anno II n°.11 gennaio 2008                                                                     

SOMMARIO

copertina: Antidio e Paolo Rossi

COMPRO&VENDO: Cerco muta semistagna o 5mm+5mm da donna taglia s e gav taglia s usati

LE FOTO PIU' BELLE

 

SOMMARIO DEL MESE

  NUMERI PRECEDENTI

 SPECIALE T.O.

  RUBRICHE

  l'Editoriale

  Primo Piano

  la Posta

  News&Eventi

  Psicologia

  Diving's Marketing

  Biologia

  Mare&Natura

  Tech Dive

  L'Avvocato sott'acqua

  Guardia Costiera

  MareVivo

  i Consigli

  Mondo Barca

  Gocce di Storia

  FotoVideoSub

  la Polemica

  i Ristoranti del Mare

  Ricette dal Mare

  Link nel Blu

  Libri del Blu

  I SERVIZI

  Reportage

  i Test

  il Fotografo del Mese

  il Portfolio

  Le mie immersioni

  Mediterraneo

  Le Aziende del Blu

  le VETRINE

  Viaggiando nel Blu

  Spazio Didattica

  Shopping

  UTILITA'

  Contatti - colophon

  Come collaborare

  Compro&Vendo

l'Editoriale             

Buon 2008 a tutta la Tribù delle Rocce!

Il 2007 è finito, viva il 2008! Innanzi tutto voglio rivolgere, a tutti voi lettori, un grande augurio da parte di tutta le redazione per un anno alla grande, con tante immersioni indimenticabili – augurio che, peraltro, rivolgiamo anche a noi stessi.

E, visto che siamo in tema di auguri, ne propongo uno a tutto l’ambiente della subacquea perché siano abbandonate le piccole beghe di cortile e si inizi a lavorare tutti insieme, come dimostrano di voler fare le agenzie didattiche di ADiSUB e le Aziende che, da poco, hanno costituito CONFISUB: questa è la strada perché il nostro movimento acquisti forza e autorevolezza per andare a sedersi di fronte alle istituzioni per rivendicare quei diritti che, in modo sempre più diffuso, vengono cancellati da disposizioni locali che sembra abbiano lo scopo di riportare l’Italia ai tempi dei Granducati.

La mia amica Maria Ghelia, che molti di voi conosceranno, mi comunica, per esempio, che il suo diving di Pantelleria cesserà l’attività. Tra le altre ragioni dovute a sempre crescenti difficoltà logistiche, mi mostra un’ordinanza della Capitaneria di Porto pantesca, ormai in vigore da qualche anno, che divide i diving in due categorie: quelli ad apertura annuale e quelli che operano solo stagionalmente (con due balzelli di differente entità, evidentemente) con un preciso calendario per l’inizio e la fine delle attività, per questi ultimi.

Come a dire che se mi arriva un gruppo un giorno prima o uno dopo queste date fatidiche io non posso lavorare, per far fronte magari ad un anno sfigato che ha visto troppi giorni di mare brutto.

Ma le ordinanze della Guardia Costiera non dovrebbero servire ad aumentare la sicurezza in mare nella zona di pertinenza? O hanno acquisito anche le competenze dello sceriffo di Nottingham?

Con il risultato che i diving – per lavorare di più nei periodi di apertura loro concessi dal balzello pagato – porteranno la gente in acqua anche quando sarebbe meglio restare in albergo impegnati in altre attività ludiche altrettanto appassionanti. E questo risultato mi sembra vada più nella direzione del controllo delle nascite che verso una maggiore sicurezza in mare...

Non bisogna dimenticare che l’insegnamento della subacquea risponde ad esigenze diverse da quello del bridge, e l’accompagnamento in immersione è differente dal guidare un gruppo di appassionati d’arte nelle sale dei Musei Vaticani.

Anche dal punto di vista del rapporto costi-ricavi non mi risultano istruttori o titolari di diving diventati milionari (in euro!) grazie alla loro attività (e il sottoscritto parla con cognizione di causa per esperienza personale) e, anziché supportare queste attività che, oltretutto, costituiscono uno dei maggiori motivi per raccogliere turisti nelle località di mare, basti pensare a come si è sviluppato il turismo (e a come si sono arricchiti commercianti e amministrazioni locali) a Camogli o a Santa Margherita Ligure grazie alle legioni di subacquei che dagli anni ’60 sono calati dalle zone di Milano e Torino affollando nei week end e nelle feste comandate queste località.

Ma tant’è, a casa nostra tutto quello che gira per mare ha – deve avere! – di default un conto paperonesco ed una masochistica propensione a chinare la testa, condendo questo atteggiamento, al massimo, con qualche mugugno.

Ed è anche per queste situazioni che il mondo della subacquea deve essere unito.

Per inciso, e per dovere di cronaca, a proposito dell’atteggiamento della Capitaneria di Porto devo dire che conosco personalmente alcuni alti ufficiali del Comando Generale che mi onorano con la loro amicizia, ho intervistato il passato Comandante Generale, Ammiraglio Dassatti, quello attuale, l’Ammiraglio Pollastrini, non ho ancora avuto il piacere di conoscerlo ma mi si dice che su questo argomento le linee generali non sono cambiate e l’atteggiamento è quello di un Corpo sempre meno vessatorio e sempre più professionale e al servizio del popolo del mare.

Certo, bisogna aspettare un ricambio generazionale alle periferie: purtroppo la mentalità di chi opera da anni in una certa maniera non cambia solo per delle disposizioni del Comando Centrale, solo, forse, si dovrebbe vigilare un po’ di più su certi Comandanti periferici.

Ma anche al corpo della Guardia Costiera rivolgiamo i nostri auguri per un 2008 ricco di efficienza e povero di critiche da parte di diportisti e subacquei perché, finalmente, le illuminate e moderne direttive del Comando Generale siano metabolizzate dagli uffici periferici.

Poche ultime parole su SOTTACQUA: tanto per cominciare questo numero, che presenta i contenuti del mese scorso ai quali si sono aggiunte poche pagine – presentazioni di Tour Operator e un servizio sul concorso organizzato e promosso da Angelo Mojetta a ricordo di Alessandro Dodi – avrebbe dovuto essere dedicato interamente ai T.O. che, probabilmente troppo impegnati nell’organizzazione dei viaggi di fine anno, non hanno risposto come ci aspettavamo.

D’altra parte in quest’ultimo periodo – e nelle prossime settimane – stiamo lavorando alacremente per darvi uno strumento più bello e più efficiente: dal numero di marzo – quello dell’EUDI SHOW – SOTTACQUA cambierà grafica e sistema informatico che la supporta rendendo a noi più snello il lavoro di redazione e a voi più semplice e completa la consultazione.

Altre iniziative, che coinvolgeranno anche voi lettori, sono in programma per questo 2008, ma di questo ne parleremo al prossimo numero.

Lasciatemi quindi chiudere questo primo editoriale dell’anno con un augurio rivolto anche a noi stessi affinché si riesca a fare nel migliore dei modi il lavoro che ci siamo scelti, per dare ai nostri lettori un servizio sempre più efficiente. Buon 2008, dunque...

Buon blu, anche a tutto l’equipaggio di SOTTACQUA, e a tutta la Tribù delle Rocce!!!

  

 

 

 

 

   

Paolo Bastoni

 

Tobias Klose

 

 

Alessio Viora

Alberto Rava

Paolo Bastoni

Todd Essick

Noam Kortler

Arthur J Telle Thlemann