Non è bello un editoriale dal quale non sprizzi ottimismo, gioia e felicità da tutti i caratteri che lo compongono, lo riconosco, ma non saprei come scriverne senza passare per ipocrita.
La fine del 2009 e l’inizio del 2010 non sono stati un bel periodo per SOTTACQUA: una valanga di problemi informatici ci hanno fermato, il giornale ha dovuto sospendere le pubblicazioni e i problemi non si sono ancora completamente risolti, anche questo numero riparte tra mille difficoltà. Purtroppo, mi vien da dire, dobbiamo e vogliamo che questo numero esca per onorare due amici che ci hanno lasciato, uno, Antidio Rossi, ci manca già dalla fine del 2009, avevamo previsto di pubblicare un suo ricordo sul numero che non ha mai visto la luce, quello di gennaio, ormai molti nel nostro ambiente ne hanno parlato, noi arriviamo ormai buoni ultimi ma vogliamo usare anche questo sapzio, queste righe per fare delle tardive condoglianze pubbliche al fratello Paolo, ripromettendoci di pubblicare al più presto quell’omaggio che avevamo pensato a dicembre…
Ma questo 2010 non inizia, come ho detto, sotto i migliori auspici: un altro grande personaggio del nostro ambiente ci ha lasciato, l’altroieri rispetto al momento in cui sto scrivendo questo editoriale, in questo caso, per me personalmente, oltre che come subacqueo e rappresentante della comunicazione del nostro settore, proprio come caro amico da trent’anni: Andrea Ghisotti non c’è più, le conseguenze di un tumore che l’aveva attaccato da qualche anno alla fine l’hanno vinto, hanno vinto la sua grande voglia di vivere, di lottare, di sorridere al mondo, al mare, alla vita.
Su questo numero, e sui prossimi, lasceremo uno spazio che sarà un omaggio ad Antidio e ad Andrea, chi vorrà potrà inviare un proprio commento, un proprio ricordo…
Di Andrea parlerò in prima persona, insieme ad altri amici che lo hanno conosciuto, in altra parte del giornale, ora, visto che sto riprendendo il contatto con voi lettori, due parole su questo numero e su quelli che verranno.
Come ho detto in apertura SOTTACQUA sta vivendo un periodo difficile e, giusto perché amo la trasparenza e la chiarezza, dirò subito di che si tratta: scrivendo del crash al server che conteneva tutto SOTTACQUA, contenuti passati, archivio e magazzino di foto e di servizi, ci siamo espressi in modo improprio: il server vero e proprio sul quale il giornale è allocato gode di ottima salute, da qualche parte nel mondo, grazie anche all’attenzione e al lavoro che un informatico, un amico come Vicki Vinci – personaggio sconosciuto ai più cui si deve la pubblicazione di SOTTACQUA e del neonato “ILCANE. INFO”, in pratica l’equivalente dello stampatore per un periodico cartaceo – ha fatto e continua a fare nell’ombra affinché non ci siano impedimenti o blocchi di sorta. Uso questo spazio per scusarmi pubblicamente con lui in quanto l’uso dei termini adottati avrebbe potuto far pensare che i guai venissero da lì.
Invece i guai avevano un’altra origine: il “server” era in realtà l’hard disk che conteneva tutto lo scibile di SOTTACQUA, circa 700 Gb di foto, di articoli, di contributi vari, in pratica tutta una storia.
La domanda ovvia, da parte di chi si occupa di informatica (ma neanche tanto): “ma un back up non l’avevate?”…
Ebbene, la risposta, ahimè, è “no”. Era previsto di farlo unitamente ad una sorta di “pulizia di primavera” proprio durante le feste natalizie, non era ancora stato fatto per diverse ragioni: un po’ per colpevole sottovalutazione dei rischi che si correvano, un po’ per altre ragioni troppo complicate da raccontare in quattro righe. Comunque il risultato è che “andato” il disco tutto si è fermato.
Come non bastasse il computer del sottoscritto, sul quale c’erano alcuni rimasugli di archivio del giornale, negli stessi giorni della rottura dell’hard disk, per l’uso improprio da parte di altri utenti, si è riempito di virus da farlo sembrare un puntaspilli e solo da qualche giorno sono riuscito a riaverlo perfettamente funzionante ma privo di un po’ di files persi nella ripulitura… vabbè, si ricomincia…
Questo primo editoriale del 2010 sta per essere concluso, prima di finire, però, dopo i dolori e i guai di questo primo scorcio dell’anno, vorrei inserire anche qualche parola in positivo, e le prime vengono proprio da Bologna dove si è da poco conclusa la prima fiera della subacquea post secessione: un EUDI che ha visto aggiungersi anche il marchio DIVEX, legato a CONFISUB, egida sotto la quale si raccolgono le maggiori aziende della subacquea.
Sarà stato questo evento, sarà stata la location-novità – Bologna – saranno state altre componenti ma bisogna dire che, dal punto di vista dell’affluenza, è stato un vero successo, ora vedremo se e come le aziende del settore e l’indotto, complice anche una ripresa economica lenta ma sicuramente annunciata, sapranno sfruttare questo momento per togliere dalle acque ferme della stasi l’ambiente della subacquea.
Pietro Cremone, già vincitore come fotografo di una delle sessioni del concorso di due anni fa IYOR-NIKON-SOTTACQUA, ci racconterà tutto sulla fiera appena conclusa.
SOTTACQUA sta ripartendo e, visto che non abbiamo avuto l’opportunità di farlo al momento dovuto, voglio lo stesso fare a tutti – nonostante questo triste inizio – gli auguri perché questo 2010 possa svilupparsi in crescendo, riportando a tutti serenità, cose positive e, naturalmente, splendide immersioni…
Buon Blu a tutti, amici!!!










