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SOTTACQUA
E LE INIZIATIVE PER IL 2008
Ci stiamo prendendo gusto!
È passato un anno dalla nostra nascita, la prima “uscita” pubblica
ufficiale di SOTTACQUA è stato il seminario di dicembre al terzo convegno
ADiSUB, tenuto dal “nostro” avvocato Cimino. Già quello ci è servito a
confermarci l’interesse dei lettori per le tematiche che proponiamo
(scusate se ci parliamo un po’ addosso…) con la sala piena già all’ora
esatta dell’inizio.
Ora iniziamo con attività
un po’ più impegnative che per ora interesseranno soprattutto i fotografi,
ma in cantiere per quest’autunno ne abbiamo alter che riguarderanno tutto
il popolo dei subacquei… ma su questo, per ora, niente anticipazioni.
Vediamo allora, in modo
sintetico, quali novità ed iniziative dovete aspettarvi da SOTTACQUA per i
prossimi mesi.
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IL MANIFESTO
PER I SUBACQUEI DEL TERZO MILLENNIO:
l’idea originale è DI Angelo Mojetta come la stesura del testo, ma in
realtà nasce da tutta SOTTACQUA e, crediamo, se non proprio da tutti da
quasi tutti i subacquei praticanti. Contiene la constatazione che per
ridare vigore alla nostra attività è necessario restituire un po’ del
primitivo senso di pionierismo, evidentemente non nella tecnica
dell’immersione che, negli anni, si fa via via sempre più sicura, ma nel
senso di riscoperta di un modo di immergersi “slow dive” da contrapporre
ad un “fast dive” che ti fa consumare un immersione in poche manciate
di minuti rimuovendo le legittime curiosità, fino al punto di
anestetizzare definitivamente il gusto per la scoperta e ridurre
l’entusiasmo che ci guida sott’acqua. Il manifesto va letto e, se ne
condividete lo spirito, “firmato” con un’e-mail da inviare alla casella
manifesto@sottacqua.info, aggiungendo magari dei vostri commenti. Le
firme raccolte, tra un anno, al prossimo EUDI, ci impegniamo di
utilizzarle per supportare azioni concrete che andranno nella direzione
indicata dal Manifesto.
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FOTOGRAFELBA:
il progetto è ambizioso: fare dell’Isola d’Elba
un
punto di riferimento per tutti i fotografi appassionati al reportage,
non solo subacqueo ma anche terrestre in quattro giorni di immersione
full day nel mondo della fotografia. A Marciana Marina, sede della
manifestazione, nelle giornate che andranno dalla sera dell’11 giugno
fino a sabato 14 i fotografi si confronteranno con i paesaggi elbani,
sommersi
e no, il clou si raggiungerà nella giornata di domenica 15 quando, dopo
il conclusivo pranzo di gala, avranno luogo le premiazioni. I partner
“culturali” sono riviste “tradizionali”, cartacee, ai primi posti nei
loro rispettivi settori:
Tutti Fotografi e
Zoom per la fotografia e
TuttoTurismo tra i periodici di
viaggi. Il meccanismo è semplice: i partecipanti verranno all’Isola
d’Elba per quattro giorni, parteciperanno a tre workshop tenuti da
altrettanti fotografi professionisti che, congiuntamente al photo editor
dei TuttoTurismo – l’interlocutore diretto per i fotografi quando
presentano i propri servizi ai giornali – spiegheranno, ognuno, il
proprio stile e il proprio approccio tematico al reportage e
accompagneranno
“sul campo” i partecipanti nei siti scelti come soggetti per la
produzione del servizio sull’Isola d’Elba., sia sott’acqua sia fuori,
alternandosi nella funzione di tutor. A questo programma vanno aggiunti
i tre preziosi workshop con Angelo Mojetta che aiuterà, dal punto di
vista biologico, a comprendere e ad interpretare nel modo migliore gli
ambienti naturali con i quali si confronteranno. Ciliegina sulla torta
sarà la presenza di un tecnico Nikon, altro sponsor della
manifestazione, che, oltre a mettere a disposizione dei partecipanti
(che utilizzano le macchine della casa nipponica) ottiche e accessori
alla portata, solitamente, dei professionisti, sarà prodigo di consigli
tecnici per sfruttare al meglio le varie attrezzature. Le categorie
saranno tre: reportage completo, con riprese effettuate sia in esterni
sia sottacqua, reportage subacqueo e reportage terrestre.
Sarà
possibile partecipare ad una sola delle categorie o a tutte e tre, i
partecipanti potranno creare dei gruppi di due persone, unendo i loro
sforzi, dedicandosi uno alla foto subacquea e l’altro a quella
terrestre, oppure, volendo partecipare ad entrambe le categorie, il
fotografo potrà scegliere le “location” esterne – che verranno
comunicate più avanti – più confacenti al proprio gusto dedicandosi
alternativamente sia agli esterni sia ai fondali. Il montepremi è, al
momento in cui vengono scritte queste note, in via di definizione, fin
da ora possiamo dire che Nikon sarà presente in tutte le categorie.
Proiezioni pubbliche, la presentazione delle opere di Alberto Muro
Pelliconi, sculture e gioielli e altri eventi a corollario, che
coinvolgeranno tutta Marciana Marina, completeranno la kermesse
fotografica.
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PARTECIPAZIONE ALL’ANNO INTERNAZIONALE DEL REEF (IYOR): SOTTACQUA è il referente italiano per questa importante manifestazione mondiale che vede tra gli sponsor il Dipartimento di
Stato degli USA, il NOAA (National Oceanic & Atmospheric Administration)
e che è guidato da un Comitato internazionale che vede tra gli altri
componenti i governi australiano, giapponese, francese, messicano,
filippino e statunitense. L’IYOR (www.iyor.org) invita gli
aderenti al progetto a proporre iniziative per la promozione
dell’evento, noi di SOTTACQUA concretizziamo la nostra partecipazione in
un concorso fotografico
che
vedrà impegnati i fotografi di tutto il mondo: ogni mese, a partire da
maggio (ma l’invio delle immagini inizierà ad aprile) verranno proposte
le fotografie che riceveremo ai lettori del nostro giornale e sarete
proprio voi lettori – giuria popolare – a premiare con i vostri voti
quelle che preferirete. In questo modo ogni mese, per sei mesi, vedrà
una selezione di cinque fotografi che parteciperanno al rush finale, il
primo dei cinque riceverà, ogni mese, uno zaino
TENBA. Alla fine i trentacinque fotografi selezionati
verranno valutati da una giuria composta da professionisti che tra loro
sceglieranno il vincitore finale che riceverà una reflex
NIKON e, dalle 12 migliori immagini, verrà ricavato un
calendario.
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COLLABORAZIONE CON DAVID PILOSOF PER IL CONCORSO SANDISK:
il rapporto con il famoso fotografo israeliano, ideatore di quello che è
forse il concorso fotografico dal montepremi più ricco e più… alcolico
(ricordiamo le 1000 bottiglie di birra che il vincitore si aggiudica, e
che provvede a distribuire tra tutti, partecipanti, spettatori, giurati,
simpatica consuetudine per festeggiare degnamente la vittoria…) è nato
proprio nei giorni dell’EUDI. “Pilo” sta organizzando una sorta – come
la definisce lui – di mini-olimpiade fotografica che ha lo scopo di
effettuare delle selezioni nazionali premiando i vincitori con l’invito
al concorso
SANDISK che si svolge ad Eilat,
quello delle 1000 bottiglie di birra ma anche dei 10.000 dollari…
SOTTACQUA sarà la rappresentante per l’Italia di questa iniziativa di
David e la selezione, le cui modalità sono in via di definizione in
questi giorni, sarà attuata per il nostro Paese dalle pagine del nostro
giornale.
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RIFACIMENTO
DELL’INTERFACCIA GRAFICA DI SOTTACQUA E PREPARAZIONE DI UNA PIATTAFORMA
CMS (CONTENT MANAGEMENT SYSTEM) AL POSTO DELL’ATTUALE HTML:
già da questo numero SOTTACQUA comincia – un po’ – a cambiare faccia,
per migliorarne leggibilità e facilità di accesso alle varie sezioni. A
queste modifiche estetiche si sta abbinando la costruzione di un nuovo
“motore” informatico, un cosiddetto “CMS”, che consentirà a noi una
migliore e più snella gestione del giornale e a voi offrirà un’immagine
complessiva più piacevole, ordinata e, soprattutto, identica qualunque
sia la piattaforma che utilizzate per navigare, che il vostro sia un PC
o un MAC, che utilizziate MS EXPLORER o Mozilla FIREFOX o qualche altro
browser. Questo sistema ci consentirà anche di sviluppare nuove
iniziative sempre più interattive con il nostro pubblico. Tra l’altro
prossimamente – in questo momento non è possibile essere più precisi –
inseriremo un blog che prenderà lo spunto dalle news più interessanti e
che meglio si presteranno ad un dibattito pubblico. Blog che servirà
anche a noi per cogliere gli umori di chi ci legge, le impressioni e i
gusti e ci aiuterà, quindi, a migliorare il nostro-vostro giornale
affinché vi risulti sempre più interessante.
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NUOVE
RUBRICHE PER APPROFONDIRE GLI ASPETTI CULTURALI DEL MARE:
da questo numero si aggiunge qualcosa e se ne toglie altra. Due rubriche
saranno, per ora, temporaneamente sospese per problemi personali dei due
curatori, ai quali facciamo i nostri migliori auguri affinché i loro
problemi si risolvano positivamente nel minor tempo possibile, salutiamo
quindi – e ringraziamo per quanto fatto finora – il dottor Tassan e Luca
Perondi, augurandoci, appunto, di rivedere le loro rubriche al più
presto. A ribadire il carattere di temporaneità c’è anche il fatto che
abbiamo deciso di non rimpiazzare i due curatori aspettando, appunto, il
loro ritorno “in redazione”. Parliamo invece, più diffusamente, delle
new entry. Iniziamo da due rubriche letterarie, una dedicata agli autori
che hanno scritto di mare e una alle case editrici specializzate in
questo settore. Diciamo subito che tra gli autori non troveremo solo
coloro che hanno raccontato del mondo subacqueo ma anche coloro che il
mare lo hanno vissuto solo in superficie, anche perché le emozioni che
si provano sotto sono analoghe a quelle che vivi, per esempio, “con il
vento tra le mani” al timone di una vela, ed è ora, a nostro parere, di
ricondurre le passioni per l’immersione e per la navigazione alle
origini. Ricordiamo che i primi subacquei, a cominciare da un nome
mitico nei cuori di tutti, quello del comandante Cousteau, erano prima
di tutto uomini di mare, che conoscevano venti e correnti, che
governavano imbarcazioni piccole o grandi e, comunque, hanno maturato
l’interesse, la curiosità, l’amore per il sesto continente percorrendone
le onde “sopra”. Secondo noi la riscoperta di queste passioni raccontate
in prima persona da chi le ha vissute, intensamente, può contribuire a
risvegliare, ed esaltare interesse e curiosità che questo periodo
storico sembrano spegnere. Riguardo alle case editrici ci sembra
peraltro un doveroso omaggio, prima di un servizio ai nostri lettori,
verso coloro che, con coraggio e con amore, hanno dedicato la propria
attività imprenditoriale di produttori di cultura ad un settore, un
mercato così ridotto e di nicchia. Pensiamo oltretutto che ai molti
lettori che già ora ci scrivono chiedendoci informazioni su libri più o
meno noti e si complimentano con noi per la scelta di trattare anche
questi argomenti piacerà senz’altro scoprire titoli o autori
inaspettati, sapere dove andarli a cercare, per costruirsi una
biblioteca personale che rispecchi il loro amore per l’elemento liquido
e il loro interesse verso personaggi che hanno vissuto la propria vita
immersi in questa passione. Il coraggio di questi editori sta proprio
nel fatto che, a dispetto di un periodo storico nel quale la lettura di
un libro è spesso soffocata dallo scarso tempo a disposizione e da mille
distrazioni luccicanti, si sono rivolti ad un pubblico di appassionati,
sì, ma molto, molto di nicchia, nel quale i numeri rappresentano la
millesima parte di tanti best seller che hanno fatto le fortune dei loro
autori. E questo per amore. Altre due rubriche che troverete nelle
pagine di SOTTACQUA riguarderanno due aspetti dell’immersione
interessanti e, almeno uno, poco trattato ultimamente. Leonardo
d’Imporzano, neo recordman di una specialità particolarissima qual è la
percorrenza di un tratto in apnea sotto il ghiaccio, nuotando perdipiù a
rana, senza pinne, ci introdurrà ai particolari meno noti dei record di
apnea e, più in generale, alle caratteristiche di questa affascinante
disciplina, forte anche del corso di studi in Medicina che sta
attualmente conducendo, alternandolo agli allenamenti e alle
performance. Ivan Lucherini, istruttore,
responsabile del “9511 diving center” di Putzu Idu, docente di corsi di
formazione professionale in ambito subacqueo e, soprattutto, archeologo
subacqueo curerà una rubrica dedicata, appunto, all’archeologia
subacquea. Questa disciplina ha rappresentato molto nel passato
dell’attività subacquea, ricordiamo le campagne del lago di Bolsena
condotte da Alessandro Fioravanti che ha ricevuto, tra l’altro,
all’ultimo EUDI il premio Papò proprio per la sua attività, e di questo
ne parliamo in altra parte del giornale. Ricordiamo il relitto di Spargi
individuato da Gianni Roghi nel 1957 e il celebre relitto di Alberga
scoperto nel ’50 da Nino Lamboglia, forse il più celebre tra gli
archeologi subacquei italiani. L’archeologia ha quindi contribuito non
solo al ritrovamento di preziosi reperti e nello sviluppo della
conoscenza sulle competenze navali e sociali degli antichi, ma è stata
un vero e proprio veicolo per portare ad appassionarsi all’immersione
subacquea decine di praticanti. Ivan ci condurrà, attraverso un percorso
intelligente, attraverso la subacquea nei secoli passati e attraverso
quello che ha significato il mare per gli antichi. L’ultima
modifica riguarda la sparizione delle pagine “portfolio”, sostituite da
un altro spazio dedicato alla fotografia. La presentazione dei portfolii
dei fotografi è stata tolta perché, aldilà del fatto di vedere un certo
numero di belle immagini, lo spazio veniva utilizzato solo come sorta di
pinacoteca virtuale senza fornire al lettore un vero e proprio servizio.
Questo spazio – posto che in casi eccezionali verranno ancora proposte
selezioni di immagini di un solo fotografo – verrà ora occupato da “la
foto”, una presenza costante che offrirà al visitatore la “lettura”
dettagliata di una sola immagine: l’autore ne descriverà le
caratteristiche della sua realizzazione, dati tecnici, luogo,
profondità, ecc. A questo si aggiunge la presentazione sia delle idee e
delle motivazioni che hanno spinto il fotografo a realizzare non solo
quell’immagine ma, in generale, che influenzano tutta la sua produzione.
Ma anche il fotografo stesso verrà “presentato” al pubblico con
un’intervista che permetta di conoscere meglio gli autori delle immagini
del blu. Questi incontri virtuali serviranno a renderci familiari i
personaggi che ci regalano, a terra, le emozioni che siamo soliti vivere
in immersione portandoci un ritaglio di blu nelle nostre vite
domestiche.
SOTTACQUA con queste iniziative spera di portare ai lettori
argomenti interessanti e poco trattati, nuovi motivi di interesse e,
soprattutto, nuovi stimoli per trovare ragioni “forti” per andare
sott’acqua, per coltivare la passione per un’attività che, noi pensiamo,
sia forse la più bella che si possa desiderare di praticare, un’attività
che può essere ad un tempo sport, momento ludico e ricreativo e, forse,
stile di vita. Valore che va coltivato a dispetto degli stimoli che
conducono verso una riduzione della qualità della vita. Il mare è davvero
maestro che ci insegna a capire la natura e noi stessi, ed è forse il
mezzo più forte per ritrovare il nostro rapporto con questa natura che il
nostro mondo ritiene dover essere sempre più lontana dal nostro
quotidiano.
Noi di SOTTACQUA cerchiamo di offrire il nostro modesto
contributo a rivalutare e a riaffermare che la nostra identità non può
prescindere da un rapporto di “amicizia” con l’ambiente nel quale viviamo,
ricordando un vecchio detto degli indiani d’America: “lascia la Terra non
come se l’avessi ricevuta in eredità dai tuoi padri ma come l’avessi avuta
in prestito dai tuoi figli”.
Il mare, sopra e sotto, può aiutarci a comprendere meglio
questa semplice, saggia massima.
E noi di SOTTACQUA desideriamo aiutare a diffondere questa
comprensione.
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