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Il mare in rete - anno IV n°. 33 – Marzo 2010 – reg.Trib. di Milano n.318 del 14 maggio 2007

EDITORIALE MARZO 2010

A cura di Paolo Bastoni Commenti disabilitati

Non è bello un editoriale dal quale non sprizzi ottimismo, gioia e felicità da tutti i caratteri che lo compongono, lo riconosco, ma non saprei come scriverne senza passare per ipocrita.

La fine del 2009 e l’inizio del 2010 non sono stati un bel periodo per SOTTACQUA: una valanga di problemi informatici ci hanno fermato, il giornale ha dovuto sospendere le pubblicazioni e i problemi non si sono ancora completamente risolti, anche questo numero riparte tra mille difficoltà. Purtroppo, mi vien da dire, dobbiamo e vogliamo che questo numero esca per onorare due amici che ci hanno lasciato, uno, Antidio Rossi, ci manca già dalla fine del 2009, avevamo previsto di pubblicare un suo ricordo sul numero che non ha mai visto la luce, quello di gennaio, ormai molti nel nostro ambiente ne hanno parlato, noi arriviamo ormai buoni ultimi ma vogliamo usare anche questo sapzio, queste righe per fare delle tardive condoglianze pubbliche al fratello Paolo, ripromettendoci di pubblicare al più  presto quell’omaggio che avevamo pensato a dicembre…

Ma questo 2010 non inizia, come ho detto, sotto i migliori auspici: un altro grande personaggio del nostro ambiente ci ha lasciato, l’altroieri rispetto al momento in cui sto scrivendo questo editoriale, in questo caso, per me personalmente, oltre che come subacqueo e rappresentante della comunicazione del nostro settore, proprio come caro amico da trent’anni: Andrea Ghisotti non c’è più, le conseguenze di un tumore che l’aveva attaccato da qualche anno alla fine l’hanno vinto, hanno vinto la sua grande voglia di vivere, di lottare, di sorridere al mondo, al mare, alla vita.

Su questo numero, e sui prossimi, lasceremo uno spazio che sarà un omaggio ad Antidio e ad Andrea, chi vorrà potrà inviare un proprio commento, un proprio ricordo…

Di Andrea parlerò in prima persona, insieme ad altri amici che lo hanno conosciuto, in altra parte del giornale, ora, visto che sto riprendendo il contatto con voi lettori, due parole su questo numero e su quelli che verranno.

Come ho detto in apertura SOTTACQUA sta vivendo un periodo difficile e, giusto perché amo la trasparenza e la chiarezza, dirò subito di che si tratta: scrivendo del crash al server che conteneva tutto SOTTACQUA, contenuti passati, archivio e magazzino di foto e di servizi, ci siamo espressi in modo improprio: il server vero e proprio sul quale il giornale è allocato gode di ottima salute, da qualche parte nel mondo, grazie anche all’attenzione e al lavoro che un informatico, un amico come Vicki Vinci – personaggio sconosciuto ai più cui si deve la pubblicazione di SOTTACQUA e del neonato “ILCANE. INFO”, in pratica l’equivalente dello stampatore per un periodico cartaceo – ha fatto e continua a fare nell’ombra affinché non ci siano impedimenti o blocchi di sorta. Uso questo spazio per scusarmi pubblicamente con lui in quanto l’uso dei termini adottati avrebbe potuto far pensare che i guai venissero da lì.

Invece i guai avevano un’altra origine: il “server” era in realtà l’hard disk che conteneva tutto lo scibile di SOTTACQUA, circa 700 Gb di foto, di articoli, di contributi vari, in pratica tutta una storia.

La domanda ovvia, da parte di chi si occupa di informatica (ma neanche tanto): “ma un back up non l’avevate?”…

Ebbene, la risposta, ahimè, è “no”. Era previsto di farlo unitamente ad una sorta di “pulizia di primavera” proprio durante le feste natalizie, non era ancora stato fatto per diverse ragioni: un po’ per colpevole sottovalutazione dei rischi che si correvano, un po’ per altre ragioni troppo complicate da raccontare in quattro righe. Comunque il risultato è che “andato” il disco tutto si è fermato.

Come non bastasse il computer del sottoscritto, sul quale c’erano alcuni rimasugli di archivio del giornale, negli stessi giorni della rottura dell’hard disk, per l’uso improprio da parte di altri utenti, si è riempito di virus da farlo sembrare un puntaspilli e solo da qualche giorno sono riuscito a riaverlo perfettamente funzionante ma privo di un po’ di files persi nella ripulitura… vabbè, si ricomincia…

Questo primo editoriale del 2010 sta per essere concluso, prima di finire, però, dopo i dolori e i guai di questo primo scorcio dell’anno, vorrei inserire anche qualche parola in positivo, e le prime vengono proprio da Bologna dove si è da poco conclusa la prima fiera della subacquea post secessione: un EUDI che ha visto aggiungersi anche il marchio DIVEX, legato a CONFISUB, egida sotto la quale si raccolgono le maggiori aziende della subacquea.

Sarà stato questo evento, sarà stata la location-novità – Bologna – saranno state altre componenti ma bisogna dire che, dal punto di vista dell’affluenza, è stato un vero successo, ora vedremo se e come le aziende del settore e l’indotto, complice anche una ripresa economica lenta ma sicuramente annunciata, sapranno sfruttare questo momento per togliere dalle acque ferme della stasi l’ambiente della subacquea.

Pietro Cremone, già vincitore come fotografo di una delle sessioni del concorso di due anni fa IYOR-NIKON-SOTTACQUA, ci racconterà tutto sulla fiera appena conclusa.

SOTTACQUA sta ripartendo e, visto che non abbiamo avuto l’opportunità di farlo al momento dovuto, voglio lo stesso fare a tutti – nonostante questo triste inizio – gli auguri perché questo 2010 possa svilupparsi in crescendo, riportando a tutti serenità, cose positive e, naturalmente, splendide immersioni…


Buon Blu a tutti, amici!!!


EDITORIALE DICEMBRE 2009

A cura di Paolo Bastoni Commenti disabilitati
lo splendido controluce di una manta - foto Claudio Cangini

lo splendido controluce di una manta - foto Claudio Cangini

SOTTACQUA STA PER TORNARE “IN EDICOLA”, IL DANNO AL NOSTRO HARD DISK CI IMPEDISCE PER IL MOMENTO DI ACCEDERE A TUTTO L’ARCHIVIO CHE CONTENEVA MA STIAMO COMUNQUE PER RIPARTIRE CON IL PROSSIMO MESE DI MARZO DEDICATO IN PARTICOLARE ALLA SCOMPARSA DI ANDREA GHISOTTI E DI ANTIDIO ROSSI. USIAMO QUESTO SPAZIO ANCHE PER RIVOLGERE AI CONGIUNTI LE NOSTRE PIU’ ACCORATE CONDOGLIANZE

Il 2009 sta finendo, e sta finendo bene. L’anno appena trascorso è stato abbastanza confuso e problematico, per SOTTACQUA, non posso nasconderlo. D’altra parte è stato anche un anno di transizione importante: dal vecchio html siamo traghettati ad un più moderno CMS (per i non informatici il senso di questo discorso è che siamo passati dalla scrittura dei vecchi codici sui quali si basa il web ad un più moderno motore informatico che semplifica alcune funzioni e, soprattutto, ne permette alcune che con il vecchio sistema non erano possibili). Tra l’altro i cambiamenti non sono ancora finiti perché la prima versione adottata si è rivelata inferiore alle aspettative per quanto riguarda la stabilità, ma Pietro Cremone, il nostro webmaster, ha già trovato la soluzione e dal numero di gennaio il giornale avrà una nuova veste, questa volta definitiva, che offrirà anche una migliore leggibilità e una migliore consultazione.

La transizione dal vecchio sistema all’attuale prevede anche che tutto lo “storico” di SOTTACQUA debba venir traghettato su questa nuova piattaforma, e il tempo che l’operazione richiede si sta dimostrando più lungo del previsto ma, una volta avviata (e, meglio, completata) l’operazione SOTTACQUA sarà davvero una bibbia della subacquea, sia quella attuale sia quella passata.

E, tanto per non farci mancare niente, inizio con il presentare un nuovo collaboratore della cui presenza sono particolarmente felice, il cui nome non è certo ignoto a chi si occupa di fotografia subacquea ma anche a chi si interessa alla biologia: Francesco Turano.

Da questo numero, con una sua rubrica, Francesco inizia un suo percorso foto-biologico (o bio-fotografico) con il quale non solo spiegherà come fotografare un determinato organismo, uno per numero, ma lo presenterà anche con l’occhio del subacqueo che ama il Mare, che ama le specie che lo popolano, che ama la natura.

Questo numero è anche caratterizzato dalle ultime considerazioni sulla quarta Convention ADiSUB, in via di svolgimento al momento della stesura di questo editoriale.

Anticipo rapidamente una notizia che appare nel pezzo scritto per lo scopo: la notizia forse più importante partorita da questa due giorni è stata la presentazione della proposta di legge che – sviluppata, finalmente, nel nostro ambiente – è in via di definizione e sta per essere presentata all’esame delle Camere e il relatore, l’onorevole Di Biagio, era all’hotel Ergife a raccontarne i margini e lo sviluppo. Dettaglio non inisignificante, l’on.Di Biagio è uno di noi, anche lui subacqueo di lungo corso e questo rappresenta due garanzie: da un lato che non siano inseriti articoli dannosi per noi appartenenti alla “Tribù delle Rocce”, da un altro che non cada nel dimenticatoio o venga sopravanzata da altri progetti.

Tra poco, come dicevo, è Natale, tutti, come da tradizione, dovremmo essere più buoni, in ogni caso, proprio nei bilanci di questo anno che sta esaurendosi, dobbiamo registrare con piacere un paio di eventi accaduti nel corso dell’anno che fanno ben sperare per gli sviluppi futuri della subacquea: prima di tutto ricordiamo che in primavera abbiamo avuto la notizia nella quale tanti di noi speravano, la riunificazione di tutte le componenti della subacquea alla prossima kermesse fieristica italiana che, dal 2010, sfoggerà un doppio nome. Al tradizionale e notorio “EUDI” si affiancherà una nuova sigla che entrerà di diritto nella mente dei subacquei: DIVEX, ovvero la manifestazione promossa dal Gotha delle aziende di subacquea italiane, la CONFISUB.

Una prima apparizione “ufficiale” di questo doppio marchio l’abbiamo avuta in occasione di una fiera che non c’entra nulla con il nostro settore: il prestigioso Motorshow felsineo. DIVEX-EUDI (o EUDI-DIVEX, come qualcuno preferirà…) sono stati presenti alla grande kermesse bolognese dei motori con un grande stand che ospitava anche una ampia vasca dove il pubblico si è fermato numeroso ad osservare le dimostrazioni dei subacquei.

Ecco, questa presenza va esattamente nella direzione che dovrebbe prendere la subacquea per tornare ad una tendenza di espansione del fenomeno, per “reclutare” nuovi appassionati. Qui chi scrive torna ai suoi ricordi personali, ma quella vasca in un luogo inconsueto mi ha proprio fatto tornare alla mente che il primo germe della passione per il mondo subacqueo, e per quanto è possibile realizzarvi, mi è nata proprio nel corso di una Fiera Campionaria – evento fieristico atteso da tutti i milanesi fino ad una trentina di anni fa, nel quale era possibile per tutto il pubblico “toccare con mano” ogni settore produttivo dell’Italia della ricostruzione – quando vidi un gruppo di uomini che, con le mute nere, si infilavano nell’acqua di una vasca dotata di grandi vetrate dalle quali era possibile assistere al miracolo dell’Uomo che respira sott’acqua.

Quei momenti passati davanti a quelle evoluzioni hanno instillato in me la prima fascinazione verso il mondo subacqueo. Oggi, ne sono cosciente, la televisione ci ha portato immagini del mondo sommerso provenienti da tutto il mondo, dai “cacciatori di relitti” ai biologi che si immergono sulle più ricche barriere coralline del globo. Ma, anche di questo ne sono convinto, queste scene “bagnate”, nelle quali il pubblico è lì davanti ad un vetrone dietro il quale c’è un uomo che ripete il miracolo di respirare sott’acqua, hanno un impatto molto più efficace di tantissime trasmissioni.

Perché, molto semplicemente, l’esempio, la dimostrazione vista e vissuta in prima persona ha il sapore della verità, dell’esperienza vissuta e il fascino dell’immersione, anche se solo in due-tre metri d’acqua, viene metabolizzato dallo spettatore in maniera molto più intima.

In questo ha ragione il Presidente di CONFISUB, l’architetto Enzo Ferrari, quando sostiene che la subacquea (e le Aziende di questo comparto) per tornare ai ritmi di sviluppo di dieci-quindici anni fa ha bisogno di eventi di questo tipo, ha bisogno di rivolgersi al di fuori del nostro settore: finché ci diremo da soli che siamo bravi, che ci piace andar sott’acqua non incrementeremo il numero dei praticanti la nostra disciplina.

Per ottenere questo risultato dobbiamo uscire dai nostri binari, parlare e rivolgerci a tutti, con il linguaggio più semplice di cui siamo capaci: mostrare e dimostrare a tutti, per quanto sia possibile, l’uomo immerso, far provare l’emozione di respirare in immersione…

Lasciatemi quindi terminare quest’ultimo editoriale del 2009 con l’augurio mio personale, e di tutta la redazione, a voi tutti lettori e a noi tutti appassionati di questa splendida attività che il 2010 confermi le premesse positive che sembrano profilarsi da questi avvenimanti cui abbiamo accennato, e lasciatemi fare anche un’augurio a SOTTACQUA, che possa essere sempre più il mensile che abbiamo voluto quando l’abbiamo fatto nascere, puntuale nel raccontare gli avvenimenti del nostro mondo e sempre in prima linea per tutelare noi subacquei e l’ambiente che tanto amiamo!

Buon Natale, buon anno e, soprattutto,

Buon Blu a tutti voi!

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EDITORIALE OTTOBRE-NOVEMBRE 2009

A cura di Paolo Bastoni Commenti disabilitati
a Roma, all'hotel Ergife la 4^ Convention ADiSUB

a Roma, all'hotel Ergife la 4^ Convention ADiSUB

EDITORIALE

Stiamo avvicinandoci all’inverno, e con esso iniziano le grandi manovre del mondo della subacquea. Il primo appuntamento cadrà tra pochi giorni, sede un albergo romano famoso per essere un punto di riferimento nella convegnistica italiana, l’hotel Ergife. Sottolineo questa location non già per spirito di promozione dell’albergo medesimo, ma proprio per rilevare – anche nei dettagli – quale sia l’attenzione e l’importanza che la corazzata ADiSUB attribuisca a questo appuntamento, appuntamento che – giusto per fare il ”grillo parlante” – è ahimè saltato nello scorso inverno per una serie di circostanze, certo non volute da nessuno ma che hanno comunque fatto rimandare di un po’ di mesi una presenza mediatica, che va oltre la stessa essenza della Convention, che sarebbe servita ad ADiSUB stessa e alla subacquea in generale.

D’altra parte, come rileva anche l’attuale Presidente di ADiSUB (prima intervista pubblicata sull’argomento, altre seguiranno nei prossimi giorni), non è detto, per forza, che l’aver saltato la precedente occasione sia stato un male assoluto.

Parliamoci chiaro: il mondo della subacquea è un mondo piccolo piccolo. Io inizio questo discorso parlando di “grandi manovre” ma, in effetti, di quanto accade al nostro interno non è che il mondo se ne accorga granché. E questo implica uno scarso potere negoziale sui tavoli che contano, quando dobbiamo andare a battagliare per rivendicare dei diritti o per contrastare tentativi di metterci dei lacciuoli che, prima ancora di non aver nessun senso e nessuna utilità, sono paletti nocivi per lo sviluppo della subacquea, imposti per di più da gente che di subacquea e di mare non ne sa niente.

E per questo, allora, meglio arrivare ad un appuntamento (per noi) importante come quello dell’annuale Convention che vede riunite le “corazzate” della didattica italiana (e che raccoglie attenzione anche a livello europeo, sempre nel nostro piccolo, of course) con uno strumento – la Convention stessa – tirato a lustro anche negli aspetti più marginali e formali che mettere insieme una manifestazione raffazzonata solo per volerla realizzare ad ogni costo.

La subacquea ha bisogno di buoni comunicatori e di buona comunicazione, ma non solo per parlarci tra di noi raccontandoci le nostre immersioni o per dirci quanto siamo bravi e quante cose stiamo facendo. Nossignori. Noi abbiamo bisogno che di mare e di subacquea si cominci a parlare fuori dalle nostre enclave, sulla stampa, cosiddetta, generalista, sulle news che appaiono nei “sottopancia” dei telegiornali, sulle pagine di periodici e quotidiani che con la subacquea non c’entrano per niente, così come spesso capita che si possano occupare di Tiger Woods o, per restare nel nostro Paese, di Costantino Rocca. E sfido i miei lettori ad alzare la mano coloro che conoscono questi nomi e sanno attribuire loro una corretta collocazione.

Sto parlando di golf, uno sport che muove interessi per miliardi di euro. In tutto il mondo. Non voglio fare classifiche di gradimento tra due attività così diverse tra di loro, io stesso, sebbene non sia un appassionato di questo sport, mi sono trovato in maniera assolutamente casuale e discontinua, a cimentarmi nella gestione di bastoni e palline, di “green” e “bunker”, ma mi monta una rabbia pensando a quale impegno significhi – in termini economici, di attenzione alla salute, in cura della propria attrezzatura per la propria sicurezza – e quale differenza qualitativa esista, dal punto di vista dell’integrazione e della conoscenza con l’ambiente e la natura, tra queste due attività, a favore ovviamente dell’attività subacquea, a fronte di un indotto economico e di immagine ad assoluto favore del golf.

Stesso discorso potrei farlo per il tennis o per decine di altre attività che si muovono a cavallo tra sport e attività ludica, un po’ come per noi subacquei.

Bene, la subacquea ha quindi proprio bisogno di visibilità, di attività che ci permettano di uscire dai nostri diving ed entrare nelle case della gente, di manifestazioni che ricordino al pubblico che esistiamo, che il mare non è solo un liquido lenzuolo blu sotto i quale si possono buttare tutte le porcherie che vogliamo ché tanto non si vede più niente, ma è uno degli habitat più importanti – forse IL più importante, insieme alle foreste pluviali, del nostro povero pianeta massacrato.

Dobbiamo creare occasioni per indurre il pubblico che non conosce il Mare, che non conosce la nostra attività, a sentir stimolata la curiosità che può portare nuovi praticanti o anche soltanto un nuovo interesse verso la subacquea e verso quanto è ricoperto da questo benedetto liquido lenzuolo blu.

Salutiamo allora la Quarta Convention di ADiSUB come un evento di importanza sostanziale nell’economia della nostra attività, così come saluteremo nella stessa maniera la prossima edizione di EUDISHOW che vedrà, per la prima volta, anche il nuovo marchio DIVEX sotto la cui campana si raccolgono le aziende che aderiscono a CONFISUB.

E con questo mi piace pensare ch, forse, stiamo assistendo ad un nuovo Rinascimento, nella nostra storia, quello della subacquea. E a noi giornalisti tocca i compito di promuovere e incrementare la passione verso il nostro mondo.

Perché io ho ancora voglia di potermi immergere nei nostri mari con gioia e senza complicazioni. E voi?…


Buon Blu ad ADiSUB e a tutti voi lettori e… arrivederci a ROMA!!!

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EDITORIALE AGOSTO 2009

A cura di Paolo Bastoni Commenti disabilitati
foto gentilmente concessa da AREA11 DIVER di La Maddalena (OT)

foto gentilmente concessa da AREA11 DIVER di La Maddalena (OT)

 

COVER STORY

Un tramonto sul mare, la “nostra” bandiera che sventola sul roll bar di un gommone. Un’immagine forse aulica, certamente retorica ma che evoca, tra i subacquei, il pensiero di una giornata spesa nel turchino, accompagnati, magari, da guide, istruttori… Anche questo agosto il numero “in edicola” di SOTTACQUA è dedicato ai Centri di Immersione mediterranei, purtroppo a causa del “work in progress” del giornale sul piano degli aggiustamenti al CMS, la piattaforma informatica sulla quale si regge, non siamo riusciti ad aggiornare i dati che, pertanto, risalgono allo scorso anno: le new entry sono veramente poche. Pian piano tutto verrà aggiornato e incrementato e la qualità del servizio che vogliamo offrire ai nostri lettori tornerà quello consueto, intanto iniziate a scegliere la meta estiva – magari – anche attraverso le immersioni prposte dai vari diving…

EDITORIALE

L’estate è ormai al giro di boa, mentre scrivo l’editoriale di questo mese mi trovo in Sardegna, nell’Isola de La Maddalena sulla quale faremo uscire presto uno speciale (ah, potenza e possibilità di un giornale on line!!) e, malgrado il mare davanti alla finestra con l’andirivieni dei traghetti da Palau il lavoro per aggiornare SOTTACQUA continua (anche se – lo confesso – ad un ritmo più blando…). Pietro – Pietro Cremone, il nostro webmaster nonché vincitore di uno degli zaini del concorso dello scorso anno per lo IYOR in collaborazione con Nikon – esaurite le sue vacanze tropicali si è rimesso al lavoro per rendere sempre più affidabile il sistema. Altri – tra i quali il sottoscritto – hanno iniziato a traghettare i contenuti degli anni precedenti in questo nuovo sistema in maniera che SOTTACQUA possa davvero diventare, pian piano, una vera e propria enciclopedia della subacquea. Oltretutto in questo periodo stiamo anche lavorando ad un nuovo progetto editoriale che, pur se non riguarderà l’ambiente marino, sarà di sicuro interesse per molti di voi, ma a parte questa breve e criptica anticipazione non intendo aggiungere altro, per ora, posso solo dire che – se la tabella di marcia sarà rispettata – il prossimo mese faremo l’annuncio ufficiale e dal mese di ottobre questa nuova testata troverà posto nella grande edicola virtuale di internet.

Ecco, l’unica nota stonata in tutto questo risiede nella constatazione che il fenomeno del “digital divide”, la sperequazione tra le zone dove la copertura ADSL è totale e, se pur a volte o spesso con qualche limite, in altre zone latita, o è scarsa o, come nel caso che sto verificando qui a La Maddalena (ma l’ho verificato anche a Milano, peraltro…) è estremamente lacunosa. Da qui mi sto collegando con una delle chiavette proposte dai vari gestori, nel caso specifico TIM, con contratti di centinaia di ore (ricordarsi che sia che tu ti colleghi per 30” sia che tu lo faccia per 14 minuti e 59” il sistema ti calcola sempre un quarto d’ora per cui, alla fine, le famose centinaia di ore possono ridursi a poche decine quando capita ciò che sto descrivendo). Bene, quando ci si collega a determinati siti il collegamento cade per cui – come ho detto poco sopra – i pochi secondi di connessione oltre a non permetterti di fare il tuo lavoro si trasformano in quarti d’ora completi e, secondo me, tutto questo assomiglia pericolosamente ad una truffa ai danni dei consumatori, oltre al fatto che in alcune zone dell’Isola – ma è un fenomeno che si ripete ovunque ai confini – il gestore della telefonia cellulare passa alla nazione più vicina – in questo caso alla Francia ma, per esempio, qualche mese fa a Gorizia, territorio italiano, si passava alla Slovenia o in certe zone della Valtellina si cade sotto gli svizzeri – in questo modo pagando molto di più le telefonate a causa del roaming internazionale e, guarda caso, il fenomeno avviene sempre stando in Italia, mai, per quanto mi consti, un gestore confinante si trova a cedere la connessione al suo partner italiano, e qui torniamo alla truffa e all’esigenza di una “Action Class”, ma qui entriamo n argomenti che non ci competono, anche se ci fanno meditare…

Il numero di questo mese, com’è ormai tradizione, viene dedicato ai diving center mediterranei. Diciamo la verità: ormai con il CMS non si può più dire che un numero è dedicato ad un argomento specifico visto che tutti gli argomenti sono resi disponibili dal sistema, il numero di agosto, quindi, e quello di gennaio (dedicato ai Tour Operator tropicali o, comunque, esteri) sono due spazi-polmone per far un po’ prendere fiato alla nostra esigua redazione, facendo girare il motore al minimo – giusto per non “spegnere le macchine” e non perdere l’abitudine al lavoro – ma mantenendo costante il contatto con l’ambiente.

In fondo qualcuno ha ben detto che il nostro è il lavoro più bello del mondo, ed io ribadisco – attirandomi certamente contumelie e invidie – che lo è ancor di più potendo scrivere (e fotografare) dell’argomento che si ama oltre ogni cosa, circondato da collaboratori che, prima di tutto, sono stati e sono amici e compagni di immersioni.

editoriale_firma_estesaPer vostra gioia, complice anche la stagione e la scarsità di notizie da commentare, l’editoriale di questo mese si esaurisce in queste poche parole dette e questi pochi fatti descritti o anticipati, a questo punto, preparandomi ad un’altra giornata di mare (alternata a giornate di “duro” lavoro sul pc, in ogni caso…) esaurirò queste righe con il solito augurio, breve ma sincero:

Buon Blu, vacanzieri!!!

 


EDITORIALE LUGLIO 2009

A cura di Paolo Bastoni Commenti disabilitati

 

Carcario, squaletto solitario, di Enrico Malanima

Carcario, squaletto solitario, di Enrico Malanima

 

COVER STORY

 Eccolo qui, il nostro squaletto, saggio e disincantato! Si aggira tra i rifiuti che i “terragnoli” gettano in quello che considerano una sorta di cloaca comoda da raggiungere, il fondo del mare. Magari sono gli stessi che si inteneriscono cantando “guarda ‘o mare quant’è bbello”. Fuori. Ma sotto, non vede nessuno e allora chissenefrega! Noi della Tribù delle Rocce che sappiamo, invece, quanto sia bello anche sotto, diamoci da fare per farlo sapere anche agli altri, a coloro che il Mare lo considerano solo un luogo da sfruttare, fotografiamo, filmiamo, raccontiamo… forse, così facendo, magari magari Carcario troverà un copertone o una lattina vuota in meno, quest’estate…

 

EDITORIALE

Alzino la mano quanti sono portati a considerare come spartiacque tra un anno ed un altro l’arrivo delle vacanze estive! Quanti si ritrovano, a settembre, a dire “l’anno scorso” pensando al mese di giugno o di luglio appena passati. Forse non saremo in molti a trascinarci questa reminescenza scolastica, quando le cartelle buttate in un angolo sottolineavano il fatto che, dopo mesi di fatiche su Orazio e Cicerone (ma anche su ossidoriduzioni, integrali e derivate) quel, o quei mesi di tregua e di riposo sancivano il giusto mezzo per ripristinare le forze esaurite.

Bene, la mia mano è già bella alta e svettante da un po’ perché io appartengo proprio alla schiera che fa andare l’anno da settembre a giugno, e il trapasso non avviene nella notte tra il 31 dicembre e il primo di gennaio ma dura ben un mese, il mese di agosto.

In effetti siamo ancora in luglio, manca ancora una manciata di giorni ad arrivare al tradizionale mese vacanziero, ma, per quel che mi riguarda, sono già portato alla fase dei bilanci.

E devo dire che quello che si appresta a terminare – non sui calendari ma solo nel mio personale immaginario – è stato un anno strano: ricco di promesse e di aspettative, in parte disattese, in parte concretizzate in tempi diversi da quelli previsti (e desiderati), in parte ancora sospese in attesa che si materializzino nella nostra vita, mia, del giornale e – perché no?!? – in quella di coloro che ci seguono con interesse e passione.

Uno dei risultati attesi da mesi e mesi cui finalmente siamo approvati è sotto gli occhi di tutti: è questo benedetto CMS che, atteso da tempo immemore, è arrivato in maniera abbastanza inaspettata, ad onor del vero e che, in ogni caso, richiede ancora un rodaggio, richiede ancora un po’ di pazienza, quella pazienza che, per quel che riguarda la mia personale esperienza, spesso è dovuta quando si mettono le mani dentro il vaso di Pandora delle “cose” informatiche.

Non voglio adesso parlare di quello di cui siamo ancora in attesa, ma solo, più semplicemente, di questo nuovo strumento che stiamo scoprendo, usandolo da produttori – noi della redazione – o da fruitori – voi lettori. Voglio parlarne perché, se da un lato mi trovo a riconoscere quanto in molti mi avevano detto per lungo tempo prima dell’adozione di questa veste grafica, e cioè che l’apprezzamento sarebbe stato, come in effetti è successo, corale, da un altro mi rendo conto che all’entusiasmo per la semplificazione delle operazioni per il suo utilizzo si sovrappone la consapevolezza che non tutto, soprattutto all’inizio, è così semplice, e le traduzioni dal latino o dal greco, o il calcolo degli elettroni da bilanciare tra i vari elementi non è ancora finito e, dalla cartella buttata in un angolo, dovremo recuperare i quaderni per i compiti delle vacanze…

Però, in fondo, mi sento di dire che, difficoltà inaspettate a parte, questo lo posso considerare un momento di rodaggio e che, invece, per tutto il mondo della subacquea – e non solo per SOTTACQUA – l’anno che verrà (ovvero da settembre in poi) potrebbe essere foriero di novità che culmineranno, o meglio, che avranno l’espressione più palese nel prossimo mese di marzo con l’arrivo delle rondini e del nuovissimo “DIVEX-EUDI” perché, ci interessi oppure no, il ritrovare “sotto la stessa tenda” di nuovo riunite tutte le componenti della subacquea potrebbe essere un segnale forte e un punto di ripartenza per il nostro movimento, così come il ripresentarsi, a Roma, di un appuntamento irrinunciabile per molti istruttori: l’annuale convention ADiSUB che l’inverno passato è saltata, vittima anch’essa di un anno “strano”.

Ragazzi, basta così: siamo in estate e anche le dita sulla tastiera sudano! Pensiamo alle meritate vacanze e alle immersioni che – finalmente! – riusciremo anche a fare e non solo a parlarne o a scriverne! Laggiù, nel Blu profondo ritroveremo le forze e le motivazioni per riprendere con l’anno nuovo (sempre a settembre, of course!) la nostra corsa per far apprezzare sempre di più le bellezze che, da privilegiati, stiamo accingendoci a ritrovare, nel nostro Mediterraneo o in qualunque altro Mare del mondo.

E allora, ancora una volta, lasciate che il mio saluto sia

Buon Blu, ragazzi!

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EDITORIALE GIUGNO 2009

A cura di Paolo Bastoni Commenti disabilitati
Photo by Pietro Cremone

foto di Pietro Cremone

COVER STORY

Una riemersione, una boccata d’aria e la tartaruga si prepara ad immergersi. La foto di copertina di questo mese è di Pietro Cremone che ha già  visto un’altra delle sue tartarughe occupare lo spazio della copertina, qualche mese fa, quando vinceva, con quella foto, il premio del mese per il concorso che avevamo organizzato per lo IYOR. L’editoriale di questo mese di giugno, che inaugura la nuova veste grafica e il nuovo supporto informatico di SOTTACQUA si apre, doverosamente, con un “grazie!” abbinato ad un nome, quello di Pietro Cremone, autore anche, con un po’ di ironia e di bonaria presa in giro a noi della redazione, della “copertina” di questo mese.
Il buon Pietro (e di lui si parla anche, un po’ più diffusamente, nell’editoriale) dandoci questa foto ha forse voluto buttare là una bonaria e velata critica ironica: la velocità  dimostrata nella pubblicazione da noi di SOTTACQUA si è dimostrata all’altezza di una testuggine, ma ora, dopo il suo importante lavoro (la famosa boccata d’aria dell’animale ritratto) ci disponiamo a ritornare in immersione. La tartaruga, inoltre, gode anche di due importanti caratteristiche, per i popoli orientali: simboleggia la longevità e viene considerata un portafortuna.
Vogliamo allora pensare che questa nuova versione di SOTTACQUA, “battezzata” dalla tartaruga di Pietro, nasca sotto i migliori auspici, vedremo di non smentirla!

 

EDITORIALE

 

 Per chi non lo ricordasse Pietro è risultato uno dei primi vincitori mensili del concorso che abbiamo organizzato lo scorso anno per lo IYOR, l’Anno Internazionale del Reef, con l’immagine di un’altra tartaruga che, anche quella volta, gli valse la copertina - si vede che deve possedere un filo diretto con il mondo delle testuggini. Alla fine quella sua vittoria sembra essere stata, in definitiva, più utile e positiva per SOTTACQUA che per lui visto che Pietro si è assunto l’onere di realizzare e gestire questo nuovo “vestito” del giornale, per cui, ancora e con convinzione: grazie Pietro!

Ormai anche questo mese di giugno è arrivato a metà , e noi “usciamo” solo ora, ma con questo CMS (per chi non mastica di informatica l’acronimo sta per “Content Management System”, ovvero la piattaforma informatica sulla quale gira ora il giornale) ci dovremmo - finalmente! – avvicinare, per la pubblicazione, ai tempi naturali per un mensile, leggi l’inizio del mese visto che il sistema, oltre a permettere varie funzionalità  a vantaggio dei lettori, consentirà  anche a noi una miglior gestione dei contenuti (non per niente si chiama Content Management System!).

A questo punto del mese avrei anche dovuto parlare di alcune iniziative che abbiamo messo in piedi noi di SOTTACQUA, purtroppo grazie a scorrettezze (per evitare altri termini che potrebbero portare querele al Direttore) di certi politici locali il tutto è rimandato, e ne parleremo immediatamente e compiutamente non appena alcune situazioni si saranno definite.

Nel frattempo posso solo – e con legittimo orgoglio! – informarvi che l’evento cui un assessore del Comune di La Spezia ha messo i paletti tra le ruote ha ricevuto interesse e consenso addirittura dalla terza carica dello Stato, il Presidente della Camera on. Fini, che ci ha anche concesso il patrocinio, cosa non consueta per un’iniziativa privata e non istituzionale. Tornando invece a questa nuova versione di SOTTACQUA inizio qua ad accennare a qualche miglioria, qualche servizio in più: mi è stato chiesto da più parti, nel corso di questi anni, di realizzare il mensile anche con un’impaginazione tradizionale in formato pdf per poterlo scaricare e stampare.

Questo non è ancora possibile, quello che invece ho deciso di fare è offrire i più interessanti servizi in questa forma. Da questo numero inizieranno quindi ad apparire i migliori servizi fin qui pubblicati (e quelli che verranno) iniziando con un reportage di Alberto Muro Pelliconi sulla Papua Nuova Guinea impaginato in maniera tradizionale con l’attenzione e il rilievo che le (splendide) immagini di Alberto meritano. Il servizio, impaginato dal nostro grafico, sarà  a breve disponibile al download, come sempre in forma gratuita.

Questa opportunità  verrà  mantenuta in questa forma per i primi due-tre reportages, in seguito il download continuerà  ad essere gratuito (come, ovviamente, la lettura del giornale), vi si chiederà  unicamente di registrarvi (come già  accade in periodici e quotidiani molto più prestigiosi del nostro) in maniera da poter avere un primo reale e concreto riscontro dell’interesse che SOTTACQUA è riuscito a costruire in questi anni presso i suoi lettori.

Pian piano questa iniziativa verrà  estesa anche alle rubriche più interessanti per il grande pubblico arrivando così a costruire delle vere e proprie monografie per argomento e, a proposito dello “storico” di SOTTACQUA devo dire che, all’inizio, le annate precedenti non saranno più disponibili per la lettura: cambiando piattaforma informatica tutti i link interni precedenti “saltano”, non porteranno più da nessuna parte. Questo implicherà  un lavoro massiccio, nei prossimi mesi, per la redazione: riportare sulla nuova piattaforma tutto l’archivio del giornale, un lavoro massiccio ma che, crediamo, riscuoterà  l’approvazione e l’interesse dei nostri lettori.

Bene, è ora che io la smetta di scrivere e vi inviti ad entrare nelle pagine del nuovo SOTTACQUA, ma non temete: anche se la pelle è cambiata (in realtà  sta cambiando, il travaso non è cosa celere) il motore resta lo stesso: la nostra filosofia editoriale non cambia e il tipo di servizio informativo che vogliamo fornire a voi, nostri lettori, nostri amici, continuerà  ad essere sempre lo stesso.

Solo, probabilmente, riusciremo ad essere un po’ più vicini a voi.

Quindi, anche per questo mese, e con maggior ragione,

Buon Blu!

 

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