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GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA |
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copertina: PAPUA NUOVA GUINEA di A.M.Pelliconi INDICE DEL MESE RUBRICHE I SERVIZI le VETRINE UTILITA' |
di Alfonso Gangemi responsabile Tecnica&Logistica SSL Lodi MORDEM è uno di quei marchi nati nell’Italia del dopoguerra, costruito sul nome – o con le iniziali – del neo imprenditore, spesso un geniaccio dotato di una spiccata predisposizione per la meccanica che riusciva ad applicare a prodotti che venivano poi commercializzati con alterne fortune. Nel “nostro” mondo le aziende più importanti sono nate così: da un Egidio Cressi, bancario, che con Duilio Marcante che gli arrotolava le molle dei mitici fucili “Cernia” e Luigi Ferraro che da comandante degli incursori che avevano, tra l’altro, “dinamitato” la Valiant nel porto de La Valletta, si era trasformato in progettista, quasi vent’anni prima di aprire la “sua” Technisub creava una pinna immarcescibile come la Rondine e la maschera più innovativa di quell’epoca, la Pinocchio. Ma ricordiamo anche Lodovico Mares, istriano, palombaro e fondatore di un’azienda che oggi è una multinazionale. Demetrio Morabito diede le particelle del suo nome – rigorosamente prima il cognome – ad una piccola aziendina che si distinse per alcuni prodotti dalle soluzioni tecnologicamente e concettualmente avanzatissime per l’epoca. Pur riscuotendo un certo successo con alcuni prodotti non entrò mai in quel ristretto novero di imprenditori che “sfondarono”. “Morabito Demetrio” è scomparso tre anni fa, molti ancora possiedono e usano le sue attrezzature, per qualcuna non è più possibile l’utilizzo perché alcune leggi si sono fatte più restrittive rispetto all’anarchia di quei periodi. Il fucile di cui si parla in questa pagina è una di queste: una soluzione interessante in un’epoca in cui tutti i subacquei erano – per definizione e per imprinting – cacciatori. Oggi un appassionato di “cose antiche” ne parla, una semplice presentazione tecnica che però, da ogni virgola, trasuda affetto per “Morabito Demetrio”, un altro di noi, che aveva amore per il mare e per il mondo del blu.
Paolo Bastoni - - - - - - - - - - - - - - - - - Demetrio Morabito alla pari di Egidio Cressi e Ludovico Mares si può considerare uno dei padri della subacquea in ogni suo aspetto, soprattutto se riferita alla caccia subacquea, anche Federico Betti lo cita nel suo “Mare di Marò” e Ninì Cafiero lo elogia in numerosi scritti. Gianni Roghi lo scelse come responsabile tecnico per la spedizione che portò al ritrovamento del relitto della nave romana di Spargi, Mike Buongiorno chiese la sua collaborazione per un film con ambientazione sottomarina, formidabile progettista e costruttore, ha brevettato incirca sessanta anni di attività: cinture con zavorra, maschere, pinne, custodie per macchine fotografiche, A.R.O., lampade, ma soprattutto fucili subacquei, a molla, ad elastico, idraulici a molla, idropneumatici, pneumatici, ed a carica esplosiva, e proprio di questi ultimi parleremo di seguito. Demetrio i primi esperimenti su questo tipo di fucile subacqueo li inizia a Reggio Calabria sua città natale verso la fine degli anni quaranta, il prototipo viene numerose volte rivisto, ma il risultato finale lo raggiungerà nel periodo del suo soggiorno a Pisa dove studia nella facoltà di ingegneria, nel '54 si trasferisce a Milano dove apre la sua piccola fabbrica di articoli per pesca subacquea, due grandi grossisti distribuiscono i suoi prodotti, a Milano “ Ravizza “ con il suo negozio in via Hoepli e per gli Stati Uniti uno sconosciuto Gustav Della Valle, che successivamente darà vita alla “Scubapro“ in venti anni di attività produce circa 80.000 esemplari dei 5 modelli che completavano la gamma, commercializzati in tutto il mondo, gli ultimi vengono prodotti fine anni '70. In questo articolo descriviamo il modello “Lancia Arpioni“.
I pregi:
Difetti:
Demetrio ha sempre collaudato personalmente le attrezzature da lui progettate e prodotte, buoni i rapporti intercorsi in quegli anni e successivamente con: Cressi, Mares, Roghi, Cousteau, Marcante, Hans Haas, Maiorca, Majol, Malagamba, Gonzatti, Bucher, Ingegnoli, Ferraro, Miraglia, Desanctis, Olgiaj, Pittiruti, Falco, tutti nomi che per vicende diverse hanno fatto la subacquea mondiale.
Il fucile sopra è uno degli ultimi esemplari del 1971. Ringrazio Demetrio Morabito sempre disponibile per dettagli storici e tecnici e per la fraterna amicizia che ci lega
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