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PROVA TOKINA 12-24mm. f1:4
Grazie alla progettazione computerizzata in questi ultimi anni i costruttori hanno prodotto sempre più zoom grandangolari sia per reflex 35mm che per reflex APS, il Tokina che prendiamo in considerazione in questa prova è il Tokina 12-24 mm. f 1:4, che è nato per essere montato solo su Reflex APS ossia con il sensore più piccolo di 24x36mm.
Essendo studiato per un
uso esclusivo su questo tipo di reflex il costruttore ha inserito un
riquadro, visibile se si monta l'obiettivo su una reflex con sensore 35mm. Questo per evitare appunto di usare l'obiettivo con reflex non APS in quanto nella zona oscurata si avrebbero problemi di aberrazioni e cattiva nitidezza. L'unico obiettivo con questa focale che si può montare sulle reflex 35mm è il 12-24 Sigma.
Questa tipologia di obiettivi è un ottima alternativa agli obiettivi fish eye nella fotografia subacquea, perchè grazie alla loro copertura di 100° circa alla focale minima permette di ottenere vere e proprie foto ambiente ma è molto utile anche per fotografare grandi animali in quando zoomando ci permette di stare un po' più lontano dal soggetto spaventandolo meno.
L'obiettivo da una bella
sensazione di robustezza tenendolo in mano, inoltre ha delle ghiere ben
proporzionate, la ghiera più vicina alla macchina è quella dello zoom
mentre quella più lontana è quella della messa a fuoco manuale,
all'interno della scatola troviamo anche il tappo anteriore, il posteriore
e il paraluce che si aggancia a baionetta. La particolarità dei Tokina è
il loro sistema per poter mettere a fuoco manualmente senza agire sul
comando della macchina:
Nella versione per Nikon naturalmente è sparita la ghiera dei diaframmi in quanto essendo studiato per un uso solo con le macchine digitali, queste sono tutte equipaggiate con la doppia ghiera (una per i tempi e l'altra per i diaframmi).
Ho usato l'obiettivo in un paio di occasioni fuori dall'acqua per poter valutare per bene le reazioni dell'obiettivo, ho provato sia la versione per Canon con una Canon 40D che quella Nikon montandolo sia su una Nikon D80 che D70s e i risultati sono stati omogenei.
Gli obiettivi grandangolari hanno in genere due problemi: la distorsione ai bordi e la caduta di luce sempre ai bordi (i bordi della foto sono più scuri del centro); questo obiettivo ha una caduta di luce ai bordi contenuta a livello del 16mm fish eye Nikon, la distorsione agli angoli dato l'angolo di campo coperto è molto ridotta.
Quello che mi ha sorpreso
di più però è il comportamento in controluce, il flare è molto ridotto e
basta spostarsi di pochi gradi che questo sparisce,
La resa dei colori la trovo splendida, ha una leggera tonalità calda nelle fotografie che a me piace molto inoltre rende i colori belli saturi e brillanti; nessuno dei due esemplari usati per la prova ha sofferto di backfocus (ossia una messa a fuoco non sul sensore ma leggermente dietro creando immagini leggermente sfocate).
Conclusioni: L'obiettivo sta bene in mano ed è piacevolmente pesante, si maneggia bene ed è preciso mentre il flare e la caduta di luce ai bordi è in linea con obiettivi concorrenti delle stesse focali, inoltre rende dei bei colori. Lo reputo un'ottima alternativa a zoom similari originali.
Gli esemplari che ho testato non mi sono stati dati dall'importatore ma sono stati acquistati uno da me e uno da un mio cliente, perciò da acquirente, questo per sottolineare l'imparzialità del test.
Ringrazio la modella Alessia di Rapallo (www.myspace.com/alessiagiachero), i pescatori della tonnarella di Camogli e l'Area Marina Protetta di Portofino. |
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