anno II n°.16 giugno 2008

 

 

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GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA

 

copertina: il palombaro

di Paolo Bastoni

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a cura di Cristian Umili

ESPOSIZIONE FLASH

 

Per capire gli automatismi del flash e il TTL dobbiamo capire come funzionano i flash in manuale, in quanto sapendo come ragionano riusciremo a controllarli meglio.

I flash elettronici emettono il massimo della potenza con tempi più brevi di 1/1000 di secondo, questo porta il parametro “tempo di scatto” ad essere ininfluente nell'esposizione della luce flash; l'unica considerazione che dobbiamo fare a riguardo del tempo di scatto è riguardante il tempo più veloce che possiamo usare con il flash: il cosiddetto tempo sincro; il tempo sincro è presente sulle macchine che adottano un otturatore a tendine come quello delle reflex digitali e analogiche invece le compatte che adottano un otturatore elettronico non soffrono di questa limitazione.

 

Tempo sincro:

 

Il tempo sincro è dovuto da un problema meccanico dell'otturatore a tendina; in pratica questo otturatore funziona in un modo semplice al momento dello scatto parte una prima tendina esponendo alla luce il sensore retrostante alla fine del tempo di scatto scelto (per es. 1/60sec.) parte la seconda tendina che fa terminare l'esposizione alla luce del sensore. Oltre ad un certo tempo la seconda tendina parte prima che la la prima tendina sia arrivata a fine corsa in questo modo una parte del sensore sarà sempre coperto da almeno una tendina e se usassimo il flash con questo tempo avremo solo una parte della fotografia illuminata correttamente.

Mentre se si utilizzano tempi lenti con il flash non ci sono problemi in quanto il flash illumina correttamente tutto il sensore nello stesso momento.

Di solito il tempo sincro è pari ad 1/250 sec. perciò con tempi più veloci come 1/500 o 1/1000 il flash potrà illuminare solo una parte della fotografia, con tempi più lenti come 1/60 o 1/30 non abbiamo controindicazione.

Grazie alla tecnologia  i flash dedicati possono usare una funzione che in genere viene chiamata “FP” che permette di usare tempi più veloci di quello sincro questo però fa allungare il tempo del lampo usando più energia scaricando tutta l'elettricità raggruppata nel condensatore.

 

 

Esposizione flash:

 

Da questo possiamo capire che per esporre correttamente la luce emessa dal flash dobbiamo agire sui diaframmi; per poter capire il ragionamento che c'è sotto dobbiamo capire come ottenere una fotografia correttamente esposta dal flash in modo manuale.

Innanzi tutto dobbiamo sapere la potenza del nostro flash, questo dato viene espresso con il Numero Guida (NG) questo indica il diaframma da impostare con il soggetto a 1 metro di distanza con sensibilità 100 iso, da qui possiamo estrapolare la formula matematica:

 

Diaframma (f) = NG / Distanza in metri

 

Perciò se ho un flash NG 8 in acqua e il nostro soggetto è a 1 metro useremo il diaframma 8 e se il nostro soggetto è a 30cm dovremo usare il f = 8 / 0,30 = 27 (arrotondato); se invece il nostro soggetto è a 2 metri dovremo usare il diaframma (8 / 2) 4.

Il NG è un dato che è reso noto e calcolato dal costruttore, alcuni costruttori pubblicano il NG in acqua e altri il NG in aria: per trasformare il NG in aria in NG in acqua dobbiamo dividere per 3 il NG in aria; un flash con NG in aria pari a 11 avrà un NG in acqua pari a 4 (arrotondato).

 

I Flash TTL:

 

I flash subacquei possono essere manuali o TTL, questi ultimi in hanno in genere anche impostazioni manuali; i flash manuali in genere hanno un variatore di potenza in maniera da non essere costretti ad usare la sola piena potenza e poter raggiungere con maggiore semplicità  la corretta esposizione usando la formula matematica che abbiamo visto prima.

I flash in TTL oltre avere un variatore di potenza manuale può essere comandato dall'esposimetro della macchina fotografica (TTL), questo è sicuramente molto comodo ma poco controllabile e potremo trovarci con errori macroscopici nell'esposizione; se il nostro soggetto è molto scuro come una castagnola oppure chiaro come una bavosa bianca il TTL tenderà a sovraesporre il soggetto scuro e a sottoesporre il soggetto chiaro mentre se il soggetto è piccolo nell'inquadratura e chiaro rischieremo di avere il soggetto con i bianchi sparati.

 

Conclusioni:

 

Il massimo del controllo della luce flash lo si ha lavorando con i flash in manuale oltre che alla macchina impostata in manuale.

Se usiamo il flash in TTL e ci accorgiamo che la è troppo forte (spara) o troppo debole (sottoespone) possiamo usare la staratura intenzionale del flash che di solito è rappresentato dal simbolo del lampo con a fianco un riquadro con all'interno un “+” o un “-”; se  impostiamo una numerazione con il meno sottoesporremo ossia il lampo sarà meno forte se impostiamo la numerazione positiva il flash sovraesporrà ossia emetterà un lampo più forte. Per poter sfruttare al meglio i flash in TTL è bene usare la macchina fotografica in manuale in modo da impostare manualmente sia il diaframma che il tempo di scatto.

 

 
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IN QUESTO NUMERO

 

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- una foto racconta: Paolo Bastoni