
lo splendido controluce di una manta - foto Claudio Cangini
SOTTACQUA STA PER TORNARE “IN EDICOLA”, IL DANNO AL NOSTRO HARD DISK CI IMPEDISCE PER IL MOMENTO DI ACCEDERE A TUTTO L’ARCHIVIO CHE CONTENEVA MA STIAMO COMUNQUE PER RIPARTIRE CON IL PROSSIMO MESE DI MARZO DEDICATO IN PARTICOLARE ALLA SCOMPARSA DI ANDREA GHISOTTI E DI ANTIDIO ROSSI. USIAMO QUESTO SPAZIO ANCHE PER RIVOLGERE AI CONGIUNTI LE NOSTRE PIU’ ACCORATE CONDOGLIANZE
Il 2009 sta finendo, e sta finendo bene. L’anno appena trascorso è stato abbastanza confuso e problematico, per SOTTACQUA, non posso nasconderlo. D’altra parte è stato anche un anno di transizione importante: dal vecchio html siamo traghettati ad un più moderno CMS (per i non informatici il senso di questo discorso è che siamo passati dalla scrittura dei vecchi codici sui quali si basa il web ad un più moderno motore informatico che semplifica alcune funzioni e, soprattutto, ne permette alcune che con il vecchio sistema non erano possibili). Tra l’altro i cambiamenti non sono ancora finiti perché la prima versione adottata si è rivelata inferiore alle aspettative per quanto riguarda la stabilità, ma Pietro Cremone, il nostro webmaster, ha già trovato la soluzione e dal numero di gennaio il giornale avrà una nuova veste, questa volta definitiva, che offrirà anche una migliore leggibilità e una migliore consultazione.
La transizione dal vecchio sistema all’attuale prevede anche che tutto lo “storico” di SOTTACQUA debba venir traghettato su questa nuova piattaforma, e il tempo che l’operazione richiede si sta dimostrando più lungo del previsto ma, una volta avviata (e, meglio, completata) l’operazione SOTTACQUA sarà davvero una bibbia della subacquea, sia quella attuale sia quella passata.
E, tanto per non farci mancare niente, inizio con il presentare un nuovo collaboratore della cui presenza sono particolarmente felice, il cui nome non è certo ignoto a chi si occupa di fotografia subacquea ma anche a chi si interessa alla biologia: Francesco Turano.
Da questo numero, con una sua rubrica, Francesco inizia un suo percorso foto-biologico (o bio-fotografico) con il quale non solo spiegherà come fotografare un determinato organismo, uno per numero, ma lo presenterà anche con l’occhio del subacqueo che ama il Mare, che ama le specie che lo popolano, che ama la natura.
Questo numero è anche caratterizzato dalle ultime considerazioni sulla quarta Convention ADiSUB, in via di svolgimento al momento della stesura di questo editoriale.
Anticipo rapidamente una notizia che appare nel pezzo scritto per lo scopo: la notizia forse più importante partorita da questa due giorni è stata la presentazione della proposta di legge che – sviluppata, finalmente, nel nostro ambiente – è in via di definizione e sta per essere presentata all’esame delle Camere e il relatore, l’onorevole Di Biagio, era all’hotel Ergife a raccontarne i margini e lo sviluppo. Dettaglio non inisignificante, l’on.Di Biagio è uno di noi, anche lui subacqueo di lungo corso e questo rappresenta due garanzie: da un lato che non siano inseriti articoli dannosi per noi appartenenti alla “Tribù delle Rocce”, da un altro che non cada nel dimenticatoio o venga sopravanzata da altri progetti.
Tra poco, come dicevo, è Natale, tutti, come da tradizione, dovremmo essere più buoni, in ogni caso, proprio nei bilanci di questo anno che sta esaurendosi, dobbiamo registrare con piacere un paio di eventi accaduti nel corso dell’anno che fanno ben sperare per gli sviluppi futuri della subacquea: prima di tutto ricordiamo che in primavera abbiamo avuto la notizia nella quale tanti di noi speravano, la riunificazione di tutte le componenti della subacquea alla prossima kermesse fieristica italiana che, dal 2010, sfoggerà un doppio nome. Al tradizionale e notorio “EUDI” si affiancherà una nuova sigla che entrerà di diritto nella mente dei subacquei: DIVEX, ovvero la manifestazione promossa dal Gotha delle aziende di subacquea italiane, la CONFISUB.
Una prima apparizione “ufficiale” di questo doppio marchio l’abbiamo avuta in occasione di una fiera che non c’entra nulla con il nostro settore: il prestigioso Motorshow felsineo. DIVEX-EUDI (o EUDI-DIVEX, come qualcuno preferirà…) sono stati presenti alla grande kermesse bolognese dei motori con un grande stand che ospitava anche una ampia vasca dove il pubblico si è fermato numeroso ad osservare le dimostrazioni dei subacquei.
Ecco, questa presenza va esattamente nella direzione che dovrebbe prendere la subacquea per tornare ad una tendenza di espansione del fenomeno, per “reclutare” nuovi appassionati. Qui chi scrive torna ai suoi ricordi personali, ma quella vasca in un luogo inconsueto mi ha proprio fatto tornare alla mente che il primo germe della passione per il mondo subacqueo, e per quanto è possibile realizzarvi, mi è nata proprio nel corso di una Fiera Campionaria – evento fieristico atteso da tutti i milanesi fino ad una trentina di anni fa, nel quale era possibile per tutto il pubblico “toccare con mano” ogni settore produttivo dell’Italia della ricostruzione – quando vidi un gruppo di uomini che, con le mute nere, si infilavano nell’acqua di una vasca dotata di grandi vetrate dalle quali era possibile assistere al miracolo dell’Uomo che respira sott’acqua.
Quei momenti passati davanti a quelle evoluzioni hanno instillato in me la prima fascinazione verso il mondo subacqueo. Oggi, ne sono cosciente, la televisione ci ha portato immagini del mondo sommerso provenienti da tutto il mondo, dai “cacciatori di relitti” ai biologi che si immergono sulle più ricche barriere coralline del globo. Ma, anche di questo ne sono convinto, queste scene “bagnate”, nelle quali il pubblico è lì davanti ad un vetrone dietro il quale c’è un uomo che ripete il miracolo di respirare sott’acqua, hanno un impatto molto più efficace di tantissime trasmissioni.
Perché, molto semplicemente, l’esempio, la dimostrazione vista e vissuta in prima persona ha il sapore della verità, dell’esperienza vissuta e il fascino dell’immersione, anche se solo in due-tre metri d’acqua, viene metabolizzato dallo spettatore in maniera molto più intima.
In questo ha ragione il Presidente di CONFISUB, l’architetto Enzo Ferrari, quando sostiene che la subacquea (e le Aziende di questo comparto) per tornare ai ritmi di sviluppo di dieci-quindici anni fa ha bisogno di eventi di questo tipo, ha bisogno di rivolgersi al di fuori del nostro settore: finché ci diremo da soli che siamo bravi, che ci piace andar sott’acqua non incrementeremo il numero dei praticanti la nostra disciplina.
Per ottenere questo risultato dobbiamo uscire dai nostri binari, parlare e rivolgerci a tutti, con il linguaggio più semplice di cui siamo capaci: mostrare e dimostrare a tutti, per quanto sia possibile, l’uomo immerso, far provare l’emozione di respirare in immersione…
Lasciatemi quindi terminare quest’ultimo editoriale del 2009 con l’augurio mio personale, e di tutta la redazione, a voi tutti lettori e a noi tutti appassionati di questa splendida attività che il 2010 confermi le premesse positive che sembrano profilarsi da questi avvenimanti cui abbiamo accennato, e lasciatemi fare anche un’augurio a SOTTACQUA, che possa essere sempre più il mensile che abbiamo voluto quando l’abbiamo fatto nascere, puntuale nel raccontare gli avvenimenti del nostro mondo e sempre in prima linea per tutelare noi subacquei e l’ambiente che tanto amiamo!
Buon Natale, buon anno e, soprattutto,
Buon Blu a tutti voi!


















