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GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA |
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copertina: PAPUA NUOVA GUINEA di A.M.Pelliconi INDICE DEL MESE RUBRICHE I SERVIZI le VETRINE UTILITA' |
di Ninì Cafiero
E quattro. La manifestazione di Bologna – uno spettacolo multimediale di beneficenza per raccogliere fondi per l’ospedale di Ifaka, in Tanzania – continua a registrare la partecipazione convinta dei sub bolognesi. Quest’anno, la sera del 29 aprile, al teatro delle Celebrazioni, i DFA hanno presentato “Se il sole splende i bimbi ridono” un programma ricco di interventi di qualità e di “nomi” del mondo subacqueo condotto dal bravissimo Mario Cobellini. La serata è iniziata con l’inattesa presenza del Vescovo Agapiti, massima autorità cattolica della Tanzania che, mentre scorrevano le struggenti immagini dell’ospedale di Ifakara, ha rievocato la figura del dottor Manuele Grazia, fondatore dei DFA, sottolineando come il suo impegno professionale in Africa fosse un’autentica testimonianza di vita e di impegno sociale. Davvero inattesa la presenza sul palco del presule africano, che ha dato inizio alla serata. Con lui il Prof. Dino Vaira, anima e coordinatore del programma di istruzione del personale africano e i medici Joseph Kambona e Anthony Magoda, tirocinanti in ginecologia e nefrologia presso il Policlinico S.Orsola, ospiti dei DFA per tutto il loro periodo di studi a Bologna.
Quindi è cominciato lo
spettacolo, con una sintesi dello splendido documentario “Mediterraneo
l'ultima Arca” di Pippo Cappellano (Tridente d’oro di Ustica
nel l’83): un’opera divulgativa e scientifica, ma non priva di pathos, un
richiamo all’ attenzione per la salvaguardia del “mare nostrum”,
severamente minacciato dalla forte antropizzazione ma in grado, se
“aiutato” di conservare il suo ruolo di culla della nostra civiltà.
La serata si è svolta in due parti, separate da un concerto di musica etnica del gruppo Ritmondo che utilizza autentici strumenti africani. A sorpresa un intervento di VITO, il noto attore bolognese che è ricorso alla sua ammiccante “vis comica” per descrivere il suo rapporto con il mare e le sue esperienze subacquee. Quindi è stata la volta della proiezione di “La storia di Caterina” (vincitore del trofeo Victor de Santis 2007 HDS Italia), di Domenico Drago, già premiato con il "Best Slides" americano ed il "Plonger d'or" di Antibes. Il diaporama montato su supporto digitale è un lirico e struggente racconto sui luoghi e le genti delle oramai scomparse tonnare siciliane. Altrettanto poetico e pieno di amore per un altro mare, il nuovo diaporama di Piero Mescalchin sulle Tenue di Chioggia. Un tesoro di colori e vita sottomarina nell’alto Adriatico che grazie Mescalchin hanno avuto l’attenzione e la protezione dovuta con l’istituzione dell’area marina protetta regionale. Nini Cafiero (Tridente d’oro nell’82), ha informato in poche parole del suo ultimo libro, “Il principe delle immagini” edito da Magenes Milano, la storia del principe Francesco Alliata di Villafranca, il primo documentarista subacqueo del mondo e fondatore della mitica Panaria, la casa produttrice di capolavori come “Vulcano” e “La carrozza d’oro” e di “Sesto Continente”, il documentario “cult” che segnò l’inizio della sfolgorante carriera di Folco Quilici. L’ultimo filmato è stato “Hymn to the sea” di Mauro Francesconi, cineoperatore bolognese: 3 minuti di pura poesia e alta professionalità da cui traspare tutto il suo amore per il mare.
Fra gli ospiti della
serata c’è stato un atleta protagonista di una drammatica esperienza dalla
quale ha tratto le ragioni per indicare ad altri la strada della ripresa e
del recupero: si tratta di Ferdinando Acerbi, che insieme alla
moglie Laura ha fondato l'associazione "ancoramare".
Raggiunti gli obbiettivi prefissi nelle precedenti edizioni, risultati che hanno portato all’invio in Africa di indispensabili attrezzature mediche, i fondi raccolti nel 2008 saranno destinati all'acquisto di tecnologia medicale richiesta dall'ospedale S.Francis in Tanzania e a proseguire il sostegno al programma di formazione specialistica del personale medico africano. A termine della serata, l’estrazione dei numerosi premi messi in palio dalle aziende sostenitrici dell’evento tra tutti coloro che con il generoso acquisto del biglietto hanno permesso lo sviluppo di questo progetto che unisce la cultura del mare alla solidarietà. Un ringraziamento particolare va alle aziende sostenitrici della serata: Mares, Sarti Sport, Sogese, Virgin, Mokarabia, Immersion, Banca Di Imola, Cressi, Redsea Y&D, Scubapro, Best Divers, Omer, Technisub, Aquanauta.
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