anno II n°.11 gennaio 2008                                                                     

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copertina: Antidio e Paolo Rossi

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Consigli - Il computer: il regalo di Natale

 

a cura di Luca Perondi

Nato agli inizi degli anni 80, il primo di questi strumenti, il Deco-brain della Divetronnic AG (datato 1982 e progettato da Hahn ed Hass ) ha aperto la strada alla progettazione degli attuali computer, ormai già in grado di elaborare, benché ancora solo per alcuni semplici parametri, profili di immersione specifici per ciascun singolo utilizzatore.

In pratica, se ai primordi, il computer era un semplice lettore ed elaboratore di tabelle, con poche ed essenziali funzioni, attualmente si è già giunti alla realizzazione di modelli che sono in grado di simulare probabilisticamente l’assorbimento ed il rilascio di azoto da parte dell’organismo in funzione dello specifico comportamento messo in atto dal subacqueo,momento per momento,  nel corso dell’immersione permettendo così permanenze prolungate nel mondo sommerso pur rimanendo ampliamente entro i limiti della curva di sicurezza . La quantità d’azoto assorbita dai vari tessuti nel corso di un’ immersione multilivello elaborata al computer è infatti sicuramente inferiore a quella che risulterebbe calcolando tutto il tempo trascorso sott’acqua alla massima profondità raggiunta, così come è d’obbligo fare se invece si impiegano le tabelle. Questo logicamente si significa più tempo a disposizione nel corso dell’immersione per godersi la flora e la fauna o, viceversa, effettuare tappe di decompressione molto più brevi.

Sia le tabelle che i computer hanno di fatto lo scopo di ottimizzare i tempi di fondo con il minor rischio di comparsa dei sintomi di Malattia da Decompressione (MDD), ma i moderni computer hanno, rispetto alle tabelle, numerosissimi vantaggi pratici, soprattutto se vengono usati in maniera razionale e corretta. La loro incredibile flessibilità e capacità di calcolo ha reso in breve tempo obsoleto l’uso delle tabelle e malgrado l’iniziale perplessità e diffidenza di molti addetti ai lavori, il loro successo è stato folgorante decretato dalla richiesta del mercato.

I computer, infatti possiedono tutta una serie di funzioni che li rendono utilissimi sia in acqua che fuori .

Tutti i modelli riportano come minimo le seguenti funzioni:

-                      tutti i dati riguardanti l’immersione ( profondità, tempo.)

-                      limiti di non decompressione aggiornati momento per momento  

            nel corso dell’immersione,

-                      monitoraggio e controllo velocità di risalita,

-                      tempi e quote per eventuali tappe di decompressione,

-                      intervallo di superficie,

-                      programma per immersioni in altitudine

-                      indicazioni per il non volo dopo l’immersione,

-                      memoria dei dati delle ultime immersioni effettuate.

Fino ad arrivare a modelli di ultima generazione veramente sofisticati dotati di

-                      manometro incorporato con trasmissione dati via radio,

-                      bussola elettronica,

-                      cardiofrequenzimetro

-                      gestione gas iperossigenati (NITROX )

-                      gestione di cambi gas in immersione

-                      personalizzazioni varie relative ai dati proprietario, formato delle

            schermate, aggiornamenti di software on-line.

Nell’ampia gamma di modelli oggi in commercio alcuni sono molto simili tra loro per programmi e prestazioni, se non addirittura identici, altri invece si basano su algoritmi di calcolo diversi ed hanno quindi comportamenti e gestione dell’immersione leggermente differenti, giudicare quali sono meglio o peggio per sistema di calcolo non è possibile saperlo o pochi potrebbero essere abbastanza competenti per poterlo fare ed essere credibili, partiamo invece dal presupposto ormai unanimemente riconosciuto che tutti i computer sono validi,  essendo perfettamente in grado di elaborare i dati che ci necessitano in maniera corretta e che sono funzionalmente affidabili in acqua, quindi cosa può a questo punto influenzare la nostra scelta ?

-                      la qualità e la quantità delle funzioni possedute;

-                      la visibilità sul display dei dati elaborati;

-                      l’estetica;

-                      il costo.

A questo punto la scelta è soggettiva e può essere effettivamente influenzata dalla passione che uno ha per la tecnologia elettronica oppure dalla filosofia dell’essenziale e funzionale!

L’ultima novità del settore la trovo interessante per praticità, è costituita dall’orologio-computer dotato di tutte le funzioni necessarie utilizzabile anche fuori dall’acqua come un normalissimo orologio da polso.

 

lucaperondi@sottacqua.info

Paolo Bastoni

 

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