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GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA |
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copertina: il palombaro di Paolo Bastoni Cover Story INDICE DEL MESE
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foto di Paolo Bastoni Uno sguardo, serio, da dietro un oblò. L’immagine ci parla di una subacquea antica ma ancora attuale. I palombaro è una figura simbolo della nostra attività, questo sta risalendo, lo so capisce dallo sbuffo d’acqua che esce, sulla destra dell’elmo, dalla valvola, ma anche dallo sgocciolamento dell’acqua residua sull’oblò. Che lavoro avrà eseguito? Cosa avrà visto sott’acqua? Sicuramente la figura del palombaro è un’icona antica e, vestiti con mute in titanio e modernissimi jacket, piuttosto che indossando tecnologici rebreather sembra decisamente anacronistica. Ma che a qualcuno interessi e desideri fare l’esperienza della prova dello scafandro pesante – per proprio divertimento e conoscenza – oppure no, non possiamo e non dobbiamo dimenticare che noi tutti proveniamo da lì. Proveniamo dalla curiosità che ha spinto l’uomo, da millenni, a confrontarsi con le profondità marine, ad andare “un po’ più in là”. Proveniamo, in tempi più recenti ma pur sempre misurabili in secoli, da questa testa di rame che, prima attrezzatura moderna, ha permesso all’uomo di fare le prime vere immersioni, fino alla batimetrica dei fatidici centometri. Chissà se ancor oggi un bambino può guardare a questa icona, a questa immagine con emozione e curiosità, se oltre al pompiere o al vigile urbano alla fatidica domanda “cosa vuoi fare da grande?” ce n’è ancora qualcuno che risponde “il palombaro!” Io spero proprio di sì, perché se così fosse vorrebbe dire che la nostra categoria non è destinata ad estinguersi, perché vuol dire che il massiccio bombardamento di banalità televisive non ha obnubilato la capacità di sognare e di immaginare universi ancora sconosciuti. Ma spero che anche a qualcuno di più grandicello questa immagine faccia pensare al fascino che ancora risiede la scoperta di quel che c’è sotto il mantello di velluto blu, faccia pensare alla nostra storia e gli faccia desiderare di cercare quel che lo lega al mare e che costituisce la radice culturale ed emotiva di tutti noi subacquei rileggendo (o leggendo) Melville o Conrad, Hass o Marcante o Carletti. O Ninì Cafiero.
(il palombaro della fotografia è uno dei fratelli Simoni nella dimostrazione organizzata in occasione dell'11 Convegno dell'HDS a Viareggio) |
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