anno II n°.15 maggio 2008

 

 

I SERVIZI - LA FOTO DEL MESE

 

GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA

 

copertina: PAPUA NUOVA GUINEA di A.M.Pelliconi

Cover Story

INDICE DEL MESE

 FIRMA IL MANIFESTO

 DELLA SUBACQUEA

  NUMERI PRECEDENTI

 SPECIALE DIVING

 SPECIALE T.O.

 RUBRICHE

l'Editoriale

Primo Piano

la Posta

News&Eventi

Diving's Marketing

Biologia

Mare&Natura

Tech Dive

Mondo Apnea

ArcheoSub

L'Avvocato sott'acqua

Guardia Costiera

Pelagos.tv

Mondo Barca

Gocce di Storia

FotoVideoSub

la Polemica

Ricette dal Mare

Link nel Blu

Libri del Blu

 I SERVIZI

Reportage&Fatti dal Blu

la Foto del Mese

Penne Blu

Editoridamare

I viaggi di Gigi&Cri

 le VETRINE

Viaggiando nel Blu

Club - Diving - Didattiche

Shopping

  UTILITA'

Contatti - colophon

Come collaborare

Compro&Vendo

 

UNA FOTO DI...

ALBERTO MURO PELLICONI

 

 

 

Loloata, Port Moresby - Papua Nuova Guinea

 

“ Alberto è un artista…che usa  l’obiettivo al posto del pennello”(Franco Savastano 1992)  -  Uno dei luoghi più ricco di attrattive visitato ultimamente è la Papua Nuova Guinea.Tra tante fantastiche secche, reef  e formazioni di origine vulcanica che costituiscono uno scenario unico, ricordo in particolare un pinnacolo che mi ha immediatamente colpito  per la meravigliosa ricchezza di Flora, ma soprattutto di varie specie di Fauna.

Si trova nei fondali di Loloata, una piccola isola vicino a Port Moresby, capitale della PNG. Fortunatamente sono riuscito a ripetere questa immersione più di una volta e in diverse ore del giorno. Cercavo di capire i comportamenti dei branchi di pesci, in quale direzione si muovevano, sicuramente a seconda di una piccola corrente che è costante in quel Pinnacolo.

Il cappello è a 12 metri, perciò si tratta di una immersione tranquilla, che regala tempo per trovare spunti particolari: questo è quindi uno di quei luoghi interessanti in cui  può scattare la ricerca per ottenere una immagine fantastica, sognata , e non sempre ripetibile.

Nella prima immersione generalmente si riesce  a capire appena  la conformazione del luogo , le situazioni che offre  e si intuisce come muoversi. Naturalmente si scattano sempre molte foto , che adesso con il digitale si possono immediatamente rivedere, e in questo caso rivederle mi ha  confermato che il posto è magnifico, e così  si può decidere di rinunciare magari ad altre immersioni per ripetere più volte la stessa .

In questo caso si comincia a programmare  la successiva  immersione, si scelgono le macchine da portare, gli obiettivi giusti.  La fantastica chance, in situazioni analoghe, è che - avendo a disposizione una grande ricchezza di vita marina -  si può  addirittura cercare di programmare le foto , sperando di ottenere proprio “quella” immagine conoscendo in parte il fondale e le caratteristiche dell’immersione….Per la mia formazione artistica è come abbozzare un bozzetto per un quadro! E’ importante però sottolineare che non è sempre così; in mare le situazioni cambiano velocemente e ci sono sempre sorprese, ogni volta, nonostante le situazioni offrano la stessa scenografia geografica-ambientale, si modificano le disposizioni “dei personaggi” e le rendono completamente diverse . Amo da sempre la foto d’ambiente  e questo è uno dei posti giusti per gli obiettivi grandangolari.

In questa occasione ho deciso di scendere anche con una macchina analogica per ottenere delle diapositive, ancora prediligo questa qualità fotografica, con due obiettivi grandangolari un 10mm, e un 16mm. Ho usato flash Sea&Sea che uso da tempo in quanto molto versatili e di buona qualità.

La prima immersione l’ho effettuata di mattina presto, e  offriva condizioni di luce già fantastiche, ma per la seconda e la terza volta ho preferito immergermi su questo pinnacolo, come seconda immersione, nella tarda mattinata. Fortunatamente in questo fortunato caso  clima e mare mi hanno favorito e ho trovato sempre condizioni ottime, in particolare proprio nella terza immersione: acqua limpida con una leggera corrente e  una luce fantastica.

Il branco si spostava, prima destra poi a sinistra, nel frattempo avevo individuato una gorgonia rossa sul ciglio del cappello e un paio di cernie del corallo che di tanto in tanto facevano capolino curiose . Ho immaginato subito la foto: forse era fattibile, non  difficile ho pensato, con queste componenti. Solo crederci e… pazienza ….e controllare la riserva di aria… e trattenere il respiro di tanto in tanto. Il momento è arrivato…speravo di avere tutto a posto, sapevo che con la macchina analogica  non avrei potuto rivedere lo scatto  e dunque eventualmente correggere qualcosa nella composizione  (anche questa  potenziale opportunità è comunque una considerazione sballata per questo tipo di foto dinamiche in quanto serve esclusivamente…”cogliere l’attimo”!!).           

Ultimo rapido check:

1) diaframma giusto, 2) aver misurato bene la luce ambiente, 3) aver posizionato bene i flash 4) aver dato la giusta intensità (potenza ) ai flash...

ed eccolo lo scatto:  gorgonia rossa in primo piano, le corvine si stavano sistemando a squadriglia….aspettavo la cernia rossa che facesse capolino….. OK! FATTA!!!

Peccato però…volendo renderla ancor più teatrale e scenografica , occorreva sullo sfondo la presenza umana : mi è mancata la silhouette della “mia” modella con un punto luce.

 

 
LE ULTIMISSIME

 

- GIOVANNI SOLDINI TRIONFA ALLA TRANSAT: da copione: Giovanni Soldini sul Class 40 Telecom Italia ha condotto in testa per tutte le 3000 miglia della The Artemis Transat vincendo sul traguardo di Boston 

vai alla pagina

 

- IYOR, L'ANNO INTERNAZIONALE DEL REEF: si è aperto il concorso fotografico dedicato al reef: potete partecipare come concorrenti o come giurati

vai alla pagina

go to the IYOR page

 

- PIRATI DEL WEB: da una segnalazione di Angelo Mojetta alcune considerazioni su chi si impossessa abusivamente (e illegalmente) del lavoro di altri

vai alla pagina

 

- CERNIA DAY: Le più rappresentative creature del mondo sommerso verrano censite, a Portofino, il 28 maggio e il 7 giugno

vai alla pagina

 

 

IN QUESTO NUMERO

 

- la nuova frontiera del turismo: la PAPUA NUOVA GUINEA

- 11°CONVEGNO HDS:

la storia del turismo subacqueo

- una foto racconta: Alberto Muro Pelliconi