anno II n°.11 gennaio 2008                                                                     

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copertina: Antidio e Paolo Rossi

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a cura di Cristian Umili

REGALI DI NATALE

Natale è alle porte, nonostante ci dicano che la situazione economica non sia delle più favorevoli qualche regalino senz’altro ci scapperà. Certo, guardare nel settore della fotografia subacquea per fare (o farsi...) regali non è certo andare verso le strenne più economiche, ma, a volte, un piccolo sacrificio ce lo meritiamo...

Guardiamo comunque a due prodotti che abbiamo testato per voi che, a differenti livelli, si possono rivelare interessanti anche dal punto di vista del portafoglio.

NIKON D40X con custodia IKELITE

Orfani della Nikonos molti sono i fotografi subacquei che rimpiangono (o ancora usano) il piccolo, eclettico gioiello made in Nikon (e il suo mitico 15 mm. per avere il quale era proprio necessario svenarsi). Da qualche anno ormai è comunque invalsa la moda della custodia nella quale porre la reflex, soluzione anche questa dispendiosa e che, per soprammercato, va in tutt’altra direzione che verso la compattezza dell’insieme.

L’arrivo e la diffusione della fotografia digitale ha rivitalizzato un po’ l’ambiente, proponendo piccole compatte – ma non reflex e prive della possibilità di cambiare obiettivo in funzione del tipo d’uso – che, abbinate a custodie ovviamente più compatte di quelle che una SLR richiede, offrivano un compromesso accettabile, anche dal punto di vista economico.

Pur non potendo più parlare di una novità assoluta, visto che è stato presentato a marzo 2007, c’è però un apparecchio – reflex – che si pone senz’altro come interessante riferimento per coloro che vorrebbero le prerogative di un apparecchio della sua categoria ma con costi e dimensioni contenute, ed è la Nikon D40X che, a differenza del suo predecessore, la D40 – senza “X” – ha visto il suo sensore ricevere un’iniezione di pixel che l’ha portata a rivaleggiare con le ammiraglie di famiglia: questo modello ha una dote di 10,2 milioni di pixel, livello già raggiunto peraltro anche da altre compatte d’alto livello che però non offrono la visione reflex e, soprattutto (visto che comunque inquadrare dal display è forse più comodo anche se meno preciso quando si vuole focheggiare manualmente), la possibilità di cambiare ottica.

Il bello della D40X  è anche, da non sottovalutare, la compattezza delle sue dimensioni... e il suo prezzo. Riguardo alla prima caratteristica i numeri forse non possono dire molto, rispetto al poter tenere la macchina in mano, ma 12 centimetri di larghezza per mezzo chilo di peso (il solo corpo) sono facilmente valutabili da chiunque.

E questa larghezza (per un altezza di poco più di 6 centimetri) fà sì che una custodia che li si possa cucire attorno si dimostrerà estremamente compatta, rivaleggiando anche con quel – regale – gioiello di casa Nikon che era la “RS”, l’unica reflex subacquea prodotta industrialmente.

Come custodia abbiamo scelto, tenendo conto di ingombro, peso, prezzo e, naturalmente, qualità, un’Ikelite, la factory americana importata dalla milanese SUB&SEA, che offre un modello per questo apparecchio che porta le dimensioni a meno di venti centimetri di larghezza, rispettando quindi la caratteristica peculiare che la rende un insieme compatto.

Arrivando a toccare gli aspetti... meno interessanti, il costo dei vari componenti, possiamo però trovare qualche elemento di interesse anche qui, soprattutto per i nikonisti che, magari, hanno già una D200, per esempio, e la relativa dotazione di ottiche. La D40X la si trova sul mercato attorno ai 600 euro – spesso scarsi – con un obiettivo di serie, il 18-55 che, visto che il chip “mangia” un po’ di angolo di campo in quanto è più piccolo del formato del classico fotogramma 24x36 mm., si trasforma in un 27-82, ma per l’uso subacqueo mi sento di consigliare un piccolo (si fa per dire...) sforzo e dotarsi di un 12-24, che diventa 18-36 mm., che è anche l’ottica con la quale abbiamo provato l’apparecchio.

Devo dire che i risultati di quest’ottica sono realmente eccezionali, cosa che la rende versatile non solo per l’uso subacqueo ma anche, una volta usciti dall’acqua, per raccontare con immagini di effetto anche il paesaggio che vi starà intorno, che siate in Malesia, alle Maldive o in qualunque altro luogo del vostro immaginario di viaggiatori.

Il neo. Beh, gli oltre 1200 eurini che vi serviranno per far vostro questo gioiellino potrebbero anche scoraggiare, anche se sono senz’altro spesi bene. in alternativa, perdendo le possibilità dello zoom ma guadagnando nella spettacolarità dell’immagine, si può ricorrere al 10,5 mm (circa 15 mm., adeguato al rapporto con il 24x36), fish-eye che può far risparmiare oltre 400 euro sul budget complessivo (del resto il 12-24 può essere il regalo per l’anno prossimo...).

Passando alla custodia anche qui non siamo costretti a trovare i prezzi di altre, metalliche e forse più blasonate (del resto chi scrive ha avuto, in passato, per scafandrare una Nikon F2 una Hugyfot – all’epoca la Rolls Royce delle custodie – ed una Ikelite e, a parte l’evidente differenza di rifinitura e di accessori, all’atto pratico hanno fornito entrambe un più che soddisfacente risultato di esercizio, con l’unico limite dell’Ikelite relativo ai 60 metri di profondità che erano il limite operativo, cosa che con l’Hugy potevo superare).

La custodia per la D40X, dunque, costa (di listino) 1580 euro ma va detto che, per equipaggiarla degnamente, bisogna prevedere altri 480 euro per l’oblò da 8” (ai quali vanno aggiunti da 120 a 180 euro – sempre di listino – per le prolunghe in funzione dell’ottica che verrà montata).

In ogni caso anche fatti tutti i conti, e confrontati con altre soluzioni, questo complesso si segnala certo per due caratteristiche salienti: l’economicità (rispetto ad altre soluzioni) e la qualità, sia dal punto di vista fotografico sia da quello meccanico, per la protezione offerta all’apparecchio.

In alternativa resta sempre il carbone della befana.....

SET FOTOSUB COMPATTO DA 6.0 MEGAPIXEL

Sempre restando in tema di regali abbiamo testato un kit, proposto anche questo dalla SUB&SEA, che consta di una compatta da 6 milioni di pixel, una custodia dedicata e un paio di utili accessori (un filtro arancio e un diffusore per il flash) con la possibilità di dotarla anche di un flash supplementare, come opzione aggiuntiva.

Beh, l’apparecchietto, provato in un’immersione nel “caffelatte”, si è dimostrato un buon compagno per coloro che vogliono avere un attrezzo compatto per riportare fotoricordo agli “sfigati” che non ci seguono in immersione (ma anche alla morosa – o al moroso, per par condicio – che, invece, stoicamente ci segue).

Soluzione piccola, sta comodamente nella tasca di qualunque jacket, pratica ed efficiente, semplice quanto basta per non procurare fastidi a chi non sa di fotografia ma che vuole solo uno strumento, come si è detto, per le proprie foto ricordo, ma al tempo stesso che offre anche qualcosa di più, quando si è presa un po’ di dimestichezza con l’apparecchio: dai filmati che consente di realizzare alla funzione macro che consente di mettere a fuoco da 6 cm., ma anche con le diverse sensibilità che l’apparecchio consente: da 64 a 400 ASA con la possibilità di compensare l’esposizione di + 2 EV, ma qua ci addentriamo già sul terreno minato di chi “sa” di fotografia.

In definitiva la proposta è quella di un apparecchio semplice ma sufficientemente versatile, offerto in kit ad un prezzo allettante (280 euro) direttamente dal sito dell’importatore (www.subsea.it) e che potrebbe rappresentare la porta d’accesso alla fotografia subacquea senza impegnare da subito grandi capitali.

Ovviamente i risultati migliori non si ottengono – come ha cercato di fare SOTTACQUA – in giornate dove la visibilità arriva a malapena a poco più di un metro, ma questo forse non c’è nemmeno bisogno di dirlo....

In ogni caso, che si ricorra ad una soluzione più “ricca” come può essere la Nikon D40X o ad una entry level come la seconda che abbiamo presentato, un piccolo promemoria a Gesù Bambino o a Babbo Natale o a chiunque sia il vostro pusher abituale delle strenne natalizia non ci starebbe male, oltretutto sarebbe anche un modo nuovo, per qualcuno, di scendere sott’acqua, con nuove motivazioni e nuovi interessi e, alla fine, il regalo più bello sarebbe proprio quello di rendervi ancora più interessanti le vostre immersioni...

 

Buon Natale!!!

 

CRONACHE DAI CONCORSI

SHELL WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

Anche quest'anno si è svolto uno dei più prestigiosi concorsi di fotografia naturalistica del mondo il: Shell Wildlife Photographer of the Year, organizzato come sempre dal museo di storia naturale di Londra e il BBC Wildlife Magazine. Dato l'altissimo livello in campo, partecipano i migliori fotografi professionisti e non del mondo, la giuria ha molto tempo per valutare le opere in campo in quanto i concorrenti devono presentare le fotografi nei primi giorni di aprile mentre la comunicazione e la premiazione avviene a fine ottobre; quest'anno è avvenuta il 24 ottobre.

Il concorso, oltre al vincitore assoluto, si articola in diverse sezioni tra cui: comportamenti animali: uccelli, comportamenti animali: mammiferi, comportamenti animali: altri animali, il mondo sommerso, ritratti di animali, in onore delle piante, fauna selvaggia urbana, luoghi selvaggi, animali nel loro ambiente, natura in bianco e nero e visione creativa della natura.

Le fotografie vincitrici, menzionate e raccomandate sono tutte di altissimo livello perciò consiglio di andare a fare un giro sul sito ufficiale: www.nhm.ac.uk in questo frangente prenderò in esame solo la categoria “il mondo sommerso” e  immagini subacquee che hanno vinto qualcosa in altre categorie.

Il vincitore della categoria “il mondo sommerso” è lo spagnolo Felipe Barrio con una bella foto di uno squalo balena fotografato in Djibuti (Nikon D200 + Nikon 10.5mm; 1/50 sec at f4; ISO 160; custodia Seacam); come runner-up (eq. Secondo posto) troviamo il fotografo del National Geographic Paul Nicklen con un bel primo piano della bocca di una foca leopardo (Canon EOS 1Ds Mark II + 17-40mm f4; 1/30 sec at f11; Ikelite 125 digital flash); come specialmente raccomandata (eq. Terzo posto) una evocativa immagine di narvali scattata sempre da Paul Nicklen (Canon EOS 1Ds Mark II + Canon 16-35mm f2.8; 1/60 sec at f8; Custodia Seacam). Come altamente raccomandati troviamo le fotografie di Alec Connah con una foto di tre squali accerchiati dai pesci (Nikon F5 + Sigma 70-200mm f2.8 lens; 1/250 sec at f5.6, Fuji Velvia 50 rated at 100 asa), di Douglas David Seifert con un primo piano di una cernia gigante (Canon EOS 1Ds Mark II + 15mm fisheye lens; 1/250 sec at f8 ), di Len Deeley  con il primo piano di uno squalo preceduto da un pesce pilota (Nikon D70s + 60mm f2.8 lens; 1/60 sec at f5.6; ISO 200; Sea & Sea housing; 2 Flash Inon), di Patrick Weir con la foto di una simpatica bavosa tropicale (Nikon D2X + Sigma 28-70mm lens; 1/125 sec at f16; Custodia Subal) e per finire un'altra drammatica foto di  Paul Nicklen in cui una foca leopardo addenta un pinguino (Canon EOS 1D Mark II + Canon 17-40mm f4 lens; 1/60 sec at f8; custodia Seacam; due flash Ikelite ss125).

Nel comportamento animali troviamo una bella foto dell'ungherese Béla Násfay  di un branco di macarelli con la bocca spalancata (Nikon D200 + AF Micro-Nikkor 60mm f2.8 lens; 1/125 sec at f11; ISO 100; custodia Ikelite; 2 flash Ikelite DS125); nella sezione ritratto di animali troviamo come runner-up una bella foto di un germano visto da sott'acqua di Graham Eaton (Nikon D200 + Nikon 12–24mm lens at 12mm; f11 at 1/125 sec; ISO 100; Sea & Sea housing; due  Sea & Sea YS 90) e come specialmente raccomandata un primo piano di una megattera di Jürgen Freund (Nikon D200 + Nikkor 12-24mm f4 lens; 1/180 auto; custodia Seacam) mentre negli altamente raccomandati troviamo una fotografia di uno con uno uso veramente particolare della luce flash scattata dallo spagnolo Angel M. Fitor (Nikon D200 + AF Fisheye-Nikkor 10.5mm lens; 1/250 sec at f22; ISO 200; due flash).

Per finire nella sezione bianco e nero troviamo due splendide immagine: la prima è quella di Thomas P. Peschak  in cui troviamo uno squalo pinna nera a bocca aperta (Nikon D2X + Nikon 10.5mm f2.8 fisheye lens; 1/125 sec at f20; 2 flash Inon; custodia Subal)  e come altamente raccomandata una fotografia molto grafica con soggetto sempre uno squalo sulla sabbia dell''inglese Alex Mustard (Nikon D2X + 12–24mm f4 lens; 1/125 sec at f11; ISO 100; custodia Subal).

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X° TROFEO DANILO LANATA SAFARI FOTO SUB

Selettiva per il Campionato Italiano FIPSAS di Specialità 2008

III° Estemporanea di fotografia subacquea a tema biologico

 

Anche quest'anno il Club Sub Sestri Levante, il Club Baia del Silenzio Sub e con la collaborazione della Lega Navale di Sestri Levante hanno organizzato due gare di fotografia subacquea in estemporanea: una di safari fotosub (ex cacciafotosub) gara selettiva per il campionato italiano di specialità FIPSAS e una dedicata alla biologia in cui si è tenuta in considerazione il valore biologico dell'immagine per non sovrapporsi alla gara di Safari fotosub era vietato presentare foto di pesci.

Le due gare si sono svolte nella bellissima cornice della Baia del Silenzio di Sestri Levante con base presso la sede della Lega Navale a Portobello.

Le gare inizialmente previste per sabato 29 settembre sono state rimandate al 6 ottobre per motivi legati alle condizioni meteo-marine.

Hanno partecipato alle due gare 23 concorrenti, la classifica del Trofeo di Safari Fotosub è in genere un po' complesso in quanto oltre ad una classifica generale, vengono stilate delle classifiche di categoria dove i concorrenti vengono divisi per apparecchio fotografico utilizzato: reflex o compatte e tra le reflex anche del metodo di immersioni: bombole (free master) o apnea (apnea master).

Primo assoluto si è classificato Fabio Cosciani del Sub Ghisleri Trieste, l'attuale campione italiano di specialità, al secondo posto troviamo Alessio Pessano del Ci.Ca. Sub Isomar Bogliasco e al terzo posto si è classificato Massimo Corradi (pluri campione italiano di speciatà)sempre del Ci.Ca. Sub Isomar Bogliasco.

La giuria composta dai giudici federali Gregorio Lanza, Paola Romano e dall'ex fotografo professionista ed esperto di pesci Fabrizio Copello ha dovuto faticare non poco per poter emettere il verdetto delle due gare fotosub.

Nella gara di estemporanea fotosub dedicata alla biologia si è classificato primo Massimiliano Muratore, al secondo posto Martina Gambirasi e al terzo Gianni Coletta.

Per avere maggiori informazioni sulle gare e poter avere notizia delle prossime edizioni potete guardare il sito www.subsestrilevante.it

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CONCORSO FOTOGRAFICO BLU MARE

Si è svolta a La Maddalena la prima edizione del Concorso di fotografia subacquea “Blu Mare,testimonianze dai fondali del Parco”. La manifestazione, ideata ed organizzata dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena,si è svolta in tre fasi:

 

-giorno 6 ottobre,raduno dei concorrenti e svolgimento della gara nelle acque dell’Arcipelago,con la partecipazione e l’assistenza dei Centri d’immersione isolani;

-giorno 10 ottobre,termine ultimo per la presentazione delle stampe,formato cm 30x45;

-giorno 19 ottobre ,mostra delle foto fuori concorso e cerimonia di premiazione dei primi tre classificati della categoria dilettanti e dei primi tre classificati della categoria professionisti.

 

Fra i professionisti ha vinto Antonio Colacino con una foto di una coppia di scorfani di specie diverse, secondo classificato Davide Orlando con una bella foto di un riccio, al terzo posto Stefano D’Urso con una bella immagine di una Donzella.

Tra i dilettanti,al primo posto Gian Luigi di Monte con una spettacolare foto d’ambiente, al secondo posto Antonio Mangone con una bella macro di una Serpula ed al terzo posto Mauro Coppadoro con una bella foto dinamica di una tracina;

Menzione speciale assegnata a Max Carluccio per una bella foto biologica.

Le sei foto premiate saranno utilizzate per il calendario 2008 del Parco della Maddalena.

 

cristianumili@sottacqua.info

Paolo Bastoni

 

Tobias Klose

 

 

Alessio Viora

Alberto Rava

Paolo Bastoni

Todd Essick

Noam Kortler

Arthur J Telle Thlemann