Nel 1991, sui fondali dell’isola dell’Elba, Umberto Pelizzari strappava dal fondo il cartello dei -118 metri, nel 1993, al largo dell’isola di Montecristo, il profondimetro segnava -123 metri, la specialità il “No Limits”. Per chi non lo sapesse o non lo ricordasse, il No Limits prevede di scendere con zavorra libera (uso della slitta) e di risalire con l’aiuto di palloni gonfiabili.
L’11 aprile 2009, solamente 16 anni dopo, Herbert Nitsch, dal mare turchese del Blue Hole delle Bahamas, raggiunge i -120 metri in assetto costante.
Non ci sono parole per descrivere questo gesto atletico sovraumano, se si pensa che solamente 11 atleti oggi hanno varcato ufficialmente i -100 metri con un Davide Carrera che si è voluto fermare a -99 e di una Sara Campbell che nel mese di maggio riproverà ad essere la prima donna ad entrare nel ristretto mondo della tripla cifra.
Una prestazione quindi sovraumana, proprio per la grande differenza di misura a cui distano gli altri atleti, fino a ieri.
Sorprende anche il fatto che Herbert abbia compiuto gran parte della risalita, a partire dai -40 metri solamente a forza di braccia, gesto atletico molto più dispendioso di una bella gambata con la monopinna, anche se, la tecnica di Herbert è molto lontana da quel gesto pulito ed elegante di Davide Carrera, ma come dicono i suoi colleghi, ad Herbert non si può dire nulla proprio per i risultati che riesce a portare a casa.
A questo punto, obiettivo di Herbert saranno il FIM (fermo a -108 metri) e l’assetto variabile, fermo da troppo tempo ai -141 di Gianluca Genoni, e che appunto dista solo 20 metri dal suo record in assetto costante.
Ci si chiede, da pubblico, come questi due record, in questi ultimi anni abbiano riscosso via via sempre meno interesse, se il “no limits” attualmente a -214 ed in procinto questa estate di essere portato a -250 sempre da Nitsch è ormai appannaggio appunto di un atleta solo, non si spiega il disinnamoramento degli atleti verso queste discipline che sono tra le più vecchie del panorama delle competizioni.
Sempre al Vertical Blue, dove appunto Nitsch ha realizzato questa incredibile performance, si sono registrati ben altri 3 record mondiali, ed 11 record nazionali, in uno degli appuntamenti ormai clou della stagione apneistica!




