Mondomare
Fotosub Shop

Il mare in rete - anno IV n°. 48 – Luglio-Agosto 2011 – reg.Trib. di Milano n.318 del 14 maggio 2007

PREPARANDO… LE FIJI

A cura di Cristina Ferrari e Luigi Del Corona

Cri. Fra un viaggio e l’altro si parla, si sogna di viaggi e, sperando che il vento sia favorevole, si prova anche a progettarli. Talvolta l’illuminazione arriva quando meno te l’aspetti…

uno stimolo, inizia il lavoro...

uno stimolo, inizia il lavoro...

Ispirazione tramviaria

Gigi. Verso metà Giugno, girellando in moto per il centro, la mia attenzione venne attratta da un “jumbo tram” la cui originale livrea verde era stata ricoperta con una pellicola celeste recante le insegne pubblicitarie della KOREAN AIR. Il messaggio diceva che si festeggiava il 40° anniversario dalla fondazione e che la compagnia volava in tutto il mondo da Milano e Roma. Sempre alla ricerca di nuovi vettori che, ad un costo ragionevole, aprano nuovi orizzonti alle nostre mete di viaggio, cercai di immaginare in quali delle mitiche isole dell’immenso Oceano Pacifico avrebbe atterrato. Rientrato a casa verificai immediatamente sul web, con grande gioia, che la suddetta aviolinea faceva scalo, tra i tanti, a GUAM, NOUMEA e NADI che significano rispettivamente MICRONESIA, NUOVA CALEDONIA ed ISOLE FIJI. Tra i film più rappresentativi dell’immaginario collettivo che sono stati girati laggiù citiamo: “Laguna Blu” (Brooke Shields), “Cast Away” (Tom Hanks) e il “Bounty” la cui vera storia (1789) fu rivisitata varie volte con diversi interpreti (Clark Gable, Marlon Brando, Mel Gibson) nel ruolo di Christian Flechter, il capo degli ammutinati che si rifugiò poi a Pitcairn. Il perfido capitano di vascello William Bligh, abbandonato su una scialuppa, venne rincorso dai cannibali fijani in quelle acque che ancora oggi portano il suo nome. Riuscì a salvarsi e, dopo 3500 miglia, approdò a Timor dove diede il via alla terribile vendetta contro il suo ex-equipaggio. 

 

le rotte della Korean Air

le rotte della Korean Air

Come arrivare alle Fiji: operativi di volo

 

 

Gigi. Tra il dire ed il fare c’è di mezzo… l’aereo, ragion per cui l’indomani mi precipito nella sede milanese della Korean Air per verificare di persona la fattibilità del viaggio. Internet va benissimo ma spesso il contatto diretto è meglio. Rientro a casa e comunico al mio buddy “ Yes we can!!!” e riferisco il tutto. Con l’orario estivo, che termina a fine Ottobre, partendo di pomeriggio da Malpensa (via Zurigo, Praga, Mosca, Vienna, Roma etc.) si atterra a Seoul il giorno dopo con circa 14 ore effettive di volo. Subito in coincidenza si riparte alle 18.30 per giungere finalmente nell’aeroporto di Nadi-Fiji alle 7.40 del giorno successivo in altre 10 ore.(NB il collegamento Seoul-Nadi si effettua mar/gio/dom quindi si dovrà partire di lun/mer/sab dall’Italia). 

Cri. 24 ore di volo, più stoppini e stopponi!! Mi….a! Due interi giorni di viaggio, una bella messa alla prova! Se non basteranno giochini, sudoku, libri, film, magnate, ronfate (ah riuscirci!) bisognerà anche ricorrere a… pratiche di meditazione! 

gigicri_07_09_02Gigi. Il costo del biglietto A/R é di circa 1200 € tasse comprese ***. Il volo di rientro prevede obbligatoriamente la sosta di una notte a Seoul, ospiti di Korean Air, in quanto il volo Nadi -Seoul decolla (lun-mer-ven) alle 9.00 di mattina ed arriva alle 16.40, troppo tardi per qualsiasi coincidenza con l’Europa. Si riparte pertanto il giorno successivo. La tariffa non si applica nel solo breve periodo di alta stagione che va dal 25 Luglio al 14 Agosto e dal 15 al 31 Dicembre. L’alternativa sarebbe il volo verso Ovest (combinato tra British Airways+ American Airlines+ Air Pacific con cambio di aereo a Londra e Los Angeles) trovato sul portale www.voli.idealo.it: la tariffa è leggermente più cara e la durata del viaggio è superiore di 10 ore. L’aeroporto intercontinentale delle Fiji non è situato nella capitale Suva, bensì a Nadi non lontana da Lautoka la seconda città dell’arcipelago, diametralmente opposta nell’isola di Viti Levu.

 

un'isola emersa, un atollo, ecco le Fiji

un'isola emersa, un atollo, ecco le Fiji

Cri. Nel frattempo, dalla mia prima rapida esplorazione, ho incamerato le informazioni principali. Le Fiji sono un arcipelago vulcanico di più di 300 isole posto, nel Pacifico, a sud dell’equatore, proprio sulla linea del cambiamento di data. Queste isole, ricche di lagune, foreste e montagne, sono considerate delle “perle” dell’oceano per le ammalianti spiagge coralline e per i tesori racchiusi nelle terse acque turchesi del mare che le circonda. Paradiso dei sommozzatori per la ricchissima biodiversità, sono, fra le altre cose, capitali mondiali dei soft corals. I Fijiani, di indole estremamente ospitale, sembrano mantenere ancora vive interessantissime tradizioni culturali, nonostante i persistenti conflitti etnici fra gli abitanti autoctoni (più della metà di quelli complessivi) e gli indiani, fatti immigrare in massa dal governo britannico dopo l’annessione del 1874, per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. Un altro esempio di come il colonialismo europeo ha segnato la storia dei paesi conquistati con stravolgimenti ambientali, disequilibri economici e, conseguentemente, contrasti e lotte nelle popolazioni. È da rilevare l’importanza data dai fijiani al rispetto del loro “galateo”: quando si visita un villaggio o un’altra proprietà è usanza chiedere l’autorizzazione al suo capo anche se ti accoglierà, comunque, a braccia aperte.

 

Gigi. Ovviamente parrebbe scontato che nel momento in cui si entra in casa d’altri lo si debba fare sempre con discrezione. Sembra invece che i turisti, purtroppo, loro sì cannibali, non facciano spesso questo piccolo sforzo dovuto come riportato dalla utile, concisa Fiji travel guide. http://www.fiji.islands-travel.com/index.html 

gigicri_07_09_05

il computer e internet: i più potenti mezzi per la preparazione di un viaggio!

 

Cri. Il neologismo coniato di fresco tenta di rendere l’idea del notevole impiego di tempo che richiederanno le varie ricerche per approdare al “prodotto finito”. Scriviamo una scaletta e ci dividiamo i compiti. 

Guide e mappe

 

Gigi. Sul sito “Google libri” http://www.google.it/books?hl=it digitando “Fiji travel guides” si possono trovare diverse pubblicazioni da consultare gratuitamente, tra cui la Moon Handbooks in versione integrale del 2004 e parziale del 2008. Analogamente si trova in versione ridotta la più nota Lonely Planet. Una delle cose che balzano subito all’occhio è che le Fiji costituiscono un vero e proprio “HUB” nei confronti di tutte le altre isole del Sud Pacifico con cui sono ottimamente collegate da una fitta rete di rotte aeree. Questo ci rallegra perché apre ulteriori nuovi orizzonti alla programmazione di possibili mete future. La seconda importante notizia preliminare è rappresentata dalla concorde definizione delle Fiji come “le isole meno care tra tutte quelle che le circondano”. Non vuol assolutamente dire che siano a buon mercato come Filippine, Malesia, Tailandia ed Indonesia, ma che si possono tentare di affrontare. Il periodo giusto per andarci va da Aprile ad Ottobre, durante la stagione secca. Al cambio attuale 1 € vale 2,88 FJ$ dollari fijani.

 

... ma anche se oggi il cannibalismo non è più praticato alcune figure possono essere inquietanti...

... ma anche se oggi il cannibalismo non è più praticato alcune figure possono essere inquietanti...

Cri. Una preoccupazione ci assale leggendo che un mitico capo tribù si vantava di essersi mangiato 872 nemici. Sì, le Fiji erano popolate dai più fieri cannibali del Pacifico! Mi auguro che “nel recupero e/o mantenimento delle vecchie tradizioni” nessuno proponga di ripristinare anche questa usanza. L’uomo fra l’altro, fino a quando i colonizzatori inglesi non li importarono, era l’unico mammifero presente: vi erano solo pesci, uccelli e rettili. Come in Australia i conigli divennero una vera piaga per gli agricoltori, anche nelle Fiji gli Inglesi topparono clamorosamente con l’introduzione delle manguste che invece di cacciare i serpenti trova(ro)no molto più semplice papparsi le galline.

 

 Trasporti locali: aerei, bus e navi

 Gigi. Tre sono le compagnie aeree Fijane: Air Pacific (Voli internazionali), Sun Pacific Air (Voli nazionali), entrambe di proprietà della Qantas e del Governo Fijano ed Air Fiji (Voli nazionali) che ha dichiarato recentemente bancarotta ed il cui servizio è attualmente sospeso.              

A detta della varie “guide” il sistema di trasporto-terrestre effettuato tramite autobus è efficiente ed economico. Nell’isola maggiore di Viti Levu (dalla forma circolare) vi sono due compagnie che la percorrono, collegando le due più importanti città di Suva, ad est, con Lautoka ad ovest, facendo una la rotta Nord, l’altra la rotta Sud. La prima strada è più lenta, più polverosa ma anche più pittoresca, mentre la seconda attraversa zone più turistiche (Coral Coast) ed è più veloce. I taxi sono molto competitivi rispetto agli autobus, dopo averne concordato la tariffa. Sembra che con i gli autisti indo-fijani sia più facile mercanteggiare che con quelli di etnia fijana pura.

I collegamenti marittimi sono numerosi e gestiti da varie compagnie. Il più interessante, per i turisti, è quello  effettuato dal grande catamarano giallo “Yasawa Flyer” della South Sea Cruises, in servizio giornaliero tra Nadi e le paradisiache isole da cui prende il nome. 

 

 

itinerari e calendari...

itinerari e calendari...

Itinerario 

 

Cri. Dopo aver navigato decine di indirizzi web si giunge alle conclusione che… siamo al punto di partenza: troppe isole, troppi posti belli da vedere, troppi siti di immersioni! Avremmo bisogno di mesi per esplorare l’arcipelago. Sarebbe già tanto se riuscissimo a visitare metà dei luoghi più interessanti. Quel che resta lo si potrebbe rimandare ad una volta successiva, ma anche così resterebbero fuori un sacco di cose. A malincuore dobbiamo tagliare e distillare il meglio, fidandoci di quanto è riportato da altri. Ipotizziamo di poter disporre di una ventina di giorni “lordi”, comprensivi cioè dei due lunghi viaggi di A/R che significano 2 settimane effettive o poco più. Una grossa mano ce la dà Dive the World, il sito specializzato in subacquea nel mondo.

 

Gigi. In un primo ipotetico viaggio, da sinistra a destra nella mappa della Fiji, non si può far a meno di fare rotta, con il catamarano veloce in partenza da Nadi, verso le Isole Yasawa (quelle di Laguna Blu), poi, di ritorno sull’isola principale di Viti Levu, visitare il Koroyanitu National Heritage Park con le sue cascate, montagne e villaggi tradizionali, che si trova nelle vicinanze di Lautoka, non lontano dall’aeroporto. Scendendo verso sud in autobus lungo la Queen’s Road inizia la Coral Coast con le enormi dune di sabbia di Sigatoka. Continuando verso est si incontra la barriera corallina di Beqa con la celebre laguna. Poco distante si può fare rafting sul Navua river, nell’entroterra di Pacific Harbour, per giungere infine a Suva, la capitale, dove è d’obbligo la visita del Fiji Museum. Nei dintorni si potrebbe vedere il Colo i Suva Forest Park e poi, con un piccolo aeroplano, volare a Sud nell’isola di Kadavu e fermarsi finalmente sulle immacolate spiagge di Ono per compiere numerose immersioni sull’ Astrolabe Reef, la “mecca” dei sub nelle Fiji. Con un altro volo diretto su Nadi si concluderebbe il tour. Approvato all’unanimità! 2 su 2.

 

Immersioni

Yasawa islands

 

 

mare blu, cadute verticali, tutto il necessario per immersioni da urlo!

mare blu, cadute verticali, tutto il necessario per immersioni da urlo!

Cri. È una contorta catena di 30 isole vulcaniche che emerge, con i suoi picchi e le sue fantastiche spiagge bianchissime, dal profondo blu del Mare di Blight ed è circondata da un’enorme barriera: nelle sue acque protette vi sono basse lagune, ripidi dropoff e migliaia di siti di immersione con una fantastica varietà di coloratissimi soft corals, oltre 1200 specie di pesci, 12 specie di balene e delfini. Qui nella tranquillità che contraddistingue questi luoghi si può entrare nella lentissima dimensione del tempo fijiana. Nel gruppetto di isole a Nord di Naviti con Taweva, Nanuya e Nacula ci sono le acque turchesi da sogno della famosa Blue Lagoon. Tra le escursioni da non perdere c’è quella alla Ghost Hill, la collina fantasma, un’enorme roccia che nasconde numerose caverne. E poi, la Likuliku Bay, la baia del tramonto, una delle dieci spiagge più belle del mondo: con la bassa marea, infatti, spuntano meravigliosi coralli di ogni colore.

 

Pacific Harbour – Beqa lagoon

Cri. Uno dei must consigliati facendo base a Pacific Harbour è di partecipare allo shark feeding nella riserva marina di Shark Reef. Esperte guide distribuiscono pezzi di pesce agli 8 tipi differenti di squali che frequentano questa area. Stando sul fondo, a poca distanza (Brrr!!), si ha la reale possibilità di incontrare squali nutrice, pinna bianca, pinna nera, pinna argento, squali grigi, squali limone, squali toro e squali tigre che cercano di strappare un pezzo di polpa di pesce dalle mani che gliele tendono. La cosa, oltre che spaventarmi, mi sconcerta perché nutrire i pesci è un’inopportuna e “artificiale” intrusione nell’ecosistema marino, ma, una volta là… resisteremo alla tentazione? Sempre da Pacific Harbour si può accedere ad altre bellissime immersioni nella Beqa Lagoon, scegliendo fra un centinaio di siti posti sulla barriera di 30 km (una delle più grandi del mondo). Consigliata in particolare Fantasea dove oltre a squali, polpi, anguille giardiniere, granchi orang-utang e numerosi nudibranchi, vi è un corridoio di gorgonie giganti e corallo molle in ottime condizioni.

 

iniziamo a studiare le specie ittiche che incontreremo...

iniziamo a studiare le specie ittiche che incontreremo...

Kadavu – Ono 

 

Cri. Un’altra area importante è il Great Astrolabe Reef, una splendida varietà fantasticamente colorata di hard corals intatti (è la 4a barriera del mondo), pullulante di ogni forma di vita marina, che si estende per 100 km lungo la costa sud ed est dell’isola di Kadavu, una delle meno visitate delle Fiji, dove si può godere della bellezza incontaminata dei luoghi e del calore delle tradizioni fijiane. Nella barriera vi sono passaggi che attirano squali (fra gli altri i martello), mante, banchi di pesci, grandi cernie e topografie scenografiche con pinnacoli e labirinti di tunnel, archi e canyon (Split Rock). Nelle “pieghe” dei vari racconti di viaggio troviamo, purtroppo, alcuni accenni allo sbiancamento dei coralli causato da “El nino”. Vedremo.

 

Alberghi 

Gigi. Il criterio di scelta delle sistemazioni alberghiere deve rispondere a determinati requisiti: 1) essere posizionate su una bella spiaggia fronte mare; 2) prezzi moderati; 3) avere all’interno o nelle vicinanze un diving centre; 4) avere facile accessibilità ai mezzi di trasporto pubblici. Dopo un lungo lavoro di ricerca vengono selezionate le seguenti strutture dislocate lungo l’itinerario pianificato:

Hotel a Nadi come base di organizzazione del tour: NADI BAY HOTEL 44€ camera doppia con bagno.

Non è sulla spiaggia, ma è descritto come luogo di interscambio di notizie tra viaggiatori; bisogna sottolineare che in TUTTI gli alberghi delle Fiji vi è la possibilità di usufruire di dormitori con servizi in comune a costi molto inferiori, in questo caso solo 10,5 € a testa, ideale per giovani viaggiatori solitari a budget ridotto.

Hotel a Nacula nelle Yasawa: OARSMAN’S BAY LODGE 55€ pensione completa a testa, la sistemazione è in “capanna” (con servizi privati) in autentico stile locale prospiciente una delle più belle spiagge delle Fiji. In dormitorio la tariffa è di 32€ al dì pensione completa. Su un’isoletta adiacente vi è il diving West Side Water Sport che ti preleva per fare le immersioni. Il costo del trasferimento sul catamarano veloce Yasawa Flyer da Nadi all’isola di Nacula è di 42€ all’andata ed altrettanti al ritorno con 4 ore e mezzo di navigazione. Partenza alle 8.30 da Nadi (Denarau Marina) e ritorno alle ore 13.30.

Hotel nella Coral Coast vicino a Korolevu: MANGO BAY RESORT 96€ camera doppia e colazione

notevolmente caro, verrà preso in considerazione solo se troveremo il tempo da dedicare a questa porzione di costa tra le cui maggiori attrazioni vi è il Fregate Passage ed il rafting sul fiume all’interno.

 

 

preparare un viaggio significa anche iniziare a sognare spiagge incontaminate

preparare un viaggio significa anche iniziare a sognare spiagge incontaminate

Hotel a Pacific Harbour, di fronte a Beqa Lagoon: UPRISING BEACH RESORT 56/63€ la doppia.

Qui faremo tappa per esplorare i fondali della “laguna” ed assistere (forse) allo shark feeding.

Vi sono diversi diving centre nelle adiacenze.

Hotel a Kadavu, più esattamente sulla piccola isola di ONO: JONA’S PLACE 52€ la doppia.

“ At last but not the least” in questo posto contiamo di trascorrere almeno 5 giorni dedicandoci a tempo pieno al nostro passatempo preferito. Il piccolo resort è situato su una bella spiaggia prospiciente il famoso “Great Astrolabe Reef” che prende il nome da una nave francese naufragata in quelle acque. Due immersioni al giorno costano 70 €, prendere o lasciare perché il luogo è molto isolato. La struttura non possiede un sito web ed è stato difficile aver notizie fresche. Nella strenua ricerca ci siamo imbattuti in una Agenzia locale che la rappresenta: MARGARET’S FIJI ISLAND TRAVEL SERVICE che si è rivelata un’ottima scoperta. Tramite loro è possibile effettuare prenotazioni di alberghi e di voli locali, che a causa delle limitatezza dei posti sono difficili da fissare. 

Preventivo finale 

Cri. Il budget previsto per questo viaggio, che ci auguriamo di poter effettuare nel prossimo mese di Ottobre 2009, è di circa 2000€ a testa + le immersioni:

PROGETTO DI VIAGGIO: ISOLE FIJI

 

 

 

 

*** Ultimissime: Poco prima di andare in stampa (virtuale) scopriamo un’Agenzia viaggi, quasi sotto casa, a cui Korean Air affida la biglietteria, che ci illustra i tanti posti interessanti per noi “sub” nel Sud Est asiatico raggiunti dalla aviolinea, tra cui Bali, a tariffe molto competitive (800€). Se qualcuno fosse interessato non esiti a scriverci una mail. Vi metteremo in contatto raccomandando per i lettori della rivista una speciale attenzione. Il problema delle tariffe aeree è un problema molto “sentito”. I voli “low cost” si comprano su Internet. Gli altri…dipende: talvolta le compagnie aeree mettono sui loro siti web delle promozioni non vendibili altrimenti, altre volte le promozioni sono riservate alle Agenzie di viaggio. In generale prima si acquista il biglietto e meno si spende ma succede che le talune offerte speciali compaiono all’ultimo momento. Allora che fare? Guardarsi in giro, darsi molto da fare e cogliere l’attimo favorevole. Comunque, che viaggiate o no….BUONE VACANZE A TUTTI!

 

SOTTO IL MARE DELLE BOCCHE FOTO-VIDEO CONTEST

A Palau, nelle limpidissime acque dell’arcipelago de La Maddalena dal 16 al 18 settembre una sessantina di fotosub si confronteranno in una gara di fotografia subacquea estemporanea dalle caratteristiche particolari ed invitanti

GUIDO PICCHETTI A MASSA LUBRENSE IL 22 GIUGNO

A Massa Lubrense, tra le attività organizzate nel Corso di Biologia Marina, nella serata del 22 giugno, Guido Picchetti presenta la storia del Centro Immersioni Sorrento

IMMERSIONI MOZZAFIATO IN GALLURA CON “NO LIMITS CENTER DIVING” & “GRUPPO DELPHINA”

Umberto Pelizzari – il Signore degli Abissi – e Tommaso Muntoni vi aspettano in Gallura per un’esperienza indimenticabile

LA FORMAZIONE DEGLI OTS IN SICILIA E GLI STANDARD INTERNAZIONALI

La regione Sicilia ha autorizzato lo svolgimento dei una serie di corsi che possono essere realizzati solo nel territorio di competenza