superelastico e fodera interna open “cell” in spaccato liscio, è dotata di rinforzi alle ginocchia ed ai gomiti in Rubber Coated ad alta resistenza ed ha un disegno particolare che assicura una perfetta scomposizione dell’immagine. Il taglio anatomico permette una minore “costrizione” garantendo una respirazione migliore, sia gambe che braccia sono pre-formate e pre-inclinate per favorire la comodità.
È disponibile nelle versione 7 e 5 mm per la giacca e con il pantalone sia a salopette che a vita alta (caldamente raccomandato se pescatori in apnea, dalla lunga permanenza in acqua) di 5 mm di spessore.
Interessante il “VEST CACCIA” che riprende il disegno della muta CAMU, il suo spessore è di 3mm ed ha ben 7 tasche porta piombi, 5 sulla schiena, una sul lato destro ed una sul lato sinistro. Ogni tasca permette la capacità di lastre di piombo di 650 gr.
Fodera in Nylon e bordatura in Lycra, con cuciture esterne “blind stitching” a filo unico, per garantire una maggiore resistenza alle abrasioni.
Presente anche lo “SHORT CAMU”, 3 mm di spessore che ha due tasche portapiombi, una per lato, anch’esse con capacità di 650 gr.
In casa C4 troviamo la serie Mustang VGR, con la formula 100% carbonio, megaforce T700, in versione 25 (soft) 30 (medium) e 40 (hard). Interessante la scarpetta anatomica destra e sinistra, con chiusura regolabile (con stringhe) nella versione di colore marrone.
C’è poi la “81 VGR” pinna nata esclusivamente con i longheroni gialli, così come la scarpetta anatomica, che permette un’alta visibilità, adatta quindi all’apnea, che dell’invisibilità non ha certo bisogno, anzi…! Anch’essa con la formula 100% come tutto il resto della produzione di Marco Bonfanti.
Disponibile, per ora, esclusivamente nella versione 25 (soft).
E per finire, il monopinna, “Monoflap VGR”, ultimo prodotto in casa C4, visto con un po’ di scetticismo dai “monopinnatisti” dell’ambiente, siamo curiosi di testarlo per farvi sapere come si comporta!
Di Omer presentiamo l’AIRBALETE, il rivoluzionario oleopneumatico, che gli appassionati aspettano da mesi!
La sua dote principale è il suo assetto “ibrido” poiché associa alla potenza degli oleopneumatici la facilità di brandeggio degli airbalete.
Il fucile viene fornito, di serie, con un’asta da 6,75mm con alette e mulinello “one” da 50 metri e pompa. Il serbatoio, è realizzato, come il modello della seac con il sistema di Hydro-forming, la canna interna è da 11 mm di diametro cosa che permette di utilizzare aste sia da 6 che da 7 mm.
Ma andiamo alla caratteristica principale, la mano che impugna l’arma si trova posizionata
in linea con l’asta contenuta nel serbatoio e non sotto al serbatoio come per tutti i fucili oleopneumatico oggi esistenti sul mercato. Questo aspetto consente un’azione di puntamento della preda molto accurato e istintivo, esattamente come avviene con i fucili ad elastico.
L’impugnatura può essere facilmente rimossa grazie ad una generosa spina in acciaio Inox che la fissa al serbatoio. Una volta rimossa si ha accesso alla valvola di carico del serbatoio che durante l’utilizzo del fucile rimane stagna. La manopola può essere sostituita con una manopola ergonomia disponibile come ricambio sia per destri che per mancini. Il meccanismo di sgancio è stato realizzato per mantenere un’altissima sensibilità di sgancio al grilletto, il più indipendente possibile dalla pre-carica dell’aria del serbatoio.
In casa Omer…esce anche un nuovo paio di pinne…le Stingray! Queste pinne, che dati di cronometro danno una resa in vasca pari a quella di molti prodotti in carbonio, presentano un angolo tra la pala e la scarpetta marcatamente accentuato, ben 22° rispetto ai 15-17 gradi tradizionali.





