anno II n°.17 luglio 2008

 

 

RUBRICHE - FOTOVIDEOSUB

 

GLI SPECIALI DI SOTTACQUA: INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF (IYOR) - ANCORAMARE NAVIGA L'ITALIA

 

copertina: il sub del terzo millennio

di Paolo Bastoni

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a cura di Cristian Umili

UNA FOTO PER UNO ZAINO

Sarà perché evoca un po’ gli anni dell’infanzia o perché fa ricordare la vacanza, quando si “butta dentro” tenda e sacco a pelo e si parte per una meta ancora ignota, insomma per quell’aura di libertà che ne accompagna l’immagine, ma lo zaino è un oggetto che, da sempre, ha anche un certo tipo di presa sull’immaginario collettivo.

In realtà l’immagine di libertà è vera e correlata con la sua praticità: libertà per le mani nella cartella (a zaino) delle scuole elementari (ma oggi bambini e ragazzi a scuola non ci vanno con lo zainetto?!?), praticità per lo stivaggio e comodità per il trasporto per gli zaini da viaggio e da montagna.

Anche in ambito fotografico, soprattutto per chi viaggia fotografando lo zaino si sta sempre più imponendo, proprio per le peculiarità che si enumeravano sopra: uno zaino, pieno oltretutto di materiale pesante, è senz’altro più pratico della classica borsa a tracolla (che “tira giù” la spalla, soprattutto se ci tocca portarla per parecchie ore) in aeroporto, quando ci aggiriamo desolati alla vana ricerca di un carrello lo zaino ci libera – appunto! – le mani e, in fondo, a questo punto ci è sufficiente un trolley per riuscire ad evitare la necessità dei fantomatici carrelli…

Personalmente da molti anni ormai uso uno zaino per stipare tutto il mio corredo fotografico, oggi poi che con la qualità delle moderne ottiche non è più necessario andarsene in giro con nove obiettivi a focale fissa come facevo una volta, ma bastano due corpi con quattro ottiche (tre zoom, dal 14-24 all’80-400 stabilizzato più un macro) per “coprire” tutte le esigenze lo zaino, anche se compatto, mi risolve tutte le esigenze.

È stato per questa ragione che, dando il via al concorso fotografico per l’Anno Internazionale del Reef (lo IYOR), rivolgendoci alla NITAL per ottenere i premi da mettere in palio, abbiamo subito puntato l’attenzione sulla nuova serie della TENBA.

Sulla qualità del marchio niente da dire: ho ancora una vecchia “995” di una trentina di anni fa che fa ancora il suo servizio egregio sulle spalle di un mio amico cui ho girato il mio vecchio corredo quando sono passato dalle vecchie F2 (Nikon, of course!) e dalle nove ottiche fisse alla nuove (per allora) F5 e alle tre-ottiche-tre.

Ma allo zaino c’ero già arrivato anche prima di questo cambio epocale: da una buona decina d’anni mi sono liberato le mani per stipare tutto sulle mie spalle, macchine terrestri e macchine subacquee.

Così quando abbiamo visto questi nuovi zaini abbiamo chiesto proprio loro, come premio mensile (e anche un signor premio visto che, proprio per la loro qualità, non sono proprio a buon mercato).

Le qualità di questo tipo di borsa si possono riassumere in tre aspetti: la robustezza, la comodità di trasporto e le soluzioni di stivaggio.

Sulla prima categoria rimando ai commenti dei molti fotografi che da decenni usano TENBA. La seconda categoria può solo essere sperimentata in prima persona (e con il contest IYOR ve lo permettiamo…). Per quanto riguarda la terza si possono invece descrivere le molte soluzioni “furbe” adottate per venire incontro alle molteplici (e “creative”) esigenze dei vari fotografi per arrivare ad un oggetto veramente customizzato per venire incontro alle abitudini di ognuno.

Così si va dalle borsette porta-card (ma nelle quali ci si possono mettere anche le “sim” telefoniche dei paesi che attraversiamo) accessibili sia dall’esterno, da una delle tasche laterali, sia dall’interno dello zaino, da un’apertura che dà l’accesso alle tasche, si passa dai divisori presagomati che permettono di inserire anche la macchina con un’ottica già montata in uno spazio realizzato ad hoc, alla copertura antipioggia alloggiata in uno scomparto alla base dello zaino ad altre piccole soluzioni furbe che i vincitori mensili del nostro concorso scopriranno da soli e decideranno come impiegare.

Beh, ammesso che debba servire un incentivo a viaggiare con la macchina fotografica questo zaino ci sembra possa essere un argomento convincente (oltretutto, per le dimensioni, è pratico pure come bagaglio a mano in aereo, vista l’aria che tira sempre più penalizzante, anche in cabina, per chi si porta appresso le nostre preziose attrezzature).

A questo punto rivolgiamo un invito formale a chi se ne porterà a casa uno, da qui a Natale (poi verranno le due reflex NIKON per il premio finale) a mandarci un resoconto sincero sulla funzionalità di questo “TENBA”, anche le critiche saranno bene accette visto che, come si sa, unite ai suggerimenti, permettono di migliorare.

Ammesso che ci sia qualcosa da migliorare… 

 
LE ULTIMISSIME

 

- IYOR, L'ANNO INTERNAZIONALE DEL REEF: è stato assegnato il primo zaino TENBA! Ecco le nuove foto e il vincitore del mese scorso.

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- LO ZAINO DEL PREMIO: TENBA è un marchio prestigioso in fotografia, la sua produzione di borse è tra le migliori, qui esaminiamo al microscopio lo zaino che NITAL ha offerto ai vincitori del concorso IYOR

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- LA NUOVISSIMA NIKON D700 USA IL FORMATO FX: nella nuova reflex Nikon un sensore a pieno formato e tante innovazioni tecnologiche

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IN QUESTO NUMERO

 

- immergersi a Bali: impressioni di un grande fotografo

- CERNIA DAY: un successo annunciato

- a Palau con i nostri viaggiatori fai-da-te: Gigi&Cri

- a Gardaland tra razze e nutrici