| Le
Aziende del Blu
DIVE SYSTEM: DAVIDE E
GOLIA
con filmati
C’erano
una volta i pionieri: tre grandi aziende e poco più. Giusto per non fare
nomi: oltre alla triade dei “grandi vecchi” della subacquea, Egidio
Cressi, Luigi Ferraro – artefice tra l’altro, molti anni prima della
creazione della “sua” Technisub, della creazione di due attrezzi che
hanno rivoluzionato il mondo della subacquea in quegli anni: la maschera
Pinocchio e le pinne Rondine – e Lodovico Mares. Poi venivano
l’innovatrice GSD, la Tigullio, la Salvas, la Longo…
Quarant’anni dopo – è la
storia che ce lo dice – restano le tre grandi di allora, un mercato molto
più allargato e proiettato verso l’esportazione e un pacchetto di
“piccoli” molto più folto e più agguerrito, sicuramente con maggiori
possibilità grazie alla globalizzazione.
Il
processo di formazione e fondazione delle “nuove” piccole aziende è stato
(e continua ad esserlo) un processo a caldo: costruite da imprenditori
che, prima di essere tali, sono subacquei attivi, come istruttori o come
semplici praticanti, dotati di un più o meno vivace spirito
imprenditoriale e di marketing.
Questo mese esaminiamo
una delle più vivaci realtà azienda-imprenditore: toscani veraci, la DIVE
SYSTEM e Paolo Zazzeri che l’ha fondata e la sta facendo crescere con
risultati palesi, sotto il profilo dello sviluppo aziendale – e ci
riferiamo alla nuova sede dell’Azienda, un vero e proprio college per i
subacquei – sia da quello qualitativo dei suoi prodotti.
Per parlare di DIVE
SYSTEM bisogna quindi partire dalla storia personale di Paolo e del suo
legame con il mare. Classe ’61 ha avuto la fortuna – come dice lui – di
nascere vicino all’acqua salata per cui a 11 anni iniziava già a fare
apnea, pescando, come praticamente tutti in quel periodo, attività che ha
svolto anche agonisticamente e con buoni risultati fino all’84, anno in
cui ha iniziato ad immergersi con maggior frequenza con le bombole fino ad
ottenere, nell’87, il brevetto di istruttore PADI unendo al dilettevole
l’utile, per l’aiuto economico ch el’attività di insegnamento gli dava per
pagarsi l’università.
Il
senso imprenditoriale prende però il sopravvento, gli fa aprire una
piccola scuola e, nel ’90, un negozio ed una ditta di lavori subacquei.
Una cosa tira l’altra e dal ’94 inizia una piccola produzione di mute per
l’apnea – praticamente nel sottoscala del negozio, come dice lui – e a
dedicarsi all’insegnamento a tempo pieno.
Le ore continue passate
in acqua lo portano ad integrare la sua produzione con una semistagna che,
su misura, confezione anche per i clienti, soprattutto istruttori. La
filosofia della produzione personalizzata nasce da qua, di fronte alla
consapevolezza che ogni cliente, ogni istruttore, ha esigenza particolari
che si traducono in tasche, in protezioni specifiche.
La
produzione, nel frattempo, richiede spazi sempre maggiori: dai 350 mq. del
primo stabilimento “serio”, con i 12 collaboratori, dove tutto si svolgeva
sotto una tettoia e un paio di container usati come magazzino, arriviamo
ai giorni nostri con la nuovissima struttura di 2500 mq. coperti dei quali
1600 di stabilimento, 400 dedicati alla foresteria e con il numero dei
collaboratori salito a 19.
Il fatturato cresce e,
sempre nei parametri di una piccola azienda del settore subacqueo, arriva
nel 2006 al milione di euro dei quali il 30% è rappresentato dalle
commesse per i corpi militari – tra Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco
il più rappresentativo è rappresentato forse dal “Col Moschin” – il 30% è
diretto all’export, il 35% alla vendita diretta e il 5% ai negozi.
I primi sei mesi del
2007 hanno già visto una crescita del 33% senza peraltro avere ancora i
benefici della nuova struttura che è stata inaugurata agli inizi di
aprile.
Sono parzialmente
cambiate alcune delle voci di entrata: a fronte di un’esportazione rimasta
costante e un lieve incremento nelle commesse militari, è diminuita la
vendita diretta ed è aumentata la presenza nei negozi, situazione che,
nelle parole di Paolo, porta con sé un po’ il rammarico per la diminuzione
di quel contatto diretto con il suo pubblico che ha rappresentato il primo
vettore di successo fin dagli inizi, ma anche la soddisfazione
dell’imprenditore per una presenza più dinamica e capillare nel territorio
attraverso la rete di rivenditori che offrono il marchio DIVE SYSTEM in
tutt’Italia.
La soddisfazione risiede
anche nell’apprezzamento di Paolo nei confronti della professionalità dei
negozi che hanno resistito alla crisi degli scorsi anni (che, a causa di
questa, sono diminuiti del 30% in tutt’Italia) grazie a questa
caratteristica che porta un maggior valore aggiunto alla loro attività,
alla preparazione e alla qualità dei prodotti proposti.
La strada è quindi
tracciata e DIVE SYSTEM sarà sempre più presente nei vari punti vendita,
da Oloturia Sub a Messina, a Bolzano. Evidentemente il tipo di
prodotto offerto – mute stagne, tecniche – è richiesto maggiormente al
nord dove sono presenti molti subacquei che si immergono sistematicamente
in acque fredde come quelle dei laghi, ma anche i negozi del sud,
specialmente quando collegati a diving specializzati in immersioni
tecniche, vedono la presenza di questa piccola “factory” toscana.
Del resto Paolo Zazzeri,
iscrivendosi al novero di coloro che credono nelle possibilità dei margini
di sviluppo alla subacquea tecnica, ha già scommesso, di fatto, sul futuro
della propria azienda. È anche nella convinzione di questo sviluppo che si
inserisce l’incentivo della presenza di DIVE SYSTEM nei negozi
specializzati: Paolo fa notare che il subacqueo tecnico utilizza
un’attrezzatura che richiede continua assistenza, quale luogo migliore,
quindi, del negozio di riferimento che vede così una più significativa e
continuativa fidelizzazione del subacqueo-cliente, tenuto poi anche conto
che questo tipo di sub garantisce una pratica più costante di molti
“ricreativi”…
Indice principale della
qualità dei prodotti di questa piccola, agguerrita azienda, e miglior
referenza per chi, comunque, non ha fatto della subacquea la sua
professione, sono proprio i professionisti dei Corpi dello Stato che
assorbono un terzo della produzione: dai Vigili del Fuoco agli incursori
del COMSUBIN, alla Polizia ai Carabinieri, tutti operatori che sono
passati integralmente ai prodotti DIVE SYSTEM provenendo da materiali –
eccellenti – di importazione.
E se un incursore del
“Col Moschin” usa una muta che esce da questo laboratorio, piccolo sì ma
altamente qualificato, con le specifiche che la rendono interessante per
l’uso pesante che gli è proprio
(i
cui benefici vengono estesi anche a tutta la produzione), è evidente che
anche chi la stagna o il jacket DIVE SYSTEM lo usa per le sue immersioni
in lago o in inverno o alle profondità tipiche delle immersioni tecniche,
si porta sott’acqua un know how maturato nelle condizioni più critiche di
utilizzo.
Ma la passione di Paolo
ha portato la sua azienda anche a diventare una sorta di laboratorio che
opera in sinergia con il CNR: a fronte di una particolare esigenza
dell’Istituto nell’ambito di una ricerca che viene condotta con un
ecodoppler di loro concezione, Zazzeri ha deciso di realizzare il nuovo
stabilimento secondo un criteri oche lo vede non più essere solo un’area
produttiva, ma diventa un vero e proprio college dove sia possibile – con
il supporto dei reparti produttivi – realizzare test capillari, e così è
nata la foresteria da 22 posti letto e, soprattutto, una piscina di 10
metri di profondità, profondità richiesta proprio dal CNR per svolgere con
efficacia queste ricerche su determinate patologie subacquee.
E DIVE SYSTEM ha
supportato questi studi sia dal punto di vista economico sia con l’oneroso
impegno della realizzazione di questa struttura (solo la realizzazione
della piscina è venuta a costare, centesimo più centesimo meno, oltre
150000 eurini!!!).
Ma l’utilità di una
struttura realizzata dietro una richiesta di un ente scientifico non si
ferma qui: Paolo, che nasce istruttore prima che imprenditore e
produttore, tiene in gran conto il rapporto con la componente didattica
del mondo della subacquea e, grazie a queste struttura, ha così la
possibilità di mettere a disposizione di scuole o istruttori una vera e
propria palestra dotata del miglior supporto logistico che si possa
desiderare, dalla foresteria, realizzata con criteri di ecocompatibilità
come dimostrano i pannelli solari che la alimentano, alla piscina, alle
aule attigue.
E tutta questa struttura
è stata pensata e realizzata tenendo conto anche delle esigenze dei
diversamente abili per non precludere loro le possibilità di accesso
all’attività, in quest’oasi della subacquea.
Ciliegina sulla torta e
ulteriore indice di quel mix di passione e di spirito imprenditoriale che
anima Paolo Zazzeri è l’istituzione di una borsa di studio triennale per
lo studio e la realizzazione di un rebreather, studio condotto, tra gli
altri, proprio dal CNR.
Paolo Zazzeri è un
conversatore piacevole e in poche ore ci ha riversato un quantitativo di
informazioni sulle molteplici iniziative cui sta dando vita o che ha in
mente di realizzare e a questo punto della giornata ci viene fatto di
pensare: ma non è che il piccolo “Davide” sia cresciuto superando il
gigante “Golia”? il futuro si apre oggi e DIVE SYSTEM è perfettamente
attrezzata per affrontarlo, il problema sarà solo di chi la vorrà seguire
su questa strada, perché dovrà correre.
Eccome!
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