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Reportage - Tempo di Fiere
DÜSSELDORF: IL GRANDE MARE MITTELEUROPEO di Emanuela Colletta
A
volte una fiera si giudica anche dai particolari, come l’ufficio stampa.
Al trentanovesimo Boot di Düsseldorf aperto dal 19 al 27 gennaio 2008, è
bastato chiedere il numero di espositori della subacquea per sentirsi dire
in pochi minuti (dopo aver controllato nel computer) che sono 395 su un
totale di 1699 stand dedicati alla nautica in tutte le sue forme: dalle
barche a vela agli accessori, dalla pesca ai motoryachts,
dall’abbigliamento all’windsurf.
E, sempre all’ufficio stampa, abbiamo potuto vedere quanto il mercato
teutonico è importante per noi. Abbiamo infatti trovato la brochure
stampata in tedesco della nostra Guardia costiera con allegato un lungo
comunicato stampa che ne illustrava contenuti e finalità. E non l’abbiamo
cercata, era proprio in prima fila!
Così come non abbiamo faticato a capire che era in corso il Boot perché
tutta Düsseldorf era tappezzata di manifesti, molto accattivanti e con un
soggetto dedicato proprio alla subacquea.
Siamo poi stati accolti in una fiera ben servita dai mezzi pubblici, con
ampi e comodi parcheggi, con punti di ristoro numerosissimi, mai
sovraffollati e ricchi di esempi di cucina locale.
Noi siamo andati al Boot nel primo sabato e domenica di fiera e nel mitico
padiglione 3 spesso non si riusciva neppure a camminare: esposizione,
vendita, didattiche, tour operator e diving erano letteralmente presi
d’assalto. Più che a caccia di novità tutti andavano a caccia di affari.
A
passeggiare tra la subacquea, oltre all’ovvio tedesco, si sentiva parlare
olandese, inglese, francese, spagnolo e italiano. E vale sia per gli
espositori, sia per i visitatori.
Visitatori tutti con i loro bravi acquisti. Stand e stand pieni di oggetti
in vendita. I grandi marchi non vendevano direttamente, ma dietro a loro,
quasi sempre, si trovava uno stand con i loro prodotti in vendita.
E i grandi marchi c’erano tutti. A Düsseldorf si vende come si vende nelle
più importanti fiere della nautica europee. Parigi e Londra per tutte.
Al Boot non manca però lo spettacolo. Non musica sparata a palla, ma parte
centrale del padiglione occupata da un grandissimo stand con un
susseguirsi continuo di relatori proiettati in un maxischermo e una
piscina dove i sub si esibivano. E intorno spettatori a frotte e bambini
inchiodati alle vetrate. Forse i sub del futuro. E le mamme ci portano
anche le carrozzine.
Visto quanto il Boot è completamente diverso dal nostro Eudi, che qualcuno
continua a spacciare come la più importante fiera subacquea d’Europa (boh!),
abbiamo provato a chiedere a qualche illustre italiano che abbiamo
incontrato nei corridoi della Fiera come mai in Germania il successo è palpabile mentre da noi
vanno forte le polemiche e le divisioni.
Ecco
i loro pareri:
Gaetano Occhiuzzi - IDEA
Non andiamo all’Eudi da cinque anni perché lo riteniamo un buttar via i
soldi. Il pubblico viene a Düsseldorf perché è interessato a fare
acquisti, cosa che a Roma non si può fare.
Le grandi case produttrici affermano che non andrebbero a una fiera dove
si vende direttamente al pubblico in quanto protesterebbero tutti i negozi
della zona e non comprerebbero più da loro.
Qui
però sono presenti e si vende ovunque. Come lo spiegano?
Germano Pepoli - SNSI ed EVLASER
Io ho seguito anche la fiera del Fitness a Rimini e lì vendono
direttamente marchi come Nike. E nessuno si lamenta. Il mercato italiano
della subacquea è un mercato piccolo e gli operatori hanno una mentalità
provinciale. Morale non si vende. Ma così non si attira il pubblico.
Bisognerebbe avere 50.000 visitatori, anche non sub da attirare al nostro
sport. Ci vogliono megaschermi per coinvolgere il pubblico e creare
neofiti. In poche parole: creare spettacolo e divertimento.
Giovanni Cozzi - SSI
Questa è una fiera molto più commerciale, il pubblico viene per comprare.
Qui si può vedere come fare una fiera e attirare la gente alla subacquea.
Le aziende che sono uscite da Assosub dicendo che non andavano all’EUDI
perché si vende qui ci sono e vendono. L’Italia è ben rappresentata con le
didattiche più importanti (SSI – PADI – IDEA) presenti.
VISTO AL BOOT
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