anno II n°.12 febbraio 2008                                                                     

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Ricette dal Mare            

a cura di Alessia Comini

Cozze con sughetto di pomodoro e capperi

Tanto temute da alcuni quanto amate da altri: nella cucina italiana pochi elementi fanno discutere quanto le cozze.

Tecnicamente conosciuta come “Mytilus Galloprovincialis” o semplicemente mitilo, la cozza viene mangiata pressoché in tutte le regioni d'Italia, dal momento che la facilità con cui viene allevata la rende un prodotto disponibile ad un prezzo contenuto praticamente ovunque.

I più grandi e famosi allevamenti d'Italia si trovano a Olbia, Taranto e La Spezia.

La cozza è un mollusco molto versatile, che si presta con facilità a diverse preparazioni, e può essere utilizzato come antipasto, nella preparazione di primi, come secondo o anche come piatto unico.

Alcuni la gustano anche cruda: questo richiede un po' di coraggio e non solo per il gusto, che non è apprezzato da tutti. Il mitilo è infatti un animale che si nutre filtrando l'acqua e trattenendo da essa gli alimenti necessari, insieme ai numerosi inquinanti che purtroppo avvelenano il nostro mare e che possono essere causa di disturbi per l'organismo.

L'unico modo di rendere sicura la consumazione delle cozze consiste nel cuocerle per bene e nell'assicurarsi, all'atto dell'acquisto, che siano state trattate a norma di legge (pulizia, provenienza da uno stabulario, ecc...).

Un'altra regola molto importante, da rispettare sia a casa che al ristorante, consiste nel non consumare i molluschi che non si siano aperti durante la cottura.

 

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Ingredienti per 4 persone:

2 Kg di cozze

2 spicchi d'aglio

una manciata di capperi salati

2/3 cucchiai di passata di pomodoro

olio d'oliva

sale

pepe

 

 

 

 

 

 

Preparazione

 

Pulire le cozze lavandole accuratamente sotto acqua corrente. Raschiare la superficie esterna della conchiglia per rimuovere eventuali incrostazioni, staccare il bisso strattonandolo con la lama di un coltello.

Dissalare i capperi lasciandoli per qualche minuto in acqua tiepida: non usare aceto a meno che non piaccia molto, dal momento che il suo sapore intenso potrebbe influenzare il risultato definitivo.

Metterle in una capace pentola assieme ad un po' di olio d'oliva e gli spicchi d'aglio interi; porre sul fuoco a fiamma vivace e lasciar cuocere per un paio di minuti, prima di aggiungere la passata di pomodoro ed i capperi strizzati.

Lasciar cuocere fino all'apertura delle cozze, mescolando di tanto in tanto.

Le cozze dovrebbero rilasciare la loro acqua, che dovrebbe essere sufficiente a creare un intingolo non troppo denso; se così non fosse, è sufficiente stemperarlo con qualche cucchiaio d'acqua o di vino bianco.

Lasciar ancora un paio di minuti, correggere di sale e pepe e servire ben caldo accompagnando con pane leggermente tostato.

 

alessiacomini@sottacqua.info

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