foto di Pietro Cremone
COVER STORY
Una riemersione, una boccata d’aria e la tartaruga si prepara ad immergersi. La foto di copertina di questo mese è di Pietro Cremone che ha già visto un’altra delle sue tartarughe occupare lo spazio della copertina, qualche mese fa, quando vinceva, con quella foto, il premio del mese per il concorso che avevamo organizzato per lo IYOR. L’editoriale di questo mese di giugno, che inaugura la nuova veste grafica e il nuovo supporto informatico di SOTTACQUA si apre, doverosamente, con un “grazie!” abbinato ad un nome, quello di Pietro Cremone, autore anche, con un po’ di ironia e di bonaria presa in giro a noi della redazione, della “copertina” di questo mese.
Il buon Pietro (e di lui si parla anche, un po’ più diffusamente, nell’editoriale) dandoci questa foto ha forse voluto buttare là una bonaria e velata critica ironica: la velocità dimostrata nella pubblicazione da noi di SOTTACQUA si è dimostrata all’altezza di una testuggine, ma ora, dopo il suo importante lavoro (la famosa boccata d’aria dell’animale ritratto) ci disponiamo a ritornare in immersione. La tartaruga, inoltre, gode anche di due importanti caratteristiche, per i popoli orientali: simboleggia la longevità e viene considerata un portafortuna.
Vogliamo allora pensare che questa nuova versione di SOTTACQUA, “battezzata” dalla tartaruga di Pietro, nasca sotto i migliori auspici, vedremo di non smentirla!
EDITORIALE
Per chi non lo ricordasse Pietro è risultato uno dei primi vincitori mensili del concorso che abbiamo organizzato lo scorso anno per lo IYOR, l’Anno Internazionale del Reef, con l’immagine di un’altra tartaruga che, anche quella volta, gli valse la copertina - si vede che deve possedere un filo diretto con il mondo delle testuggini. Alla fine quella sua vittoria sembra essere stata, in definitiva, più utile e positiva per SOTTACQUA che per lui visto che Pietro si è assunto l’onere di realizzare e gestire questo nuovo “vestito” del giornale, per cui, ancora e con convinzione: grazie Pietro!
Ormai anche questo mese di giugno è arrivato a metà , e noi “usciamo” solo ora, ma con questo CMS (per chi non mastica di informatica l’acronimo sta per “Content Management System”, ovvero la piattaforma informatica sulla quale gira ora il giornale) ci dovremmo - finalmente! – avvicinare, per la pubblicazione, ai tempi naturali per un mensile, leggi l’inizio del mese visto che il sistema, oltre a permettere varie funzionalità a vantaggio dei lettori, consentirà anche a noi una miglior gestione dei contenuti (non per niente si chiama Content Management System!).
A questo punto del mese avrei anche dovuto parlare di alcune iniziative che abbiamo messo in piedi noi di SOTTACQUA, purtroppo grazie a scorrettezze (per evitare altri termini che potrebbero portare querele al Direttore) di certi politici locali il tutto è rimandato, e ne parleremo immediatamente e compiutamente non appena alcune situazioni si saranno definite.
Nel frattempo posso solo – e con legittimo orgoglio! – informarvi che l’evento cui un assessore del Comune di La Spezia ha messo i paletti tra le ruote ha ricevuto interesse e consenso addirittura dalla terza carica dello Stato, il Presidente della Camera on. Fini, che ci ha anche concesso il patrocinio, cosa non consueta per un’iniziativa privata e non istituzionale. Tornando invece a questa nuova versione di SOTTACQUA inizio qua ad accennare a qualche miglioria, qualche servizio in più: mi è stato chiesto da più parti, nel corso di questi anni, di realizzare il mensile anche con un’impaginazione tradizionale in formato pdf per poterlo scaricare e stampare.
Questo non è ancora possibile, quello che invece ho deciso di fare è offrire i più interessanti servizi in questa forma. Da questo numero inizieranno quindi ad apparire i migliori servizi fin qui pubblicati (e quelli che verranno) iniziando con un reportage di Alberto Muro Pelliconi sulla Papua Nuova Guinea impaginato in maniera tradizionale con l’attenzione e il rilievo che le (splendide) immagini di Alberto meritano. Il servizio, impaginato dal nostro grafico, sarà a breve disponibile al download, come sempre in forma gratuita.
Questa opportunità verrà mantenuta in questa forma per i primi due-tre reportages, in seguito il download continuerà ad essere gratuito (come, ovviamente, la lettura del giornale), vi si chiederà unicamente di registrarvi (come già accade in periodici e quotidiani molto più prestigiosi del nostro) in maniera da poter avere un primo reale e concreto riscontro dell’interesse che SOTTACQUA è riuscito a costruire in questi anni presso i suoi lettori.
Pian piano questa iniziativa verrà estesa anche alle rubriche più interessanti per il grande pubblico arrivando così a costruire delle vere e proprie monografie per argomento e, a proposito dello “storico” di SOTTACQUA devo dire che, all’inizio, le annate precedenti non saranno più disponibili per la lettura: cambiando piattaforma informatica tutti i link interni precedenti “saltano”, non porteranno più da nessuna parte. Questo implicherà un lavoro massiccio, nei prossimi mesi, per la redazione: riportare sulla nuova piattaforma tutto l’archivio del giornale, un lavoro massiccio ma che, crediamo, riscuoterà l’approvazione e l’interesse dei nostri lettori.
Bene, è ora che io la smetta di scrivere e vi inviti ad entrare nelle pagine del nuovo SOTTACQUA, ma non temete: anche se la pelle è cambiata (in realtà sta cambiando, il travaso non è cosa celere) il motore resta lo stesso: la nostra filosofia editoriale non cambia e il tipo di servizio informativo che vogliamo fornire a voi, nostri lettori, nostri amici, continuerà ad essere sempre lo stesso.
Solo, probabilmente, riusciremo ad essere un po’ più vicini a voi.
Quindi, anche per questo mese, e con maggior ragione,
Buon Blu!






