DA NICOLÒ
L’isola di San Pietro
ha vissuto una storia molto particolare: la sua popolazione discende da un
gruppo di cittadini di Pegli che a metà del ‘500 si trasferirono a Tabarka,
in Tunisia, per pescare il corallo. Dopo due secoli di permanenza africana
il re Carlo Emanuele III, nel 1738, propose a questi coloni di trasferirsi
sull’Isola, allora disabitata. Un nucleo accettò e fu così che il centro
abitato venne dedicato al re colonizzatore: Carloforte deriva proprio dal
nome del sovrano.
E la cucina
carlofortina, più che dalla tradizione sarda deriva direttamente da un mix
di sapori liguri e tabarchini. I ristoranti di Carloforte hanno pian piano
iniziato a farsi conoscere e una vacanza sull’Isola non può certo
prescindere da ripetute visite a quelli che sono ormai diventati regni dei
gourmet.
Nella proposta
gastronomica di San Pietro un posto di rilievo lo occupa “Da Nicolò”,
locale “storico” in quanto gestito dalla stessa famiglia, la famiglia
Pomata, ormai da tre generazioni.
Tutto iniziò quando
il Nonno Luigi, agricoltore, ma con
una forte passione per la cucina, decise di prendere in gestione il
ristorante dell' Hotel Riviera, ristorante che è attualmente il loro fiore
all'occhiello, ormai celebrato tra i primi ristoranti regionali.
Nicolò, riconoscibile
per il fazzolettone da pirata in testa, ha trasmesso ai figli la passione
per la ristorazione: cuoco che ha portato il ristorante al successo è ora
presente anche in sala, affiancato da Antonello e il cugino Raffaele,
entrambi sommelliers con importanti esperienze all' estero.
Nelle cucine, oltre
al titolare, vive Giuseppe "Zeppino", componente della famiglia dal 1960,
quando a soli 12 anni cominciò in cucina l' avventura con il nonno Luigi.
Completano il gruppo Germana,la moglie di Luigi che la si può trovare
mentre "gira" tra i tavoli, e Mamma "Pina" mentre smista alla cucina tutte
le comande che arrivano dalla sala.
Ma la vera anima del
ristorante resta sempre Nicolo, colui che dalle 7 del mattino è già in
giro con la sua vespa a fare la spesa o a trattare con i vari fornitori
che da anni collaborano con il ristorante: il pesce arriva dai pescatori
locali, mentre il tonno, alimento base della cucina Carlofortina, si pesca
direttamente nella Tonnara locale, una delle poche ancora esistenti nel
mediterraneo. La pasta ed il pane sono fatti in casa.
Il locale presenta
ambienti al coperto e all’aperto: costruito 260 anni fa, è situato in
pieno centro storico, anticamente utilizzato come deposito di minerale fu
in seguito adibito per la vendita della calce, poi come magazzino di
pescatori ed infine come ristorante. Ristrutturato nel 1996 è, per certi
aspetti, un vero testimone dell'evoluzione storica, culturale ed economica
dell'Isola.
Volendo godere dei
tavoli all’aperto, tradizionalmente il servizio qui inizia a maggio, nella
stagione della pesca del tonno, si gode della visione del lungomare, in
pieno centro.
La cucina
carlofortina intreccia, come si è detto, tradizioni gastronomiche liguri,
mediterranee e nord africane. L'influenza araba si avverte soprattutto nel
cashcà, variante del cuscus a base di semola cotta a vapore e arricchita
con verdure cotte a parte. A farla da padrone è comunque il tonno, che
viene ancora oggi pescato nelle tonnare locali e consumato in tutte le
varianti possibili. Con una procedura del tutto artigianale e secondo i
dettami della antica tradizione i tonnarotti con le loro abili mani
lavorano soprattutto le interiora del tonno per produrre la bottarga (uova
salate), il musciamme (filetto), il cuore ed altre gustosissime parti del
tonno.
Ancora oggi si
preparano i maccaruin, maccheroni che un tempo venivano serviti come primo
piatto nelle feste nuziali, lo stocafisso alla tabarkina, la cassolla,
zuppa di vari tipi di pesce e crostacei in salsa ristretta, con olio,
pomodoro, prezzemolo e aglio.
Da segnalare per la
sua semplicità la cappunnadda, piatto povero utilizzato un tempo dai
marinai durante le lunghe navigazioni, a base di gallette ammorbidite
nell'acqua e condite con olio, aceto, pomodori e tunnin-a (tonno salato).
Dalle influenze liguri viene la farinata, a base di farina di ceci, acqua
e olio cotta al forno, degustabile nella maggior parte delle pizzerie
locali. Fra i dolci tipici troviamo i panetti con i fichi, i giggeri e i
canestrelli.
È
proprio su questi antichi e semplici elementi che la Famiglia Pomata si è
basata per costruire la propria arte culinaria, prendendo spunto
dall'antica tradizione per arricchirla, elaborando nuovi piatti,
soprattutto a base di pesce, che pur discostandosi in parte da quelli
tradizionali, ne mantengono comunque gli antichi sapori.
Anche la cucina
creativa rientra nei menu proposti da Nicolò grazie all'opera di Luigi,
forse l' unico cuoco in Sardegna a fare esperienze importanti a livello
internazionale passando dal Gallia di Milano al Gallia Gran Baita di
Courmayeur, l' Osteria del Circo al Le Cinque 200 New York, Marco Pierre
White a Londra, Antonio Ghilardi a Bergamo: queste esperienze hanno
portato nuova vitalità alla cucina ed al ristorante dove oltre ai piatti
tipici di Nicolò è anche possibile gustare la cucina più moderna alla
Luigi Pomata.
Ristorante Da Nicolò
Corso Cavour, 32 - Via Dante, 46
Carloforte (CA)
tel.
0781 854048
www.danicolo.com
chiuso il lunedì
in
inverno aperto solo su prenotazione
coperti: 70 (nelle tre sale)
prezzi: 25 euro menu turistico
carte di credito: tutte