anno II n°.15 maggio 2008

 

 

I SERVIZI - VIAGGI&FATTI DAL BLU

 

GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA

 

copertina: PAPUA NUOVA GUINEA di A.M.Pelliconi

Cover Story

INDICE DEL MESE

 FIRMA IL MANIFESTO

 DELLA SUBACQUEA

  NUMERI PRECEDENTI

 SPECIALE DIVING

 SPECIALE T.O.

 RUBRICHE

l'Editoriale

Primo Piano

la Posta

News&Eventi

Diving's Marketing

Biologia

Mare&Natura

Tech Dive

Mondo Apnea

ArcheoSub

L'Avvocato sott'acqua

Guardia Costiera

Pelagos.tv

Mondo Barca

Gocce di Storia

FotoVideoSub

la Polemica

Ricette dal Mare

Link nel Blu

Libri del Blu

 I SERVIZI

Reportage&Fatti dal Blu

la Foto del Mese

Penne Blu

Editoridamare

I viaggi di Gigi&Cri

 le VETRINE

Viaggiando nel Blu

Club - Diving - Didattiche

Shopping

  UTILITA'

Contatti - colophon

Come collaborare

Compro&Vendo

 

FUCILE A CARICA ESPLOSIVA “MORDEM”

di Alfonso Gangemi responsabile Tecnica&Logistica SSL Lodi

MORDEM è uno di quei marchi nati nell’Italia del dopoguerra, costruito sul nome – o con le iniziali – del neo imprenditore, spesso un geniaccio dotato di una spiccata predisposizione per la meccanica che riusciva ad applicare a prodotti che venivano poi commercializzati con alterne fortune.

Nel “nostro” mondo le aziende più importanti sono nate così: da un Egidio Cressi, bancario, che con Duilio Marcante che gli arrotolava le molle dei mitici fucili “Cernia”  e Luigi Ferraro che da comandante degli incursori che avevano, tra l’altro, “dinamitato” la Valiant nel porto de La Valletta, si era trasformato in progettista, quasi vent’anni prima di aprire la “sua” Technisub creava una pinna immarcescibile come la Rondine e la maschera più innovativa di quell’epoca, la Pinocchio. Ma ricordiamo anche Lodovico Mares, istriano, palombaro e fondatore di un’azienda che oggi è una multinazionale. Demetrio Morabito diede le particelle del suo nome – rigorosamente prima il cognome – ad una piccola aziendina che si distinse per alcuni prodotti dalle soluzioni tecnologicamente e concettualmente avanzatissime per l’epoca. Pur riscuotendo un certo successo con alcuni prodotti non entrò mai in quel ristretto novero di imprenditori che “sfondarono”. “Morabito Demetrio” è scomparso tre anni fa, molti ancora possiedono e usano le sue attrezzature, per qualcuna non è più possibile l’utilizzo perché alcune leggi si sono fatte più restrittive rispetto all’anarchia di quei periodi.

Il fucile di cui si parla in questa pagina è una di queste: una soluzione interessante in un’epoca in cui tutti i subacquei erano – per definizione e per imprinting – cacciatori. Oggi un appassionato di “cose antiche” ne parla, una semplice presentazione tecnica che però, da ogni virgola, trasuda affetto per “Morabito Demetrio”, un altro di noi, che aveva amore per il mare e per il mondo del blu.

 

Paolo Bastoni

 - - - - - - - - - - - - - - - - -

Demetrio Morabito alla pari di Egidio Cressi e Ludovico Mares si può considerare uno dei padri della subacquea in ogni suo aspetto, soprattutto se riferita alla caccia subacquea, anche Federico Betti lo cita nel suo “Mare di Marò” e Ninì Cafiero lo elogia in numerosi scritti.

Gianni Roghi lo scelse come responsabile tecnico per la spedizione che portò al ritrovamento del relitto della nave romana di Spargi, Mike Buongiorno chiese la sua collaborazione per un film con ambientazione sottomarina, formidabile progettista e costruttore, ha brevettato incirca sessanta anni di attività: cinture con zavorra, maschere, pinne, custodie per macchine fotografiche, A.R.O., lampade, ma soprattutto fucili subacquei, a molla, ad elastico, idraulici a molla, idropneumatici, pneumatici, ed a carica esplosiva, e proprio di questi ultimi parleremo di seguito.

Demetrio i primi esperimenti su questo tipo di fucile subacqueo li inizia a Reggio Calabria sua città natale verso la fine degli anni quaranta, il prototipo viene numerose volte rivisto, ma il risultato finale lo raggiungerà nel periodo del suo soggiorno a Pisa dove studia nella facoltà di ingegneria, nel '54 si trasferisce a Milano dove apre la sua piccola fabbrica di articoli per pesca subacquea, due grandi grossisti distribuiscono i suoi prodotti, a Milano “ Ravizza “ con il suo negozio in via Hoepli e per gli Stati Uniti uno sconosciuto Gustav Della Valle, che successivamente darà vita alla “Scubapro“ in venti anni di attività produce circa 80.000 esemplari dei 5 modelli che completavano la gamma, commercializzati in tutto il mondo, gli ultimi vengono prodotti fine anni '70.

In questo articolo descriviamo il modello “Lancia Arpioni“. 

I pregi:

  • nessuna fatica per ricaricarlo,

  • tiro velocissimo e rettilineo,

  • possibilità di carica diversificata ( in base alla polvere nel bossolo )

  • grande potenza di impatto e penetrazione per grosse prede

  • possibilità di utilizzo in aria da imbarcazione ( es. pesci spada )

  • smontaggio e assemblaggio facile

  • versatilità nella configurazione ( corto – medio – lungo - )

 

Difetti:

  • fucile solo per adulti con esperienza in quanto se eccessivamente caricato o se caricato con polvere rapida il fucile potrebbe essere pericoloso per l’utilizzatore

  • precisione nella ricarica dei bossoli in quanto se ricaricati frettolosamente si pregiudica l’ermeticità della cartuccia

  • vietato dalle leggi italiane attuali perché considerata arma da fuoco

Demetrio ha sempre collaudato personalmente le attrezzature da lui progettate e prodotte, buoni i rapporti intercorsi in quegli anni e successivamente con:

Cressi, Mares, Roghi, Cousteau, Marcante, Hans Haas, Maiorca, Majol, Malagamba, Gonzatti, Bucher, Ingegnoli, Ferraro, Miraglia, Desanctis, Olgiaj, Pittiruti, Falco, tutti nomi che per vicende diverse hanno fatto la subacquea mondiale.

Il fucile sopra è uno degli ultimi esemplari del 1971.

Ringrazio Demetrio Morabito sempre disponibile per dettagli storici e tecnici e per la fraterna amicizia che ci lega

 

 
LE ULTIMISSIME

 

- GIOVANNI SOLDINI TRIONFA ALLA TRANSAT: da copione: Giovanni Soldini sul Class 40 Telecom Italia ha condotto in testa per tutte le 3000 miglia della The Artemis Transat vincendo sul traguardo di Boston 

vai alla pagina

 

- IYOR, L'ANNO INTERNAZIONALE DEL REEF: si è aperto il concorso fotografico dedicato al reef: potete partecipare come concorrenti o come giurati

vai alla pagina

go to the IYOR page

 

- PIRATI DEL WEB: da una segnalazione di Angelo Mojetta alcune considerazioni su chi si impossessa abusivamente (e illegalmente) del lavoro di altri

vai alla pagina

 

- CERNIA DAY: Le più rappresentative creature del mondo sommerso verrano censite, a Portofino, il 28 maggio e il 7 giugno

vai alla pagina

 

 

IN QUESTO NUMERO

 

- la nuova frontiera del turismo: la PAPUA NUOVA GUINEA

- 11°CONVEGNO HDS:

la storia del turismo subacqueo

- una foto racconta: Alberto Muro Pelliconi