LA PALOMA
Cucina
spontanea e piatti in crosta, dominio del pesce e sapori semplici, creati
con ciò che il Giglio offre e insaporiti con spezie sapientemente sparse.
Questo è il ristorante La Paloma affacciato sul porto del Giglio e
affidato alle sapienti mani di Claudio Bossini..
Claudio è
partito dalla provincia senese della Val D’Orcia per frequentare la scuola
alberghiera ed è approdato al Giglio nel 1974 per occuparsi della
ristorazione di un albergo. In quegli anni nell’isola prosperava La
Palma,
locale aperto dal maggiordomo e dall’equipaggio del panfilo della Contessa
Agusta e animato dai balli che coinvolgevano il bel mondo che ormeggiava
in porto o passava l’estate in villa.
La Paloma è
stata rilevata nell’81 da Claudio e dalla sua famiglia che ne hanno fatto
un ristorante popolare, un osteria dove godere il teatro del cibo. Sì,
perché a tavola si discute, si ragiona, si fanno amicizie, si vivono gli
umori del cuoco e dei camerieri. Il cliente deve partecipare a tutto
questo e i cibi devono “avere un’anima”.
Il cibo
proposto ha radici nelle tradizioni culinarie locali ed è “cibo per stare
bene”, che recuperare il gusto e gli elementi della terra del Giglio,
rifuggendo i sapori omologati a cui l’industria ci ha ormai abituato.
E’ questa la
filosofia di Claudio, la sua cucina spontanea (come recita l’insegna).
Spontaneità che consente di creare grandi piatti con pochi elementi come
succedeva alle donne gigliesi nelle fredde serate
d’inverno.
E Claudio a febbraio riesce a servire dieci persone senza preavviso con
carpaccio, frittelle, bruschette e spaghetti in un esplosione di gusti che
esalta i commensali. Il tutto con sapori non aggressivi e gusti “puri”.
Elemento dominante sono i piatti in crosta, cotti in forno al momento e
avvolti con pasta di pane che lascia respirare il pesce e ne trattiene i
sapori. Con alcune eccezioni, come i frutti di mare che vengono prima
fatti aprire (evitando che lascino un po’ di sabbia nella crosta) e poi
arricchiti di curry e messi in forno a terminare la cottura. Da mangiare
con pezzetti di crosta o con la focaccia fresca cotta da Claudio in uno
dei due forni del locale.
La
nostra cena è continuata con le pappardelle all’astice, per poi proseguire
con la pescatrice e il San Pietro in crosta con zucchine e
patate
e si è conclusa con la torta di mele servita con gelato alla crema e vino
passito. Tutto assolutamente perfetto, gustoso e ben equilibrato.
E
mentre si assapora il dolce, si può chiedere a Claudio di parlare della
sua grande passione: l’archeologia. Negli anni, con alcuni amici, Claudio
ha costituito un tenace gruppo che interviene per proteggere i numerosi
resti preistorici, etruschi e romani che popolano il sottosuolo dell’isola
e che sono spesso messi a rischio dal solito potente di turno.
Da ricordare che La Paloma ha ricevuto la
segnalazione, con una forchetta, dalla bibbia delle recensioni
gastronomiche: la celebre Guida Michelin.
Ristorante La Paloma
corso Umberto I 48
Giglio Porto
Isola del Giglio
tel.
0564 809233
chiuso il lunedì
in
inverno aperto solo su prenotazione
coperti: 40
prezzi: 25 euro menu turistico
carte di credito: tutte