anno II n°.18 agosto 2008    SPECIALE DIVING

 

 

RUBRICHE - EDITORIALE

 

GLI SPECIALI:  (IYOR) INTERNATIONAL YEAR OF THE REEF - L'ANNO INTERNAZIONALE DEL REEF

 

 

copertina: il pulvino

di Paolo Bastoni

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BUONE VACANZE!!!

Cosa si suole dire agli inizi di agosto a chi incontra? “Buone vacanze!!!”. Beh, mi sembra giusto iniziare questo editoriale che cade nell’apertura delle canoniche vacanze italiche con questo augurio a tutti i lettori, da parte della redazione, ma anche a tutta la redazione da parte mia per il lavoro che tutti i collaboratori hanno svolto in questi mesi per far uscire questo – un po’ anomalo – periodico della subacquea e del mare, un augurio che vuole essere anche un ringraziamento…

Questo numero che trovate “in edicola” (si dice così, no?!?...) come è tradizione è dedicato ai diving: qualche nome si è aggiunto rispetto a quelli pubblicati l’anno scorso, altri volti sono comparsi sulle nostre pagine così da poter attribuire un aspetto fisico ai nomi di guide, istruttori, centri immersione di cui sentiamo a volte parlare.

Passandomi sotto gli occhi tutte le foto trovo una costante che mi fa molto piacere: l’allegria e il gioco che sono contenuti nei gesti e nei visi di quelle guide, di quegli istruttori sono sinceri. Sappiamo benissimo che non è con questa attività che si diventa miliardari ma sappiamo anche che la passione che ci porta sott’acqua ci dà tutto quello che tanto denaro molte volte non può dare, e sapremo che saremo, alla fine, più ricchi noi perché avremo, alla fine, quello che davvero serve nella vita…

A questo proposito voglio dire anche due paroline ai molti lettori che, spesso, si lamentano della scarsa professionalità dei diving o del pessimo trattamento ricevuto: mi si lasci spezzare una lancia in favore di questa categoria alla quale sono appartenuto anch’io un po’ di anni fa.

So benissimo, anche per esperienze personali, che purtroppo nel nostro ambiente i cialtroni non sono merce rara, ma so anche che l’utente è spesso – dopo un paio di esperienze negative – portato ad assimilare a questa unica categoria tutti gli operatori del settore.

Non è affatto così, e sono molti, la maggioranza, che con maggiore o minore disponibilità di mezzi si fanno in quattro per offrire al cliente (che quasi invariabilmente diventa poi amico) il meglio del “suo” mare e del suo servizio. Perché questi signori (e signorine, vivaddio!) sono innamorati del mare, delle immersioni, e vogliono sinceramente condividere questa passione – loro che, in fondo, sono dei privilegiati perché possono campare di mare – con chi può spendere solo quelle poche giornate o settimane all’anno sott’acqua.

E questo alla faccia delle enormi difficoltà che ci sono nel mandare avanti un diving, per i costi sempre in aumento, per le mareggiate che ti fanno saltar fuori dal letto a mezzanotte per passarti il resto della notte in piedi al porto per rinforzare gli ormeggi, dare una mano alle altre barche e tener d’occhio l’evoluzione meteorologica, per poi all’indomani – che ormai è “oggi” – tornare a fare i brillanti con gli ospiti e condurli in immersioni che si cerca di rendere entusiasmanti.

Ci sono molti problemi nella gestione delle attività subacquee in Italia, problemi che investono i centri immersione e i semplici utenti. Problemi che si chiamano arbitrii, incompetenza da parte di alcuni organismi locali che, quasi sempre, con il Mare non hanno nulla a che fare ma che sanno (o credono di sapere) far bene di conto con i quattrini che i turisti possono “lasciar giù” o, ancor più beceri, che tentano di tutelare le proprie insicurezze dovute a crassa e colpevole ignoranza semplicemente con una ridda di divieti.

Ecco, qui stiamo iniziando ad entrare in un tema che verrà trattato con sempre maggiore intensità nel dopo vacanze: ci occuperemo di questi divieti, di questi abusi, di questi arbitrii e ne parleremo, documentando le situazioni peggiori, nel tentativo di far sentire la nostra voce – e per “nostra” non mi riferisco solo a noi di SOTTACQUA ma a quella di tutta la tribù delle rocce che condivide il nostro pensiero – a coloro che hanno mezzi e strumenti per porre correttivi.

Ma quest’autunno, scusate se inizio ad anticipare qualcosa che ci riporta al dopo vacanze, ci saranno altre novità importanti.

Prima di tutto va detto che le nostre rubriche si arricchiranno di quella che io ritengo essere tra le voci più autorevoli del nostro settore didattico, indipendentemente dall’etichetta che si può portare addosso: Giovanni ingegner Cozzi, per tutti Nanni inizierà una collaborazione con SOTTACQUA dopo una mia perorazione di mesi e mesi, magari l’ho preso per sfinimento, chissà…

L’importante è che sia salito a bordo un personaggio della sua levatura che servirà ad approfondire quelle tematiche proprie dell’insegnamento da chi frequenta corsi e piscine da oltre quarant’anni ai massimi livelli, ma che si è anche battuto, tra i primi, per far uscire i subacquei dalle acque delimitate per portarli laddove la nostra attività realmente si esplica: in mare.

Altra chicca autunnale, che per ora mi limito però ad accennare anche perché gli ultimi tasselli stanno componendosi proprio in questi giorni, riguarderà l’annuncio di una importante iniziativa che SOTTACQUA sta preparando e che verrà presentata al prossimo Salone Nautico di Genova. Anzi, posso iniziare ad invitarvi a tenervi liberi per le 1530 di sabato 4 ottobre, giornata di inaugurazione della rassegna, per essere presenti al Salone, al Teatro del Mare, per partecipare alla presentazione ufficiale di questa iniziativa che vedrà coinvolti… no, i nomi inizieremo a farli dal prossimo mese.

Dirò solo che questa iniziativa nasce dal nostro desiderio di contribuire a far sbocciare, o a rinforzare, la passione per il mare, attraverso differenti mezzi: eventi, spettacoli, libri…

Basta così, come ho detto a settembre sarò più esaustivo, per ora non mi rimane che lasciarvi con un po’ di curiosità che, immagino, diluirete nelle acque salate delle vostre immersioni, per cui, per ora, non mi resta che associare all’augurio di buone vacanze il mio consueto

 

              Buon Blu!