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GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA |
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copertina: PAPUA NUOVA GUINEA di A.M.Pelliconi INDICE DEL MESE RUBRICHE l'Editoriale I SERVIZI le VETRINE UTILITA' |
Tante cose da SOTTACQUA... Questo mese l’editoriale dovrebbe occupare molte pagine, tanti sono gli argomenti dei quali sarebbe opportuno – utile parlare. Vedrò di contenere la mia leggendaria prolissità e parlare – nel modo più sintetico che mi sarà possibile – dei temi più importanti. Inizio dal Manifesto per una Subacquea del Terzo Millennio. Le firme e i nomi si aggiungono e ogni giorno le pagine si riempiono sempre più. All’inizio ne ero contento, vedevo il pubblico rispondere a questo appello virtuale che – lo voglio ricordare – vogliamo utilizzare, alla fine del periodo di pubblicazione, tra una decina di mesi, per tutti gli scopi per i quali sarà utile avere il più largo appoggio di pubblico. Con Enti, Istituzioni, Aziende, insomma, per lanciare una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione pro domo nostra, di noi subacquei tutti, intendo. Ma poi mi sono messo a fare due conti e ho deciso che, in effetti, le firme che stiamo raccogliendo sono poche. Al momento in cui queste righe vengono scritte – sabato 3 maggio – abbiamo da poco passato la settantina. Io so che di questo documento e, soprattutto, sui temi che tratta se ne parla tra forum e blog. So (e non potrebbe essere altrimenti!) che la condivisione dei concetti esposti è pressoché unanime. E allora perché il subacqueo italiano che pur si connette ad internet, legge il nostro giornale o viene comunque a conoscenza di questa iniziativa e la condivide, ne parla in altri spazi del web, alla fine è così timido da non dichiararsi ufficialmente e pubblicamente? SOTTACQUA non è certo Repubblica o il Corriere della Sera o il Sole 24 Ore o comunque qualunque altro organo di stampa che possa vantare un’autorevolezza che gli deriva dalle centinaia di migliaia di copie vendute quotidianamente, ma nel nostro settore sta acquisendo una sempre maggiore autorevolezza che gli viene (ci viene) dalle “firme” che arricchiscono le nostre pagine, dal fatto – forse – di trattare argomenti che altri non sfiorano, voglio sperare anche dalla qualità della trattazione, qualunque sia l’argomento del quale ci stiamo occupando. Questa autorevolezza, che ci viene anche dai nostri lettori, vogliamo spenderla – e in questo caso il “noi” non lo sto usando come “pluralia maiestatis” ma proprio perché il nostro giornale è fatto tutto da gente coinvolta e interessata in prima persona a questi argomenti in qualità di subacquei attivi – a favore di azioni che ci ridiano (a tutti noi subacquei) voce in capitolo e parola nelle questioni che ci riguardano e sulle decisioni che ci coinvolgono. E, dovrebbe essere quasi superfluo ricordarlo, visto che queste decisioni vengono prese – sopra le nostre teste – a livello politico da – generalmente – incompetenti nella materia sulla quale legiferano (a nostro completo danno), quanti più siamo quanto più contiamo, proprio in virtù del fatto che ogni tanto andiamo a protare le nostre preferenze in qualche urna elettorale… Per concludere questo discorso: scriveteci, firmate e commentate!!! Passiamo ad altro argomento continuando a rimanere nell’area delle iniziative di SOTTACQUA: da questo mese inizierà il percorso del concorso on line che organizziamo per lo IYOR. A parte il sottolineare che siamo, a tutt’oggi, l’unico rappresentante del nostro Paese nel consesso delle organizzazioni che hanno dato la loro adesione o il loro patrocinio a questa importante manifestazione la cui precedente edizione risale al 2007. Intanto ricordiamo che tra le varie Istituzione che fanno parte del Comitato costitutivo sono rappresentati, al massimo livello, il governo USA, quello australiano, giapponese, messicano, quello francese come rappresentante del Vecchio Mondo... È sicuramente un onore essere stati accettati con la nostra iniziativa, come riportato anche nel breve brano che citiamo nel servizio di presentazione: “...il segretario del comitato organizzatore di IYOR 2008 ci ha scritto: you are the first one!!! congratulations!!... “ ora si tratta di riuscire a dare il contributo italiano a questa manifestazione. Le pagine dedicate allo IYOR verranno viste, anche attraverso il sito istituzionale, in tutti i paesi del mondo, e le fotografie che arriveranno verranno valutate da lettori sparsi qua e là per i sette mari, e non solo. Certo, il Mediterraneo non possiede barriere coralline e i fotografi di casa nostra dovranno utilizzare immagini riprese in varie parti del mondo ma non a casa nostra. Ma, secondo me, l’importanza di queste manifestazioni va ben oltre il semplice – ma fondamentale – monito al pianeta per tutelare un bene così prezioso dal punto di vista della salvaguardia dell’equilibrio degli ecosistemi come è di fatto il reef. Queste manifestazioni ci aiutano a ricordare un altro dato fondamentale: la Terra, il nostro pianeta, è un sassolino microscopico che se ne va a spasso per l’Universo e tutti noi che lo abitiamo, oltre ad esserne collettivamente responsabili e partecipi della sua-nostra salvaguardia o distruzione, siamo anche una specie sola, un’unica – tutto sommato piccola – famiglia peraltro molto litigiosa. Basterebbe soffermarsi un attimo a pensare a tutti noi come se potessimo guardarci da una giusta distanza, diciamo... qualche anno luce. Chissà, forse riusciremmo davvero, toccando con mano la reale dimensione del nostro granellino di sabbia rispetto al tutto, a decidere di abbandonare inutili conflitti per cooperare tutti insieme... c’è ancora spazio per l’utopia... L’ultimo argomento riguarda invece un’iniziativa che, in un certo senso, è stata causata dal mare, si sviluppa, oggi, sul mare e si prefigge di portare, o ri-portare al mare quanti se ne siano dovuti allontanare per qualche evento disgraziato. Ferdinando Acerbi è stato istruttore e accompagnatore sub. Un brutto giorno, per intervenire in aiuto di un subacqueo che aveva avuto un grave malore ha subito una grave forma di MDD. Dopo un lungo percorso terapeutico e riabilitativo – che non si è ancora concluso – grazie ad una non comune forza di volontà è riuscito, sta riuscendo, a venirne fuori, grazie anche all’aiuto prezioso di Laura. Ma non si è accontentato: preso atto di quel che significa la particolare situazione di chi riceve una grave offesa midollare ha deciso di prodigarsi con un’iniziativa – che ha voluto chiamare “ANCORAMARE” – in favore di chi sta lottando su una sedia a rotelle, o peggio. Per sensibilizzare enti e istituzioni sull’argomento ha varato una barca e qualche giorno fa è partito da Ravenna per una crociera che in due mesi gli farà fare il giro della nostra penisola terminando in Toscana questa “Crociera per la Vita”. In alcune delle varie tappe ha predisposto, con Enti e Istituzioni, l’organizzazione di eventi: Tavole Rotonde, incontri nei quali presentare questa realtà che, a volte, per chi non ne è direttamente coinvolto è difficile guardare con serenità. Già il suo impegno di porre sé stesso e la propria esperienza come testimonial in un ambito pubblico dimostrano, a mio avviso, notevole coraggio. Ma, soprattutto, credo serva davvero a coinvolgere in una problematica legata non solo al mare, una grande platea. Anche per far comprendere che attraverso il mare può diventare possibile il riscatto da una situazione di abbandono, che si tratti di andar sott’acqua o di navigare su una barca a vela. Così se vi capiterà di vedere i quindici metri dell’”Avenir”, l’Harmony 47 di Ferdi e Laura, pensate un momento a quello che significa quella vela bianca, come messaggio, come veicolo di comunicazione del”si può fare”. SOTTACQUA pubblicherà regolarmente il quasi quotidiano diario di bordo dell’Avenir, forse parteciperemo anche a qualche tappa e, in ogni caso, vuole fornire a Ferdinando tutto l’appoggio e la solidarietà di cui siamo capaci.
Buon vento a lui e a Laura e Buon Blu a voi, lettori tutti....
... e tanto per completare gli auguri spero che i lettori si uniscano alla redazione a farne copiosi ad Eugenio Mongelli che (ovviamente) con la moglie Simona, alla quale gli auguri sono estesi, ha deciso di incrementare il numero dei subacquei con l'arrivo di un nuovo componente della famiglia. Chissà se la cicogna lo ha portato già fornito di muta, maschera e pinne?!?...
AUGURI!!! |
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