a cura di Alessia Comini
Cozze
con sughetto di pomodoro e capperi
Tanto temute da alcuni quanto amate da altri: nella cucina italiana pochi
elementi fanno discutere quanto le cozze.
Tecnicamente conosciuta come “Mytilus Galloprovincialis” o
semplicemente mitilo, la cozza viene mangiata pressoché in tutte le
regioni d'Italia, dal momento che la facilità con cui viene allevata la
rende un prodotto disponibile ad un prezzo contenuto praticamente ovunque.
I
più grandi e famosi allevamenti d'Italia si trovano a Olbia, Taranto e La
Spezia.
La cozza è un mollusco molto versatile, che si presta con facilità a
diverse preparazioni, e può essere utilizzato come antipasto, nella
preparazione di primi, come secondo o anche come piatto unico.
Alcuni la gustano anche cruda: questo richiede un po' di coraggio e non
solo per il gusto, che non è apprezzato da tutti. Il mitilo è infatti un
animale che si nutre filtrando l'acqua e
trattenendo
da essa gli alimenti necessari, insieme ai numerosi inquinanti che
purtroppo avvelenano il nostro mare e che possono essere causa di disturbi
per l'organismo.
L'unico modo di rendere sicura la consumazione delle cozze consiste nel
cuocerle per bene e nell'assicurarsi, all'atto dell'acquisto, che siano
state trattate a norma di legge (pulizia, provenienza da uno stabulario,
ecc...).
Un'altra regola molto importante, da rispettare sia a casa che al
ristorante, consiste nel non consumare i molluschi che non si siano aperti
durante la cottura.
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Ingredienti
per 4 persone:
2 Kg di cozze
2 spicchi d'aglio
una manciata di capperi salati
2/3 cucchiai di passata di pomodoro
olio d'oliva
sale
pepe

Preparazione
Pulire le cozze
lavandole accuratamente sotto acqua corrente. Raschiare la superficie
esterna della conchiglia per rimuovere eventuali incrostazioni, staccare
il bisso strattonandolo con la lama di un coltello.
Dissalare i capperi
lasciandoli per qualche minuto in acqua tiepida: non usare aceto a meno
che non piaccia molto, dal momento che il suo sapore intenso potrebbe
influenzare il risultato definitivo.
Metterle in una capace
pentola assieme ad un po' di olio d'oliva e gli spicchi d'aglio interi;
porre sul fuoco a fiamma vivace e lasciar cuocere per un paio di minuti,
prima di aggiungere la passata di pomodoro ed i capperi strizzati.
Lasciar cuocere fino
all'apertura delle cozze, mescolando di tanto in tanto.
Le cozze dovrebbero
rilasciare la loro acqua, che dovrebbe essere sufficiente a creare un
intingolo non troppo denso; se così non fosse, è sufficiente stemperarlo
con qualche cucchiaio d'acqua o di vino bianco.
Lasciar ancora un paio
di minuti, correggere di sale e pepe e servire ben caldo accompagnando con
pane leggermente tostato.
alessiacomini@sottacqua.info